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Banca responsabile se non informa il cliente per l’investimento rischioso

1 Agosto 2014
Banca responsabile se non informa il cliente per l’investimento rischioso

Risarcimento: prima e durante l’operazione, l’investitore-risparmiatore deve sempre avere tutte le informazioni necessarie dal proprio istituto di credito o intermediario finanziario.

La banca e l’intermediario finanziario hanno l’obbligo di informare a dovere il risparmiatore che si rivolge loro per impegnare il proprio denaro e devono tenerlo aggiornato sugli sviluppi dei suoi investimenti: lo dicono il Testo Unico Finanziario [1] e il regolamento Consop.

In sostanza, banche e intermediari devono:

1. chiedere all’investitore notizie sulla sua esperienza in materia di investimenti finanziari, la sua situazione finanziaria, i suoi obiettivi di investimento, la sua propensione al rischio;

2. in base agli elementi raccolti, segnalare al cliente l’eventuale inadeguatezza dell’operazione che intende effettuare e, nel caso, astenersi dal compierla, a meno che il cliente manifesti per iscritto la chiara volontà di fare comunque quell’investimento.

Così saranno tenuti al risarcimento le banche colpevoli di non aver fornito, ai propri clienti, loro tutte le adeguate informazioni prima di far acquistare loro obbligazioni che, contrariamente alle aspettative prospettate dall’istituto di credito, si rivelino fallimentari, con il risultato che gli investitori perdono il capitale investito.

A mettere i puntini sulle “i” è una giurisprudenza ormai univoca dei tribunali di merito e della stessa Cassazione [1].

I giudici della Suprema Corte hanno più volte affermato che le caratteristiche particolari delle operazioni di investimento e di acquisto di titoli impongono precisi obblighi all’intermediario (nel nostro caso, la banca).

Questi doveri informativi hanno l’obiettivo di far conoscere all’investitore le caratteristiche specifiche, in particolare i rischi, del prodotto finanziario oggetto dell’investimento.

L’informazione, inoltre, non si esaurisce al momento della sottoscrizione delle operazioni.

L’intermediario è sempre tenuto ad aggiornare l’investitore sull’andamento dei titoli acquistati, per permettergli la possibilità di disinvestire.

In ogni caso, il rifiuto del cliente di fornire informazioni sulla propria situazione finanziaria e sul proprio profilo di rischio, non esonera l’intermediario dall’obbligo di astenersi dall’effettuare operazioni di investimento non adeguate (perché troppo rischiose) e di informare il cliente delle specifiche caratteristiche dell’investimento.


note

[1] Art. 21 T.U.B.

[2] Cass. sent. n. 18140 del 26.07.2013.

Autore immagine: 123rf com


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