Equitalia: nuova rateazione per chi è decaduto. Ma con più vincoli

21 Luglio 2014
Equitalia: nuova rateazione per chi è decaduto. Ma con più vincoli

Richiesta entro fine mese per chi era decaduto al 22 giugno 2013; piano fino a sei anni; tollerati due mancati pagamenti.

Una seconda opportunità per chi è decaduto dalla dilazione dei pagamenti con Equitalia prima del 22 giugno dello scorso anno. Questi contribuenti potranno riavviare i piani di rateazione, ma con paletti ben precisi:

1. presentazione della richiesta di riammissione alla rateazione entro il prossimo 31 luglio 2014;

2. dilazione fino a 72 tranche mensili (sei anni) non ulteriormente prorogabili, con esclusione dei piani straordinari fino a 10 anni (cui invece possono accedere coloro che hanno presentato la domanda dopo lo scorso giugno) anche in caso di peggioramento della situazione economica legata alla crisi;

3. decadenza dal nuovo piano di ammortamento con il mancato pagamento di due sole rate anche non consecutive.

Sono questi i paletti stabiliti da una recente legge [1] per consentire di riavviare la dilazione ai contribuenti (persone fisiche, ditte individuali e società) che sono decaduti entro il 22 giugno dello scorso anno. In sostanza, chi ha perso il beneficio per non aver versato due rate, anche non consecutive, ha un’altra opportunità per procedere con i pagamenti rateali ma deve presentare la richiesta all’agente della riscossione entro fine mese. Le condizioni di riammissione presentano, quindi, meno margini rispetto alle regole valide per chi fa la domanda per la prima volta o per chi ha piani in corso.

La domanda di riammissione alla dilazione, comprensiva dei documenti necessari (inclusa copia del documento di riconoscimento) si può presentare via raccomandata con ricevuta di ritorno o a mano presso uno degli sportelli dell’agente della riscossione competente per territorio. I moduli sono disponibili sul sito internet di Equitalia e presso tutti gli uffici.

Per debiti fino a 50mila euro si può chiedere e ottenere automaticamente la concessione del nuovo piano di dilazione tramite domanda semplice, senza la necessità di dover allegare alcuna documentazione comprovante la situazione di difficoltà economica.

Per debiti oltre 50mila euro, invece, la concessione della rateazione è subordinata alla verifica della situazione di difficoltà economica: l’agente della riscossione analizza, infatti, l’importo del debito e la documentazione idonea a rappresentare la situazione economico-finanziaria del contribuente, ossia l’Isee per le persone fisiche o i titolari di ditta individuale e l’indice di liquidità e Alfa per le società.

È sempre necessario che il contribuente autorizzi Equitalia [2] al trattamento dei dati indicati nella richiesta e negli allegati. In mancanza di tale consenso, infatti, l’agente della riscossione non procederà all’esame della richiesta di dilazione.

Qualora la richiesta presentata sia regolare e, dunque, Equitalia la accetti, il contribuente riceverà direttamente al proprio indirizzo il piano di dilazione e i bollettini per il pagamento.

 

No a ulteriori proroghe

Il nuovo piano di rateazione concesso si potrà estendere fino a 72 rate mensili (vale a dire fino a un massimo di sei anni), ma non sarà ulteriormente prorogabile.

Anche nelle circostanze di comprovata e grave situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica ed estranea alla propria responsabilità, non sarà mai concessa al contribuente “riammesso” al beneficio la possibilità di accedere a un piano di rateazione straordinario fino a dieci anni.

Inoltre, i soggetti riammessi dovranno fare molta attenzione alla puntualità dei pagamenti delle rate del nuovo piano di ammortamento al fine di non decadere nuovamente dal beneficio e perdere, dunque, questa nuova chance. Solo per la nuova ammissione alla dilazione, è stata, infatti, prevista la revoca del beneficio per il mancato pagamento di due rate anche non consecutive, e non di otto rate anche non consecutive come accade invece per le dilazioni concesse dal 23 giugno 2013 (data di entrata in vigore delle nuove regole introdotte dal decreto del fare).

In presenza di esito negativo della richiesta di riammissione per mancanza dei requisiti, Equitalia comunicherà il preavviso di rigetto con l’indicazione dei motivi che ne impediscono l’accoglimento, invitando il richiedente a presentare, nel termine di dieci giorni, eventuali osservazioni da considerare in vista del provvedimento finale.


I SOGGETTI INTERESSATI

1. Possono accedere alla nuova concessione di dilazione

i contribuenti che sono decaduti dal beneficio della prima dilazione, entro e non oltre, il 22 giugno 2013 per il mancato pagamento di due rate (consecutive o meno) o per il mancato rispetto dei termini di pagamento

2. A fronte della presentazione di una richiesta, la nuova dilazione può essere concessa anche se Equitalia ha già avviato misure esecutive

 

3. La richiesta di accesso alla nuova dilazione va presentata a Equitalia entro il prossimo 31 luglio

4. Per debiti fino a 50mila euro si può chiedere la nuova dilazione con un’istanza semplice, senza dover allegare documentazione comprovante la difficoltà economica

5. Per debiti oltre 50mila euro la nuova dilazione è subordinata alla verifica dello stato di difficoltà economica

LA RICHIESTA

1. Il contribuente riceverà direttamente al proprio indirizzo il piano di dilazione e i bollettini per il pagamento se l’istanza presentata è regolare

2. Se la documentazione allegata alla richiesta è carente, Equitalia chiederà un’integrazione per l’eventuale ammissione alla nuova dilazione

 

3. Nel caso di esito negativo per mancanza dei requisiti, Equitalia comunicherà il rigetto dell’istanza e i motivi

LA RISPOSTA DI EQUITALIA

1. Il nuovo piano di dilazione concesso si potrà estendere fino a un massimo di 72 rate mensili  e non è ulteriormente prorogabile

2. L’importo minimo di ogni rata è di regola pari  a 100 euro ma si può chiedere un piano di dilazione a rate variabili e crescenti, anziché a rate costanti

3. La decadenza scatta con il mancato pagamento di due rate anche non consecutive e non di otto rate

note

[1] Art. 11-bis del Dl 66/2014.

[2] Ex Dlgs 196/2003.

Autore immagine: 123rf com


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