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4 svantaggi di una Snc

16 Aprile 2022 | Autore: Adele Margherita Falcetta
4 svantaggi di una Snc

Prima di costituire una società in nome collettivo bisogna considerare i principali aspetti critici.

Se si vuole iniziare un’attività d’impresa insieme ad altre persone occorre costituire una società. Ma quale forma scegliere, tra le tante che la legge prevede? Certamente, chi è agli inizi e non dispone di grossi capitali non penserà di dar vita a una società a responsabilità limitata o, peggio, a una società per azioni; la loro costituzione, infatti, richiede un notevole impegno, anche dal punto di vista economico. Molto più semplice e meno dispendioso è, invece, ricorrere a una società in nome collettivo. Quest’ultima, però, presenta anche degli aspetti critici che bisogna conoscere. In questo articolo, ti esporrò 4 svantaggi di una snc, dei quali devi tenere conto. Ciò non significa che questa forma di società sia sconsigliata, ma solo che, prima di costituirla e successivamente nella sua gestione, occorre prendere alcune precauzioni.

Prima di esaminare i 4 principali svantaggi di una snc, cerchiamo di capire quali sono le caratteristiche di questa società e in che cosa essa si differenzia dalle altre previste dal Codice civile.

Società di persone e società di capitali: differenze

Il Codice civile prevede diverse forme di società, aventi caratteristiche diverse, tra le quali scegliere secondo le proprie disponibilità ed il tipo di attività che si vuole intraprendere. Esse si distinguono in due categorie: società di persone e società di capitali.

La differenza tra le due categorie dipende dall’autonomia patrimoniale della quale godono le società che vi rientrano. Precisamente:

  • nelle società di capitali, il patrimonio sociale è distinto e separato rispetto ai patrimoni personali dei singoli soci. Questo significa che, se vi sono debiti sociali, eventuali creditori insoddisfatti possono chiedere il pignoramento di beni e denaro della società, non di quelli personali dei soci. Si dice, a tal proposito, che queste società hanno autonomia patrimoniale perfetta;
  • nelle società di persone, viceversa, non vi è separazione tra il patrimonio sociale e quello dei singoli soci: la loro autonomia patrimoniale è imperfetta. Questo significa che i creditori della società, se questa non è in condizioni di pagare, possono rivolgersi ai soci, arrivando anche a pignorare i loro patrimoni personali.

Sono società di capitali:

  • la società per azioni;
  • la società a responsabilità limitata;
  • la società a responsabilità limitata semplificata;
  • la società in accomandita per azioni.

Sono, invece, società di persone:

  • la società semplice;
  • la società in nome collettivo;
  • la società in accomandita semplice.

Caratteristiche e vantaggi di una snc

La società in nome collettivo [1] è una società di persone che viene utilizzata di frequente per l’esercizio di attività commerciali di dimensioni piccole o medie.

Per dare vita a una snc occorre che vi siano almeno due soci. Non è richiesto un capitale minimo, per cui costituirla non richiede un grande impegno economico.

I soci svolgono la loro attività lavorativa nella società ed ognuno di essi ne è amministratore: non è richiesta la presenza di organi sociali come avviene in altre società. Questo fa sì che la gestione possa essere semplice e senza particolari formalità.

Un ulteriore vantaggio è dato dal fatto che il regime contabile richiesto è quello semplificato, che comporta minori adempimenti fiscali.

A fronte dei suddetti punti di forza, tuttavia, la società in nome collettivo presenta anche degli aspetti critici. Esaminiamo quindi i quattro principali svantaggi di una snc.

Svantaggi di una snc

La responsabilità illimitata e solidale

Nella società in nome collettivo, i soci sono illimitatamente e solidalmente responsabili per le obbligazioni sociali [2]. Essa infatti rientra tra le società di persone, la cui caratteristica, come abbiamo visto, è quella di non godere di autonomia patrimoniale perfetta. A garanzia dei creditori della società, non vi è distinzione tra il patrimonio di quest’ultima e quello dei singoli soci.

Responsabilità illimitata dei soci vuol dire che, se la società ha un debito e non dispone delle risorse necessarie per farvi fronte, i creditori possono rivolgersi ad essi pretendendo che provvedano al pagamento. In mancanza, i creditori possono far pignorare le proprietà dei soci (specie i beni immobili, ossia case, magazzini, terreni) perché vengano venduti tramite il tribunale per poi soddisfarsi sul ricavato della vendita.

Non solo: come abbiamo detto, la responsabilità dei soci per il pagamento dei debiti è anche solidale. Ciò vuol dire che i creditori possono pretendere il pagamento per intero anche da un solo socio, specie se ritengono che abbia più disponibilità rispetto agli altri. Il socio che ha pagato ha diritto a rivalersi nei confronti degli altri, ciascuno per la propria quota.

Non sempre chi ha pagato riesce poi ad ottenere un rimborso dagli altri soci. Può succedere, infatti, che essi versino in cattive condizioni economiche e non dispongano né di denaro, né di beni di proprietà che potrebbero essere pignorati per poi soddisfarsi sul ricavato.

Il rischio del fallimento dei soci

Come abbiamo visto, i soci di una società in nome collettivo sono illimitatamente e solidalmente responsabili per i debiti della società. Questo, oltre a comportare il rischio del pignoramento di beni e denaro personali dei soci, espone questi ultimi a un rischio ancora più elevato. Infatti, se la difficoltà della società di pagare i propri debiti ha carattere grave e non vi è la possibilità che essa si risollevi, può esserne dichiarato il fallimento. Non essendovi distinzione tra il patrimonio sociale e quello personale dei soci, la conseguenza è che anche questi ultimi verrebbero dichiarati falliti e le loro proprietà andrebbero a far parte dell’attivo fallimentare.

Gli atti pregiudizievoli compiuti da un solo socio

In una società in nome collettivo ogni socio è amministratore e, come tale, può compiere atti in nome e per conto della società. Questa caratteristica, che può apparire utile per consentire una gestione della società più semplice e priva di formalità, a volte può tradursi in uno svantaggio. Ciascun socio, infatti, può firmare contratti, assumere impegni vincolanti dal punto di vista legale, contrarre debiti senza consultare gli altri, e vincolare, così facendo, la società. Poiché, come abbiamo visto, i soci rispondono delle obbligazioni sociali solidalmente e illimitatamente, è facile capire che il comportamento avventato di uno di essi può avere conseguenze, anche molto spiacevoli, per tutti gli altri.

Per evitare questo inconveniente bisogna avere l’accortezza, al momento della costituzione della snc, di inserire nello statuto delle limitazioni al potere dei soci di agire individualmente. È possibile, ad esempio, stabilire che per gli atti di straordinaria amministrazione (come la firma di un contratto, la richiesta di un prestito etc.) o per il pagamento di somme che superano una certa cifra sia necessaria la firma congiunta di tutti i soci o della maggioranza di essi. Gli atti di ordinaria amministrazione, invece (ad esempio i piccoli pagamenti, gli ordini di merci e materiali al di sotto di un determinato importo, etc.), potranno essere compiuti dai singoli soci.

Il rischio di imposte elevate per i soci

Per concludere l’esposizione dei quattro svantaggi di una snc, consideriamo il rischio che, in presenza di utili elevati della società, i soci siano soggetti ad una forte tassazione a prescindere dal reale vantaggio economico che per loro ne è derivato.

Gli utili vengono imputati ai soci in proporzione alla quota di partecipazione di ognuno e rientrano nel reddito sulla base del quale viene calcolata l’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche). Un’ulteriore aggravante consiste nel fatto che ogni socio deve anche pagare i contributi previdenziali sulla propria quota di utile, anche se non distribuita. Ciò avviene anche se, in realtà, gli utili non vengono distribuiti e vengono lasciati in azienda, per essere utilizzati a vantaggio della società (ad esempio, per acquistare merce o materie prime, oppure nuovi arredi, etc.).



Di Adele Margherita Falcetta

note

[1] Art. 2291 e seguenti cod. civ.

[2] Art. 2291 cod. civ.


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