Green pass: durata ridotta, cosa cambia

22 Dicembre 2021 | Autore:
Green pass: durata ridotta, cosa cambia

La validità della certificazione verde scenderà a sei mesi; terza dose dopo quattro mesi. In arrivo altre restrizioni per feste ed eventi.

Il Governo sta mettendo a punto la nuova stretta anti-Covid per le festività natalizie. Tra i punti chiave della cabina di regia convocata dal premier Mario Draghi per domani c’è la riduzione della durata del Green pass, che scenderà a sei mesi rispetto agli attuali nove. Oggi, in conferenza stampa, il presidente del Consiglio dei ministri ha anticipato: «Domani decidiamo se ridurre la durata del Green pass», perché «si è scoperto che la seconda dose declina più rapidamente di quanto si pensasse all’inizio».

Preoccupano l’andamento dei contagi, la diffusione della nuova variante Omicron e gli ultimi studi che dimostrano l’efficacia ridotta dei vaccini dopo quattro o cinque mesi dalla somministrazione. Per questo il decreto in arrivo potrebbe prevedere il richiamo della terza dose a quattro mesi dopo la seconda. Tutto questo servirebbe a contenere la curva epidemiologica e a scongiurare l’ipotesi di un obbligo vaccinale generalizzato. Intanto, il Green pass potrebbe essere esteso ad altre categorie di lavoratori, come è già accaduto per il personale sanitario e scolastico e per gli appartenenti alle forze dell’ordine.

Tra le altre misure all’ordine del giorno nella riunione di domani, si prevede l’introduzione del coprifuoco per i non vaccinati e l’obbligo di tampone, anche per i vaccinati, in caso di partecipazione a feste e ad eventi nei luoghi dove è impossibile mantenere il distanziamento, come nelle discoteche. Quindi, chi vorrà entrare dovrà presentare un tampone fatto nelle 48 ore precedenti con esito negativo. Si ipotizza anche un divieto generalizzato di feste in piazza in tutta Italia; parecchi sindaci e presidenti di Regione lo hanno già disposto nei propri territori.

Sull’obbligo di mascherine all’aperto, invece, Draghi ha detto che «c’è molta apertura», quindi le decisioni restrittive dovrebbero essere rimesse a livello locale; alcune Regioni, come il Lazio e la Campania, hanno già emanato le proprie ordinanze.

È improbabile, invece, l’estensione delle vacanze natalizie per gli studenti: il rientro in classe non dovrebbe essere posticipato. «Faremo di tutto per non tornare in Dad», ha detto Draghi. E anche i presidi si sono opposti a un prolungamento delle vacanze di due settimane che era stato chiesto da alcune forze politiche.



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