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Come inviare una pec senza averla?

18 Aprile 2022 | Autore:
Come inviare una pec senza averla?

È possibile mandare un’email certificata senza essere iscritti al servizio? Si può usare la pec di un’altra persona?

Raccomandate e fax sono stati oramai superati da un mezzo molto più sicuro, semplice ed economico: la posta elettronica certificata. Grazie alla pec, è possibile inviare un numero praticamente illimitato di messaggi che hanno valore legale a tutti gli effetti, in quanto il gestore del servizio garantisce sia il corretto invio che la ricezione del messaggio. Insomma: inviare una pec è come spedire una raccomandata con avviso di ricevimento. Come inviare una pec senza averla?

Come vedremo, la pec non è gratuita come la normale email: trattandosi di un servizio certificato che, come detto, ha valore legale, ha un costo (seppur minimo) che il cliente deve pagare. Si tratta tuttavia di una spesa talvolta necessaria, soprattutto per determinate categorie: i professionisti e le società, ad esempio, sono obbligati ad avere la posta elettronica certificata. Si pensi ad esempio agli avvocati: per iscriversi all’albo devono per forza esserne muniti.

La pec diventa col tempo sempre più importante, tanto che alcuni concorsi pubblici pretendono che i candidati ne siano titolari per poter inoltrare la propria domanda di partecipazione. Ecco perché diventa importante capire se è possibile inviare una pec senza averla: poiché sempre più spesso viene richiesta anche ai comuni privati, bisogna necessariamente comprendere come ovviare nel caso in cui se ne sia sprovvisti. Prosegui nella lettura se l’argomento t’interessa.

Pec: cos’è?

La posta elettronica certificata (pec) è il servizio digitale che consente l’invio e la ricezione di email il cui valore è equiparato, per legge, alla raccomandata con ricevuta di ritorno.

A differenza della tradizionale email, infatti, la pec garantisce l’invio e la ricezione del messaggio nella casella di posta elettronica certificata del destinatario.

In altre parole, la pec funziona esattamente come la raccomandata con avviso di ricevimento, sostituendola del tutto, in quanto chi invia una pec può dimostrare sia l’invio del messaggio che la sua ricezione da parte del destinatario.

Pec: come funziona?

Quanto appena detto è possibile perché il servizio pec è gestito da apposite società a cui lo Stato ha riconosciuto il potere di certificare l’invio e il ricevimento della comunicazione inviata.

Chi invia una pec, infatti, riceve due messaggi di conferma:

  • la ricevuta di accettazione, che attesta che la pec è stata correttamente inviata;
  • la ricevuta di avvenuta consegna, che attesta invece che la pec è stata correttamente ricevuta dal destinatario. È inviata al mittente dal gestore del servizio pec del destinatario.

In effetti, la ricevuta di accettazione è l’equivalente dell’accettazione della raccomandata, cioè di quella velina blu che si compila quando si consegna la lettera all’ufficio postale e che si conserva come prova dell’invio.

La ricevuta di avvenuta consegna è invece l’equivalente dell’avviso di ricevimento della raccomandata, cioè del cartoncino che viene restituito al mittente quando il destinatario ha ricevuto la lettera.

Nella ricevuta di accettazione si troveranno indicate tutti gli elementi identificativi del messaggio: indirizzo del mittente e del destinatario; ora dell’invio; numero del messaggio.

Perché la pec ha valore legale?

La pec ha valore legale perché il mittente può provare in maniera incontrovertibile l’invio della comunicazione esibendo le due ricevute che gli sono state restituite: quella di accettazione e quella di avvenuta consegna.

Per tale ragione questo tipo di posta elettronica si chiama certificata: il termine si riferisce al fatto che il gestore del servizio rilascia al mittente una ricevuta che costituisce prova legale dell’avvenuta spedizione del messaggio ed eventuali allegati.

Il gestore del servizio, una volta inviate le ricevute, si comporta alla stregue del portalettere che attesta, sulla cartolina dell’avviso di ricevimento, che la raccomandata è stata consegnata.

Ma non solo. Il valore legale della pec è dato dalla garanzia di integrità e inalterabilità del messaggio inviato e ricevuto. Il contenuto della comunicazione trasmessa a mezzo pec, infatti, non può subire alcuna alterazione o modifica, arrivando al destinatario integro in tutte le sue parti.

Il destinatario, quindi, non potrà mai dire di non aver ricevuto la pec, né potrà contestarne il contenuto. È possibile che non ne abbia preso visione perché non ha controllato la sua casella di posta elettronica, ma ciò è irrilevante ai fini legali.

Si può inviare una pec senza averla?

Purtroppo non è possibile inviare una pec senza averne una personale. In altre parole, non esiste un servizio online che consente di inviare pec in maniera gratuita, come avviene invece per email e sms.

Non si può inviare una pec senza avere una propria casella di posta elettronica certificata per un semplice motivo: il gestore del servizio, prima di attivare la pec, deve verificare l’identità del richiedente, il quale quindi deve fornire le proprie generalità e il codice fiscale, sottoponendosi a una procedura di riconoscimento.

La pec, quindi, è strettamente personale, tant’è vero che ogni messaggio inviato tramite pec è “chiuso” in una busta virtuale di trasporto sulla quale il gestore del servizio appone una firma elettronica, una sorta di timbro che è quello che poi garantisce la provenienza e l’inalterabilità del contenuto, come detto sopra.

In altre parole, la pec è “firmata” da chi la invia, esattamente come una tradizionale raccomandata cartacea.

Ecco perché non è possibile inviare una pec senza avere attivato una propria casella di posta elettronica certificata presso uno dei gestori abilitati dallo Stato.

È possibile avere una pec gratis?

È possibile attivare un servizio di pec gratuito, almeno per i primi tempi. Diversi siti offrono infatti la pec a costo zero per i primi mesi; dopodiché, si pagherà il servizio per intero (si tratta di pochi euro, in genere meno di dieci all’anno).

Quindi, non è possibile inviare una pec senza averla, ma se ne può avere una (inizialmente) gratis.

Si può usare la pec di un’altra persona?

Per tutti i motivi sopra detti, non è possibile usare la pec di un’altra persona: la posta elettronica certificata è infatti un servizio strettamente personale, legato all’identità di colui che ne ha fatto richiesta.

Come ricordato sopra, la pec si intende firmata dal titolare della casella di posta; inviarne una per conto di terzi farebbe perdere il valore legale tipico della pec.



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