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Radiazione auto solo se certificata con bolla doganale

22 Luglio 2014
Radiazione auto solo se certificata con bolla doganale

Pratiche auto: la radiazione per esportazione all’estero richiede la fotocopia della carta di circolazione estera o l’attestazione di avvenuta immatricolazione.

La regolarizzazione di un veicolo all’estero non può essere condizionata dalla preventiva radiazione dal pubblico registro italiano perché la normativa europea non lo prevede. Il chiarimento proviene da una circolare dell’aci dello scorso 16 luglio [1].

Il codice della strada [2] prevede che il titolare dell’auto deve comunicare, entro 60 giorni, al PRA, la definitiva esportazione all’estero del veicolo. La cancellazione del mezzo dagli archivi nazionali può essere ammessa solo dopo l’esportazione.

Per tale ragione, dallo scorso 14 luglio alla pratica di radiazione per esportazione deve essere allegata la fotocopia della carta di circolazione estera o l’attestazione di avvenuta immatricolazione. E ciò per evitare una serie di illeciti, usualmente commessi dagli italiani, come quello di rendere complicato risalire al proprietario del mezzo, sfuggendo così ad eventuali fermi amministrativi, ad accertamenti fiscali o a pignoramenti da parte dei creditori (leggi l’articolo “Radiazione veicoli: da lunedì più difficile”).

Se la radiazione viene richiesta quando il veicolo è stato esportato, ma non ancora reimmatricolato sarà sufficiente esibire la documentazione comprovante l’avvenuto trasferimento del mezzo fuori dalle frontiere nazionali. Tuttavia – secondo la circolare ACI – non è possibile richiedere la radiazione quando c’è solo l’intenzione di esportare.

Alcune motorizzazioni estere non consentirebbero però la reimmatricolazione in mancanza della preventiva radiazione al PRA, prosegue la nota. Questa pratica non è conforme alle disposizioni comunitarie [3] che prevedono l’obbligo di consegna solo della carta di circolazione in sede di reimmatricolazione del veicolo.

Per documentare l’avvenuto trasferimento fuori dall’Italia occorre:

1. in caso di esportazione comunitaria (cioè all’interno dell’Europa), esibire una copia del documento di trasporto comprensivo di ricevuta di consegna del mezzo o una semplice fattura di vendita;

2. in caso di esportazione extra UE, in alternativa al documento di trasporto, l’uscita dal paese può essere comprovata allegando una copia della bolla doganale, conclude la circolare, con tanto di codice alfanumerico.


note

[1] Circolare ACI n. 4401 del 16.07.2014.

[2] Art. 103 cod. str.

[3] Direttiva 1999/37/Ce

Autore immagine: 123rf com


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