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Incidente stradale all’incrocio: più facile il risarcimento per chi non ha colpa

20 Luglio 2014
Incidente stradale all’incrocio: più facile il risarcimento per chi non ha colpa

Non sempre scatta il concorso di colpa; la Cassazione agevola la vita a chi rispetta il codice della strada: non è più necessario dimostrare di non aver colpa nel sinistro.

Non è detto che, in automatico, scatti il cosiddetto “concorso di colpa” quando si scontrano più veicoli in un incrocio: se si prova la responsabilità esclusiva di uno dei conducenti coinvolti nell’incidente e la regolare condotta di guida dell’altro, per quest’ultimo ottenere il risarcimento è molto più facile. Infatti, sebbene in passato la giurisprudenza era rigorosa nel ritenere che, per poter essere indennizzati dall’assicurazione, bisognava non solo dimostrare la colpa dell’altra vettura nel sinistro, ma anche la propria “innocenza” nella causa del sinistro, di recente la Cassazione [1] si è discostata da tale orientamento.

Questa sentenza semplifica la posizione di chi si trova coinvolto, suo malgrado, in un incidente stradale. Vediamo perché.

La legge [2]  prevede che, in caso di scontro tra due veicoli, ciascuno dei conducenti abbia ugualmente colpa. Per  discolparsi, la parte innocente deve provare di “avere fatto tutto il possibile per evitare il danno”, comportamento che va molto al di là dell’essere prudente e rispettoso delle regole di giuda.

Ma i giudici della Suprema Corte, questa volta, spiegano che la prova di “aver fatto tutto il possibile” non serve quando si verificano due presupposti:

1. la colpa di uno dei conducenti è accertata;

 

2. l’altro conducente ha tenuto una condotta di guida regolare.

Certo, questa è una decisione che resta pur sempre legata al caso concreto portato all’attenzione della Cassazione. Ma le leggi spesso devono essere interpretate e ogni decisione dei giudici – specie quelli della Suprema Corte – crea un precedente, di cui possono poi tenere conto i tribunali di primo e secondo grado.


note

[1] Cass. sent. n. 1365 del 23.01.2014.

[2] Art. 2054 cod. civ., comma 2.

Autore immagine: Manowar


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