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Posso vendere un’auto sequestrata?

27 Dicembre 2021 | Autore:
Posso vendere un’auto sequestrata?

Quali sono i vincoli al passaggio di proprietà nel caso di fermo amministrativo o di sequestro, amministrativo o penale, del veicolo?

Un’autovettura di tua proprietà è stata sequestrata dalla Polizia: una pattuglia ha sorpreso tuo figlio alla guida, mentre circolava senza assicurazione. Il blocco del mezzo è stato inevitabile. Ora, non hai più interesse a mantenere la proprietà di quell’auto e hai trovato un acquirente disposto a comprarla e a rimetterla in circolazione; pagherà lui le spese necessarie, grazie a uno sconto che tu sei disposto a praticargli sul prezzo di vendita. Così ti chiedi: posso vendere un’auto sequestrata?

La risposta richiede un accertamento preliminare: devi controllare, innanzitutto, se sul veicolo grava un fermo amministrativo oppure un sequestro vero e proprio, che, a seconda dei casi, può essere di carattere amministrativo oppure penale. Nel linguaggio comune, si fa parecchia confusione tra fermo amministrativo e sequestro, perché gli effetti pratici sono equivalenti, ma tra queste due misure esiste una profonda differenza. Nel caso del fermo, i vincoli sono minori e riguardano solo la circolazione, non anche la vendita. Se invece il veicolo è stato sottoposto a sequestro, chi lo vende commette reato e perciò rischia un’incriminazione penale e una condanna.

Fermo amministrativo e sequestro: differenze

Il fermo amministrativo di un veicolo è una sanzione accessoria che si aggiunge a quella pecuniaria. Colpisce direttamente il veicolo e viene applicata a seguito della commissione di alcune gravi infrazioni stradali. Ha una durata temporanea, al termine della quale il veicolo viene restituito al proprietario, come dispone l’art. 214 del Codice della strada. Nel frattempo, e per tutta la durata del provvedimento, il veicolo sottoposto a fermo amministrativo non può circolare: la violazione del divieto comporta l’applicazione di pesanti sanzioni amministrative (da un minimo di 1.988 euro a un massimo di 7.953 euro) e la definitiva confisca del mezzo, che diventa di proprietà dello Stato.

Il sequestro di un veicolo, invece, è una misura cautelare prevista dall’art. 213 del Codice della strada. Può essere connesso a violazioni di carattere amministrativo o penale, ma in entrambi i casi l’effetto pratico è il medesimo: il veicolo viene sottratto alla disponibilità del proprietario, che non può farne uso e disporne in nessun modo, per tutta la durata del vincolo. Il sequestro si applica per alcune trasgressioni di estrema gravità alla normativa di circolazione stradale; l’ipotesi più frequente è la mancanza della copertura assicurativa obbligatoria Rc auto [1]. Anche un veicolo sottoposto a fermo amministrativo e sorpreso a circolare viene sequestrato.

In caso di commissione di reati, come l’omicidio stradale e la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, si applica il sequestro penale del veicolo coinvolto: l’art. 224 ter del Codice della strada consente questa misura in tutti i casi in cui è prevista la confisca, della quale il sequestro anticipa gli effetti, togliendo al proprietario la disponibilità del mezzo. Un caso intermedio è la guida senza patente: da alcuni anni è stata depenalizzata (salvi i casi di recidiva nel biennio) e, pertanto, è soggetta ad una sanzione amministrativa, ma il veicolo utilizzato viene comunque sottoposto a sequestro.

Si può vendere un’auto con il fermo amministrativo?

La presenza di un fermo amministrativo non impedisce l’esecuzione dei passaggi di proprietà del veicolo, che si può, quindi, vendere o donare. Con la cessione, i divieti di circolazione del mezzo si trasferiranno automaticamente al nuovo proprietario, che dovrà attendere la scadenza del provvedimento per poter utilizzare l’auto o la moto (o versare il saldo del debito, se si tratta di un fermo applicato a fini fiscali).

L’acquirente dovrà essere informato in ogni caso dal venditore della presenza del fermo amministrativo, altrimenti potrà agire in via giudiziaria per la risoluzione del contratto e per l’eventuale risarcimento dei danni, o, in alternativa, per una riduzione del prezzo. Inoltre, il venditore che occulta al compratore, con artifici e raggiri, l’esistenza del fermo amministrativo sul veicolo, per spuntare un prezzo migliore e così realizzare un profitto in danno dell’acquirente ingannato, commette il reato di truffa previsto e punito dall’art. 640 del Codice penale.

Si può vendere un veicolo sequestrato?

La sottrazione dei beni sottoposti a sequestro, penale o amministrativo, costituisce reato ai sensi dell’art. 334 del Codice penale. In particolare, questa norma incriminatrice punisce, con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 51 a 516 euro, «chiunque sottrae, sopprime, distrugge, disperde o deteriora una cosa sottoposta a sequestro disposto nel corso di un procedimento penale o dall’autorità amministrativa».

La formulazione di questa norma è ampia e comprende anche i veicoli di qualsiasi tipo sottoposti a qualunque forma di sequestro, amministrativo o penale. La sottrazione può essere anche giuridica e non solo fisica, come quando avviene un cambiamento di intestazione del veicolo per effetto di un passaggio di proprietà. La Corte di Cassazione ha recentemente affermato [1] che la vendita di un veicolo sequestrato integra questo reato, perché comporta una «sottrazione definitiva» del bene e non la contravvenzione prevista dall’art. 213 del Codice della strada, che riguarda la diversa ipotesi della circolazione del veicolo sottoposto a sequestro. Pertanto, non è possibile vendere un veicolo sequestrato fino a quando il vincolo, amministrativo o penale, non viene eliminato dall’autorità che lo ha apposto. Inoltre, occorre un provvedimento di formale restituzione all’avente diritto, cioè un verbale di riconsegna dell’auto o della moto sequestrata. Sino a quel momento, chi vende un veicolo in pendenza di sequestro commette reato.


note

[1] Art. 193 Cod. strada.

[2] Cass. ord. n. 46976 del 22.12.2021.


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