Diritto e Fisco | Articoli

Frontalini balconi condominio: come si dividono le spese?

2 Gennaio 2022
Frontalini balconi condominio: come si dividono le spese?

Nel mio condominio è necessario provvedere al rifacimento dei frontalini dei balconi. Il regolamento di condominio non si esprime sui frontalini ma prevede unicamente che «I balconi, i terrazzini, le serrande, le finestre, sono di proprietà particolare dei singoli condomini con obbligo però di attenersi alla deliberazione dell’assemblea in ordine alla loro conservazione ed utilizzazione, in perfetta uniformità di consistenza ed estetica». Come si dividono le spese dei lavori?

Seppur trattasi di questione dibattuta, a parere dello scrivente, i frontalini dei balconi, anche se aggettanti, contribuiscono al decoro architettonico del condominio e, pertanto, il loro rifacimento è una spesa che va divisa tra tutti i condòmini.

Recentemente, il tribunale di Roma (sentenza n. 915 del 19 Gennaio 2021) ha qualificato le spese da sostenere per il risanamento dei frontalini come condominiali, per cui esse devono essere divise tra tutti i condòmini, anche quelli che affacciano su altro lato del palazzo o quelli che non sono proprietari di balconi, secondo i millesimi di proprietà, così come previsto dall’art. 1123 Cod. civ.

Secondo la Corte di Cassazione (Cass., ord. n. 27413/2018), le spese per la manutenzione dei frontalini dei balconi sono da ripartire secondo apposite tabelle millesimali poiché trattasi di un intervento di competenza condominiale attenente al decoro architettonico dell’edificio.

Lo stesso dicasi per gli elementi divisori dei balconi e per le ringhiere. Come ha ricordato la giurisprudenza di legittimità (Cass., sent. n. 30071 del 14 dicembre 2017), mentre i balconi di un edificio condominiale non rientrano tra le parti comuni, il rivestimento del parapetto e della soletta devono, invece, essere considerati comuni se svolgono una prevalente funzione estetica per l’edificio, divenendo così elementi decorativi ed ornamentali essenziali della facciata e contribuendo a renderlo esteticamente gradevole.

Dello stesso tenore un’altra sentenza (Cass., sent. n. 14576 del 30 luglio 2004) secondo cui i balconi aggettanti, costituendo un prolungamento della corrispondente unità immobiliare, appartengono in via esclusiva al proprietario di questa; soltanto i rivestimenti e gli elementi decorativi della parte frontale e di quella inferiore si debbono considerare beni comuni a tutti, quando si inseriscono nel prospetto dell’edificio e contribuiscono a renderlo esteticamente gradevole.

Pertanto, le spese per gli elementi decorativi dei balconi, quando si identificano con la struttura della facciata, vanno ripartite a carico della collettività condominiale, suddivise tra tutti i condòmini in maniera proporzionale alle singole quote di proprietà.

Questo ragionamento vale anche per i frontalini, anche quando non hanno un particolare pregio intrinseco: le spese devono essere ripartite tra tutti i condòmini, poiché i frontalini vengono considerati elemento imprescindibile della facciata, contribuendo a costituire l’estetica dello stabile allo stesso modo del muro perimetrale dell’edificio con cui si integrano in un rapporto armonico.

Lo stesso tribunale di Roma (già citato), in precedenti sentenze, ha affermato non essere necessario, affinché i frontalini siano considerati parti comuni, che essi rivestano un particolare pregio architettonico, essendo sufficiente che contribuiscano a segnare le linee ornamentali del fabbricato.

È pur vero che esiste orientamento giurisprudenziale contrario (tra tante, Cass. Civ., n. 1784/07), secondo cui la spesa dei frontalini dei balconi non può essere ripartita tra tutti i condòmini se non viene provata la loro funzione decorativa-ornamentale dell’immobile, secondo una valutazione riservata al giudice di merito.

A parere dello scrivente, però, si tratta di orientamento minoritario, superato dalla più recente giurisprudenza, secondo cui, lo si ripete ancora, al fine dell’imputazione al condominio del costo del recupero non occorre che l’edificio mostri particolari pregevolezze artistiche o architettoniche, essendo sufficiente che il rivestimento esterno al balcone contribuisca alla gradevolezza estetica dell’intero manufatto. Pertanto, le spese dei frontalini sono a carico del condominio anche se il palazzo non presenta elementi di pregio architettonico (Cass. civ. sez. II, 25 ottobre 2018, n. 27083).

Tirando le fila di quanto detto sinora, nel silenzio del regolamento (che, sul punto, non assume una posizione precisa), a parere dello scrivente il rifacimento dei frontalini va pagato da tutto il condominio.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Mariano Acquaviva



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube