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Reati a Natale

23 Dicembre 2021 | Autore:
Reati a Natale

Quali sono gli illeciti che, pur non volendo, si commettono durante le festività natalizie? Tombola, petardi, feste, auguri e regali: quando sono illegali?

Natale è sinonimo di vacanze, incontri in famiglia, dolci e regali. Lo spirito delle feste coinvolge davvero tutti; a volte, però, si superano i limiti e si rischia di commettere un reato. Non tutti sanno, infatti, che alcune delle più comuni abitudini natalizie costituiscono un illecito in piena regola. Con questo articolo vedremo quali sono i principali reati commessi a Natale.

Come si dirà a breve, alcune tradizioni non sono proprio legali, con la conseguenza che, seppur in buona fede, chi compie una delle condotte che di qui a un istante elencheremo rischia un’incriminazione a tutti gli effetti, con tanto di processo e spiacevoli conseguenze legali. Vediamo dunque quali sono i reati di Natale.

Giocare a tombola a Natale è reato?

Giocare a tombola a Natale può essere reato. Per legge (art. 718 Cod. pen.), infatti, è vietato ogni tipo di gioco di azzardo svolto in un luogo pubblico o aperto al pubblico. È d’azzardo qualsiasi gioco a scopo di lucro che si basa principalmente sulla fortuna anziché sull’abilità.

Di conseguenza, è reato giocare a tombola in un locale pubblico, come un ristorante, un bar o un pub, o in un luogo pubblico, come la piazza o la strada. Lo stesso dicasi per altri giochi tipici di Natale, come ad esempio il “mercante in fiera”.

Non è invece reato la tombolata a casa di amici: questa tradizione è intoccabile e nemmeno la legge può vietarla.

Diverso è invece se il proprietario è solito organizzare nella propria abitazione tornei di carte o di altri gioco ritenuti d’azzardo: in questo caso, si potrebbe dar luogo a un circolo privato, all’interno del quale il gioco è comunque vietato.

Non è mai gioco d’azzardo, invece, quando non ci sono soldi in palio. Giocare senza vincite (o con vincite simboliche) è sempre legale, in ogni luogo.

Petardi a Natale: è legale?

In genere, i ragazzi salutano il Natale e l’arrivo del nuovo anno facendo esplodere petardi, come ad esempio i “miniciccioli” o i “magnum”. È legale far esplodere petardi a Natale?

Secondo la legge, possono essere messi in vendita soltanto i petardi che presentano le caratteristiche stabilite dal Governo. In sintesi, sono due le categorie di petardi destinati alla libera vendita:

  • categoria 1 (o F1), acquistabili da minorenni che abbiano almeno 14 anni. In questa categoria rientrano le stelle filanti;
  • di categoria 2 (o F2), riservati ai maggiorenni. In questa categoria rientrano i “Magnum”, i “Mefisto Manna” e i “Miniciccioli”.

Distinguere i petardi illegali da quelli legali è molto semplice: sulla confezione di questi ultimi sono riportate tutte le indicazioni previste dalla legge (rispetto della normativa governativa ed europea, ecc.), la categoria di appartenenza (espressa con la sigla “F1”, “F2”, ecc., a seconda della categoria 1, 2, ecc.) ed è sempre riportato il limite d’età (14 anni per la categoria F1, ad esempio).

Chi acquista petardi illegalmente rischia l’accusa di detenzione di materie esplodenti, reato punito con l’arresto fino a diciotto mesi e con l’ammenda fino a 247 euro (art. 678 Cod. pen.). Si pensi a chi conserva nel proprio garage le cosiddette “cipolle”, ordigni pericolosi per cose e persone.

Ma non solo. Anche l’utilizzo di petardi legali può costituire reato. Per legge (art. 703 Cod. pen.), è proibito l’uso e l’accensione fatta in:

  • un luogo abitato o nelle sue adiacenze;
  • una pubblica via o in direzione di essa;
  • un luogo ove ci sia assembramento di persone.

Insomma, per legge è reato usare petardi o altri materiali esplodenti ovunque vi sia la possibilità che la condotta possa arrecare disturbo o danno alle persone.

Fuochi d’artificio a Natale: sono legali?

Quanto detto a proposito dei petardi vale anche per i fuochi d’artificio, visto che entrambi (cioè, sia i petardi che i fuochi) sono considerati articoli pirotecnici, cioè prodotti contenenti sostanze esplosive (o una miscela esplosiva di sostanze) destinate a produrre un effetto calorifico, luminoso, sonoro, gassoso o fumogeno, o una combinazione di tali effetti grazie a particolari reazioni chimiche.

È dunque vietato usare fuochi d’artificio in strada, a meno che non ci sia l’autorizzazione del Comune; ne è vietato l’uso anche in casa propria (si pensi a chi li fa esplodere sul balcone), in quanto la legge proibisce l’utilizzo di tali strumenti in luoghi abitati.

Fare festa a Natale è reato?

Abbandonarsi a eccessivi festeggiamenti, seppur giustificati dal Natale, può dare luogo al reato di disturbo del riposo delle persone.

Per legge, chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche, oppure suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba il riposo delle persone, è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 309 euro (art. 659 cod. pen.).

Il reato di disturbo della quiete pubblica può integrarsi in qualsiasi modo, anche senza usare petardi e fuochi d’artificio; anche brindare e fare confusione a notte fonda è una condotta idonea a commettere questo reato, purché il disturbo sia arrecato a più persone.

Fare gli auguri di Natale: quando è reato?

Anche fare gli auguri di Natale può costituire reato, se l’intenzione è quella di celare, dietro gli auguri, una minaccia.

Secondo la giurisprudenza [1], fare gli “auguri di un brutto Natale” può essere reato e comportare perfino una condanna per estorsione, se l’«auspicio» è stato fatto come minaccia per ottenere qualcosa.

Secondo i giudici, la minaccia può assumere qualsiasi forma, purché sia in grado di intimorire concretamente la vittima. E così, se ci si rivolge a una persona augurandogli un “brutto Natale” nel caso in cui non paghi una certa somma di denaro, si commette reato.

Fare regali a Natale: quando è reato?

La corsa ai regali di Natale può indurre a fare acquisti sbagliati. Per legge (art. 712 Cod. pen.), chi compra cose che, per la loro qualità, per la condizione di chi le offre o per l’entità del prezzo, si debba avere ragionevole motivo di sospettare che provengano da reato, commette egli stesso un crimine, denominato “incauto acquisto”.

Il reato di incauto acquisto scatta solamente se, senza essersi accertati della sua provenienza, si prende con sé (acquistandolo o anche solo ricevendolo in regalo) un bene che deriva evidentemente da un reato perché:

  • la sua qualità è molto particolare. Si pensi a un cimelio antichissimo venduto su una bancarella;
  • le condizioni del venditore devono destare sospetti. È il caso delle vendite che avvengono di nascosto nelle retrobotteghe o in vicoli bui, oppure quelle che provengono da persone che di mestiere fanno tutt’altro (si pensi al fruttivendolo che vende oggetti di elettronica, come i telefonini);
  • il prezzo è particolarmente vantaggioso. Si pensi al Rolex venduto a pochi euro.

Insomma, ogni volta che l’acquirente “non poteva non sapere” o quantomeno sospettare della provenienza illecita del bene, si commette il reato di incauto acquisto.

Peggio ancora se per Natale si acquista un bene di cui si ha la certezza (o quasi) che provenga da un precedente delitto, ad esempio da un furto: in questo caso, scatta il più grave reato di ricettazione.

Morale della favola: quando si comprano i regali per Natale, bisogna approfittare degli sconti ma, quando l’occasione è troppo ghiotta, è bene diffidare, anche perché, se ci pensi bene, perché mai dovrebbero venderti un Philip Watch a 20 euro?

Babbo Natale: quando commette reato?

Non poteva di certo mancare Babbo Natale. Per sapere quanti anni di carcere rischia per tutti i crimini che commette in una sola notte, leggi l’articolo Quali sono i reati di Babbo Natale?


note

[1] Trib. Bari, sent. del 25 febbraio 2015.

Autore immagine: canva.com/


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