Diritto e Fisco | Articoli

Autovelox: a metà tra Comune e titolare della strada. Ma qualcosa è andato storto

21 Luglio 2014

Dopo quattro anni il fifty-fifty dovrebbe essere già in vigore, ma nessuno controlla.

Per evitare l’utilizzo dell’autovelox come mezzo per rimpinguare le casse degli enti locali, sono state, in passato, annunciate diverse riforme.

Annunciato con le fanfare nel 2010 per tagliare l’appetito a quei Comuni che con un autovelox avevano trasformato un tratto di statale nel pilastro dei propri bilanci, ignorato nel 2011, rilanciato in pompa magna nel 2012, ignorato nel 2013, rispuntato a inizio maggio e subito risommerso, il “decreto di cui al comma 2 dell’articolo 25 della legge 29 luglio 2010, n. 120”, per usare l’agile linguaggio della Gazzetta Ufficiale, è l’esempio perfetto della malattia italiana delle leggi.

La questione controversa è l’obbligo di dividere a metà gli introiti degli autovelox fra l’ente che accerta (il Comune) e il proprietario della strada (lo Stato o la Regione, di solito).

A prevederlo è la solita riforma estiva del Codice della Strada, andata in Gazzetta il 29 luglio 2010, ma per attuare occorre un decreto di due ministeri (Economia e Infrastrutture) con la relazione che ogni Comune dovrebbe scrivere per accertare che la divisione è avvenuta. Dopo solo quattro anni di attesa, il decreto è arrivato in Conferenza Stato-Città, dov’è rimasto. Risultato? Il fifty-fifty sarebbe in vigore, ma nessuno controlla.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube