Diritto e Fisco | Articoli

Un protestato può aprire una Srl?

23 Dicembre 2021
Un protestato può aprire una Srl?

Conseguenze di un protesto e differenza con il fallimento: si può diventare soci o essere nominati amministratori di una Società a responsabilità limitata? 

Spesso, ci si chiede se un protestato può aprire una Srl, divenirne socio o amministratore. La questione merita approfondimento, attesa la confusione che spesso si registra in tale argomento. Procediamo con ordine.

Le conseguenze del protesto sono note a tutti. Non costituendo un reato, il debitore subisce, da parte della Prefettura, una sanzione amministrativa pecuniaria che va da 516 a 2.098 euro o, per assegni di valore superiore a 10.329 od in caso di violazioni reiterate, da 1.032 a 6.197 euro. Si viene poi iscritti nel registro dei protesti e nella Centrale Rischi della Banca d’Italia, con conseguente impossibilità a ottenere nuovi finanziamenti, divieto di emettere assegni per sei mesi e difficoltà ad aprire conti correnti (non tutte le banche infatti sono disposte ad accendere un conto a chi è protestato). 

A ciò si aggiungono l’assegno o la cambiale protestati che possono giustificare l’avvio di un pignoramento diretto (senza cioè che il creditore debba prima passare dal tribunale per avviare un giudizio o richiedere un decreto ingiuntivo).

Torniamo al quesito da cui siamo partiti: un protestato può aprire una Srl? Il dubbio sorge perché spesso si confonde il protesto con il fallimento, situazione quest’ultima completamente diversa e, di certo, molto più pregiudizievole e limitante per il debitore. Il protesto non comporta le stesse penalizzazioni del fallimento. 

Proprio per tale motivo è bene innanzitutto precisare che non perché si è stati protestati non si può più lavorare. Se così fosse, il protestato non potrebbe neanche più liberarsi dei propri debiti non avendo risorse per procurarsi un reddito con cui pagare. Dunque, il protesto non inficia un curriculum, non pregiudica un’assunzione e non impedisce l’avvio di un’attività di lavoro autonomo. 

Un protestato può aprire una partita Iva?

Quanto appena detto implica che il protestato può anche aprire una partita Iva. A differenza peraltro di quanto avviene con il fallimento, i redditi del protestato continuano ad essere di sua pertinenza: non c’è quindi un curatore fallimentare che ne attinge una parte per pagare i creditori. 

Un protestato può aprire una Srl?

Da ciò consegue anche che un protestato può aprire una Srl, esserne socio o anche amministratore. Non così per le Spa (come le Srl, società di capitali, ma con una disciplina molto più articolata): per queste ultime infatti sussiste un espresso divieto di far parte della società o di amministrarla. Il Codice civile stabilisce il divieto di assumere la carica di amministratore delle società per azioni (Spa) per l’interdetto, l’inabilitato, il fallito, o chi è stato condannato ad una pena che importa l’interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l’incapacità ad esercitare uffici direttivi. 

La stessa norma che prevede il divieto di nomina di un fallito alla carica di amministratore di una Spa non è invece ripetuta per le Srl. Secondo la Cassazione, questa presunta lacuna della normativa non vale a significare un divieto, ma al contrario una facoltà. In altri termini, stante il silenzio della legge, l’imprenditore dichiarato fallito può essere socio o amministratore di una Srl, sempre che l’atto costitutivo della stessa società non lo vieti. Difatti, nel non elencare espressamente cause di ineleggibilità per le Srl, il Codice civile rimette «all’atto costitutivo la definizione delle condizioni ostative all’assunzione della carica di amministratore». 

Conseguenza di ciò è che il protestato può anche aprire in banca o in Poste un conto corrente: non vi è alcun divieto di legge a riguardo seppur potrebbe trovare delle resistenze da parte dell’Istituto di credito; alcuni di questi, infatti, per una policy interna, sono restii ad accendere conti in capo a chi ha subìto un protesto. Contro tale diniego non c’è possibilità di opporsi. 

Anche riuscendo ad aprire un conto, però, non è possibile ottenere un carnet degli assegni, atteso il divieto di emissione di titoli di credito in capo a chi ha già subìto un protesto e fino alla sua cancellazione.

Per quanto tempo si rimane protestati?

Salvo estinguere il protesto con il pagamento del debito, si rimane iscritti nel Pubblico Registro Informatico dei Protesti per 5 anni. Allo scadere del quinto anno, la cancellazione avviene in automatico, senza che vi sia bisogno di apposite istanze o procedimenti. 

Come estinguere il protesto?

Si può estinguere un protesto e tutti gli effetti pregiudizievoli che esso comporta pagando l’integrale debito, più gli interessi e le spese di protesto, entro un anno dall’iscrizione dello stesso nel relativo registro. Fatto ciò, si deve chiedere una quietanza liberatoria al creditore, che la rilascia in forma scritta. Non esistono formule predefinite dalla legge: è necessario semplicemente che il creditore dichiari di aver ricevuto il pagamento riferito al titolo andato in protesto.

Con la liberatoria bisogna poi presentare una istanza di riabilitazione al Presidente del Tribunale. Una volta emessa l’istanza, questa va depositata alla Camera di Commercio, indirizzata al Presidente, con cui si chiede infine la materiale cancellazione. Con la cancellazione, il protesto non risulterà più dai registri e decadono tutti i divieti (come quello all’emissione degli assegni). 

 



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube