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Quali obblighi ha il beneficiario di una donazione?

24 Dicembre 2021
Quali obblighi ha il beneficiario di una donazione?

L’obbligo di versare gli alimenti per il donatario: in cosa consiste? 

Chi accetta una donazione assume degli obblighi nei confronti del donante. Tale effetto, noto non a tutti, scaturisce automaticamente dalla legge e, in particolare, dal Codice civile. Ma quali obblighi ha il beneficiario di una donazione? In altri termini, quali impegni deve rispettare il donatario a fronte del “regalo” che gli viene fatto? È quanto spiegheremo qui di seguito.

La donazione è un contratto a titolo gratuito

La donazione viene considerata un contratto. Come tutti i contratti essa infatti implica l’incontro di due volontà: quella del donante da un lato e quella del donatario dall’altro. Quest’ultimo, in particolare, deve accettare il bene che gli viene donato. Nessuno potrebbe mai intestare a una persona qualcosa che questa non voglia. L’accettazione può essere anche tacita: non deve per forza risultare formalmente o per iscritto (tranne nel caso di donazione di immobili). Il fatto di prendere in consegna una somma di denaro implica accettazione della stessa.

La donazione è tuttavia considerata un contratto a titolo gratuito in quanto la prestazione iniziale è a carico solo del donante, mentre il donatario si limita a riceverla. Sono contratti a titolo gratuito quelli che implicano un arricchimento per una parte e un impoverimento per l’altra.

Obbligazioni del donatario

Una volta che ha accettato la donazione e che la stessa si è perfezionata, con il passaggio di proprietà del bene, il donatario assume nei confronti del donante un’obbligazione: quella di versargli gli alimenti. In particolare, se il donante dovesse un giorno trovarsi in uno stato di bisogno talmente grave da non consentirgli di provvedere al proprio mantenimento o di soddisfare i propri bisogni primari, il donatario è obbligato a mantenerlo fino al valore di quanto ricevuto. 

In verità, qui non si parla di un assegno di mantenimento come quello che l’ex marito deve versare all’ex moglie, ma di «alimenti». Gli alimenti sono costituiti da una somma decisamente inferiore rispetto al mantenimento; tale somma mira a garantire lo stretto indispensabile al beneficiario per la sopravvivenza ed è comunque parametrata alle effettive condizioni economiche del donatario (sicché, se anche quest’ultimo dovesse trovarsi in una condizione di indigenza, non sarebbe tenuto a versarli).

A meno che la donazione non sia stata effettuata per riconoscenza oppure in vista di un matrimonio, chi ha ricevuto un bene o un diritto in donazione è obbligato dunque a prestare gli alimenti, con precedenza sul coniuge, parenti e affini per il vincolo di gratitudine e riconoscenza che lo lega al donante. 

Gli alimenti non sono dovuti neanche nel caso di donazione indiretta, quella rivolta a garantire al donatario la disponibilità economica per acquistare un bene specifico (si pensi al padre che paga il venditore della casa affinché la intesti al proprio figlio).

L’obbligo ricorre anche quando lo stato di bisogno del donante non è causato dalla donazione e il bene ricevuto non è comunque in grado di procurare al donatario un reddito sufficiente.

Quando il donante ha trasferito un bene o un diritto a più persone, l’obbligo è ripartito in proporzione al valore delle rispettive donazioni.

Cosa succede se non si rispetta l’obbligo di versare gli alimenti? 

Se il donatario non rispetta l’obbligo di versare gli alimenti si verificano i seguenti effetti:

  • se il donatario è un coniuge, parente o affine del donante, quest’ultimo può revocare la donazione per ingratitudine;
  • se il donatario è una persona che non ha rapporti di parentela con il donante, quest’ultimo può ricorrere al giudice affinché intimi al donatario di versargli alimenti, senza però poter chiedere la revocazione della donazione. In questo caso, se il donante intende cautelarsi ulteriormente in caso di inadempimento dell’obbligo deve inserire nell’atto di donazione una specifica clausola risolutiva.


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