Malattia dei professionisti: come funziona dal 2022

27 Dicembre 2021 | Autore:
Malattia dei professionisti: come funziona dal 2022

Sospesi gli adempimenti tributari in caso di inabilità temporanea superiore a tre giorni. Ma non per tutte le partite Iva.

Cambiano le regole sulla malattia dei professionisti dal 2022. Dal 1° gennaio, grazie alla nuova legge di Bilancio, alcuni titolari di partita Iva vedranno sospesi i loro adempimenti tributari non solo in caso di Covid ma anche di infortunio grave (avvenuto dentro o fuori dal luogo di lavoro) o di normale malattia.

Perché «alcuni» e non tutti? Perché la norma interessa solo i lavoratori autonomi che sono iscritti ad un albo professionale: notai, avvocati, commercialisti, architetti, geometri, ecc. Sono esclusi, quindi, e nonostante le proteste, i 430mila tributaristi iscritti alla Gestione separata dell’Inps.

In virtù di quanto previsto dalla manovra, i professionisti che rimangono a casa in malattia o che sono ricoverati per una patologia in corso, per accertamenti, per un intervento chirurgico o per un infortunio grave e che hanno un’inabilità temporanea di più di tre giorni sono momentaneamente esonerati da ogni responsabilità fiscale e, quindi, non sono sanzionabili in caso di mancato rispetto delle scadenze.

Come appena segnalato, l’esonero riguarda solo l’aspetto fiscale legato agli adempimenti tributari, come ad esempio le scadenze per il rispetto delle imposte. Nessuna deroga, invece, per quanto riguarda le liti con l’amministrazione finanziaria e con gli enti impositori o per le scadenze previdenziali o giudiziarie.

In sintesi: la novità riguarda la sospensione degli adempimenti tributari per i quali sono previste delle sanzioni pecuniarie e penali in capo al professionista iscritto ad un albo e al suo cliente. Tale sospensione scatta in caso di inabilità temporanea per più di tre giorni a causa di:

  • malattia a casa;
  • ricovero per malattia, intervento chirurgico o infortunio sul lavoro.

Adempimenti congelati anche in caso di parto prematuro.

La sospensione dura:

  • 30 giorni in caso di interruzione della gravidanza oltre il terzo mese;
  • 30 giorni dalla data di fine malattia o di dimissioni dalla struttura sanitaria;
  • fino a 60 giorni dalla data di ricovero o di malattia.

Il versamento di quanto dovuto nel periodo di sospensione va versato entro il primo giorno successivo alla scadenza, presentando:

  • certificato di malattia;
  • copia del mandato professionale dato dal cliente prima della malattia, del ricovero o dell’infortunio.

In caso di decesso del professionista, e sempre che esista un mandato da parte di un cliente, la durata della sospensione sarà di sei mesi dalla data della morte.

Attenzione alle false dichiarazioni: si rischia una sanzione da 2.500 a 7.750 euro, sia per il professionista sia per chi lo aiuta a fare il furbo (ad esempio, il medico che firma un falso certificato).



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube