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Danno non patrimoniale: le nuove tabelle del tribunale di Milano

21 Luglio 2014
Danno non patrimoniale: le nuove tabelle del tribunale di Milano

Aggiornati i valori dell’invalidità con gli indici Istat; un giorno di inabilità assoluta 96 euro, aumento personalizzato a 145; per le gravi lesioni della salute ristoro al familiare disancorato dal pregiudizio biologico patito dalla vittima primaria.

Sono uscite le nuove tabelle, aggiornate al 2014, per la liquidazione del danno non patrimoniale in caso di incidenti stradali ed eventi assimilati.

Un giorno di inabilità assoluta viene liquidato con 90 euro; con l’aumento personalizzato si arriva a un massimo di 145 euro.

I criteri orientativi per il ristoro riguardano la lesione all’integrità psico-fisica e la perdita (o la grave lesione) del rapporto parentale. Gli importi sono aggiornati in base agli indici Istat (la percentuale applicata è dello 0,5364)

Massimo sconvolgimento

L’aggiornamento riguarda anche il ristoro per la perdita del rapporto parentale, dalla perdita di un figlio a quella del genitore, di un fratello e anche quella del nonno per la morte del nipote.

Quanto all’ipotesi di grave lesione della salute del familiare, la misura del danno non patrimoniale risarcibile alla vittima secondaria è disancorato dal danno biologico subìto dalla vittima primaria.

Nella liquidazione, infatti, bisogna tenere conto soprattutto della natura e dell’intensità del legame fra le vittime secondarie e la vittima primaria dell’evento pregiudizievole oltre che di quantità e qualità dell’alterazione della vita familiare, che ben può essere provata anche per presunzioni.

Troppe le variabili in gioco: ecco perché è stato individuato un “tetto”, da applicare nell’ipotesi di massimo sconvolgimento della vita familiare.

Così, la versione finale delle tabelle inserisce un nuovo valore del punto aumentato di una percentuale variabile e ponderata in rapporto all’esigenza di comprendere anche la sofferenza soggettiva, per cui:

– dall’1 al 9% di invalidità l’aumento è del 25% fisso;

– dal 10 al 34% l’aumento è progressivo per punto dal 26 al 50%;

– dal 25 al 100% di invalidità l’aumento ritorna a essere del 50%.

Previsto poi un ulteriore aggiornamento del danno non patrimoniale temporaneo. In questo ambito, a fare da punto di riferimento è il «giorno di invalidità temporanea al 100%». Gli importi oscillano tra un minimo di 96 euro per giorno alla chance di un aumento personalizzato che può arrivare (per giorno) sino a un massimo di 145 euro. La rivalutazione per il 2013 riguarda poi l’adeguamento dei valori di liquidazione del danno anche per la perdita del rapporto parentale.


note

Fonte: Cassazione.net

 

Autore immagine: 123rf com


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