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Affitto: come liberarsi dall’intestazione delle utenze?

8 Gennaio 2022
Affitto: come liberarsi dall’intestazione delle utenze?
Ho dato un appartamento in affitto. Sul contratto non è stato specificato a chi dovessero essere intestate le utenze. Dopo tutti gli inviti e i preavvisi del caso, posso procedere personalmente alla disdetta del contratto dell’utenza elettrica a me intestata, senza che mi venga imputata una responsabilità?

La legge non disciplina espressamente la voltura delle utenze nel contratto di locazione. In genere, il conduttore che prende in locazione l’immobile intesta a proprio nome i contratti con i soggetti fornitori dei servizi (luce, acqua, gas, nettezza urbana, telefonia). Non esiste, però, un obbligo di legge che impone di procedere in questo modo.

La questione, quindi, deve trovare una propria regolamentazione nell’ambito dei rapporti che intercorrono con il proprietario dell’appartamento, dato che comunque la spesa per le utenze è a carico dell’inquilino. Se non si trova un accordo, allora non si potrà costringere l’inquilino a provvedere a tale operazione.

Da quanto leggo, tra Lei e l’inquilino si è pattuito successivamente l’accordo per il quale questi avrebbe proceduto, in un secondo momento, alla voltura; se la pattuizione è documentabile, allora potrebbe eccepire l’inadempimento di questo secondo accordo. Infatti, la pattuizione con la quale il conduttore assume l’obbligo di rimborsare al locatore una parte del canone telefonico, in quanto volta a ripartire le spese di utenza tra gli effettivi utilizzatori del servizio, non è riferibile alla causa tipica della locazione (che consiste nello scambio del godimento di una cosa dietro un corrispettivo) e quindi deve considerarsi produttiva di un distinto rapporto giuridico anche se dipendente dalla locazione quanto alla durata.

Perciò, Lei potrebbe minacciare l’inquilino di portarlo in tribunale per costringerlo alla voltura delle utenze.

Se, invece, quell’accordo non è dimostrabile, allora occorrerebbe rinunciare a qualsiasi contestazione, se non stragiudiziale.

In quest’ultima ipotesi, non Le resterebbe che richiedere puntualmente il rimborso delle utenze già pagate e, nel caso di reiterata mancata ottemperanza a quel rimborso, potrebbe agire per ottenere la risoluzione del contratto per grave inadempimento.

Non Le consiglio di procedere alla disdetta dell’utenza senza preavviso, in quanto passerebbe dalla ragione al torto.

Il mio consiglio è quello di inviare una raccomandata all’inquilino con la quale rappresentare che Lei è costretta per ragioni fiscali/personali a disdire l’utenza dell’immobile in questione e che, pertanto, invita l’inquilino a provvedere entro la data del __/__/_____ (consiglierei un congruo preavviso di trenta giorni viste le feste prossime), a fare voltura dell’utenza, onde evitare disagi.

In questo modo, si garantirebbe una condotta trasparente e legittima, senza che l’inquilino possa rivendicare l’interruzione improvvisa dell’utenza in questione.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Salvatore Cirilla



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