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Addetto ufficio stampa: cosa fa e come diventarlo

19 Agosto 2022 | Autore:
Addetto ufficio stampa: cosa fa e come diventarlo

Come organizza il suo lavoro chi tiene i contatti con media e giornalisti per conto di un’azienda. Quali sono i requisiti richiesti e quanto si guadagna.

Nelle sue mani c’è la comunicazione di un’azienda, di un ente pubblico, di un’istituzione. Un ruolo delicatissimo, soprattutto per la continua evoluzione dei media: un comunicato sbagliato può creare un danno non indifferente, un messaggio indovinato può tradursi in un guadagno consistente in termini economici e di prestigio. È questa la responsabilità dell’addetto ufficio stampa. Cosa fa e come diventarlo è la domanda che si pone chi vuole diventare un valido interlocutore per i giornalisti.

Dal talento e dalle capacità di un addetto stampa dipende molte volte la reputazione di una società o di un’istituzione. Chi sa cogliere i punti di forza di un’iniziativa o di un prodotto ed è capace di trasmetterli attraverso un comunicato efficace oppure riuscendo a organizzare delle interviste può garantire al suo datore di lavoro un notevole ritorno. In molti si chiedono, però, che cosa bisogna studiare per diventare un addetto ufficio stampa, che cosa si fa durante il giorno, se serve avere in partenza una rete di contatti oppure questi si acquisiscono nel tempo. Vediamo come funziona questo lavoro e come diventare un addetto stampa.

Addetto stampa: chi è e cosa fa?

L’addetto ufficio stampa è la persona (di solito, un giornalista o un laureato in Scienze della comunicazione) che si occupa di gestire i rapporti con i media, in particolare con le redazioni delle testate giornalistiche per conto della società o dell’ente che rappresenta, che si tratti di una piccola o grande impresa, di un ente pubblico, di un’associazione, di un’istituzione, di un partito politico o di un sindacato.

Il suo compito principale, dunque, è contattare le redazioni di quotidiani, riviste, radio, televisioni, siti specializzati o testate online per promuovere l’immagine, le iniziative e i prodotti dell’azienda o dell’organizzazione che rappresenta attraverso la stesura di comunicati stampa (possibilmente brevi e chiari per renderli più efficaci) o l’organizzazione di interviste da rilasciare in prima persona o coinvolgendo i portavoce o i dirigenti più indicati. Viceversa, può trovarsi a dover rispondere alle richieste dei giornalisti quando sono le testate ad avere bisogno di informazioni.

L’addetto stampa che lavora per la Pubblica Amministrazione deve gestire la comunicazione istituzionale a proposito dei provvedimenti che vengono presi o delle attività organizzate.

Ci sono poi dei compiti, per così dire, più «certosini», come la preparazione:

  • dei press kit: tutto l’occorrente per una conferenza stampa, dalla cartella cartacea o digitale con il materiale informativo alla penna o a qualche gadget aziendale da consegnare in omaggio ai giornalisti;
  • della documentazione di approfondimento, come ad esempio schede grafiche, foto o video di ciò che si vuole promuovere;
  • della mailing list dei contatti, da tenere costantemente aggiornata.

Dovrà anche controllare quale riscontro ha avuto ogni singola iniziativa sulle varie testate e anche sui social media, vale a dire quanto spazio è stato dedicato al messaggio che ha comunicato attraverso la conferenza stampa o le interviste organizzate e gli eventuali commenti lasciati dagli utenti su Internet.

La comunicazione aziendale o istituzionale viaggia anche sul web. Sarà, quindi, compito dell’addetto ufficio stampa curare l’area stampa ed i contenuti del sito della società, dell’ente o dell’organizzazione per cui lavora.

Come si diventa addetto ufficio stampa

Formalmente, non esiste un titolo obbligatorio da conseguire per poter lavorare come addetto ufficio stampa. Tuttavia, vengono richiesti dei requisiti che spesso si rendono indispensabili per svolgere quest’attività.

Ha una corsia preferenziale chi, oltre alla capacità di comunicare in modo corretto ed efficace, è in possesso di una laurea (Scienze della comunicazione ma anche un titolo legato al settore in cui opera l’azienda o l’ente da rappresentare) e chi ha una perfetta conoscenza di almeno la lingua inglese, parlata e scritta.

Altri requisiti che favoriscono l’ingresso in una società come addetto ufficio stampa sono:

  • il possesso del tesserino di giornalista pubblicista o professionista;
  • la conoscenza del funzionamento di un’azienda, di un ente pubblico o di un’organizzazione, a seconda di dove si vuole svolgere il lavoro;
  • la dimestichezza con le tecniche Seo per la stesura e la pubblicazione dei contenuti su Internet;
  • la capacità di lavorare in team e sotto pressione e di risolvere delle problematiche legate al suo lavoro;
  • la disponibilità di orari flessibili.

Se il luogo di lavoro è una Pubblica Amministrazione, verrà richiesta l’iscrizione all’Albo dei giornalisti professionisti, il che comporta un periodo di praticantato di almeno 18 mesi, il superamento dell’esame di Stato scritto e orale e la successiva iscrizione all’Albo.

Sta poi all’addetto ufficio stampa avere la determinazione di seguire dei corsi di formazione e di aggiornamento per migliorare la propria posizione lavorativa.

Va detto che l’addetto stampa non è necessariamente un dipendente di una società: ci sono delle aziende che affidano la comunicazione ad un team interno ed altre che si appoggiano a degli uffici stampa esterni. Può capitare, dunque, che un professionista lavori una società di comunicazione che, a sua volta, funge da ufficio stampa per più società o per più organizzazioni o enti.

Addetto stampa: quanto guadagna?

Come al solito, fare una stima precisa di uno stipendio nel settore privato è piuttosto complicato. Tuttavia, sulla base della media delle retribuzioni del 2021, si può dire che lo stipendio di un addetto stampa va dai 21.500 ai 22.000 euro annui. Chi è alle prime armi, di norma, non supera i 17.000 euro annui, mentre chi ha già un’esperienza consolidata arriva ai 25.000 euro l’anno.



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