Diritto e Fisco | Articoli

Un professore può uscire con una alunna

21 Dicembre 2021
Un professore può uscire con una alunna

Rapporti con minorenni: sono leciti tra un docente e un’alunna con meno di 18 anni?

Un nostro lettore ci chiede se un professore può uscire con una alunna (o, viceversa, anche un alunno). La legge chiaramente non lo vieta. Il punto è capire se il fatto di «uscire» includa anche il compimento di atti sessuali. Sul tema, bisogna richiamare quanto più volte spiegato nei nostri articoli in merito all’età del consenso (guarda il video Sesso con minorenne). 

In buona sostanza, la legge penale – benché vieti il compimento di atti sessuali con minorenni – non intende i minori di 18 anni ma i minori di 14 anni. Quindi, da 14 anni in poi, ogni persona può liberamente decidere di avere un legame fisico senza che conti la differenza d’età con l’altro soggetto (che, in teoria, potrebbe anche essere molto più grande).

Fa eccezione proprio il caso del professore, dell’insegnante (anche privato), del tutore o di colui con cui si ha un rapporto di convivenza. In tal caso, l’età si eleva a 16 anni: al di sotto di tale soglia, il compimento di atti sessuali è reato ma non lo è il semplice fatto di uscire “amichevolmente”. 

La legge che si occupa di tale spinoso argomento è l’articolo 609 quater del Codice penale a norma del quale è punibile con la reclusione da sei a dodici anni chi compie atti sessuali con persona che al momento del fatto: 

  • non ha compiuto quattordici anni; 
  • non ha compiuto sedici anni, quando il colpevole sia l’ascendente, il genitore anche adottivo, il tutore, ovvero altra persona cui, per ragioni di cura, di educazione, di istruzione, di vigilanza o di custodia, il minore è affidato o che abbia, con quest’ultimo, una relazione di convivenza.

Il rapporto sessuale è inteso in senso ampio, ivi compresi quindi gli atti preparatori e comunque attinenti alla sfera sessuale. Non sono invece considerati tali i baci, neanche sulla bocca.

Naturalmente, il reato sussiste anche in presenza del consenso del minorenne che, in questo aspetto, non è rilevante. 

Attenzione però perché la condotta potrebbe anche rientrare nel diverso reato di adescamento di minori, che in questo caso scatta con chiunque abbia meno di 18 anni e, quindi, anche con una sedicenne o una diciassettenne. A tal fine, stabilisce l’articolo 609- undecies del Codice penale, non è necessario compiere l’atto sessuale in sé ma realizzare un “corteggiamento” rivolto unicamente a carpire la fiducia del minore attraverso artifici, lusinghe o minacce. Gli artifici potrebbero essere costituiti dall’apparire single o in crisi coniugale. Le lusinghe invece sono molto più facili da attuare: si tratterebbe di simulare un innamoramento e la volontà magari di vivere insieme all’alunno/a.

Chiaramente, l’adescamento è punito in modo meno severo degli atti sessuali con minorenne atteso che la congiunzione fisica non c’è. La punizione è la reclusione da uno a tre anni.



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