Diritto e Fisco | Articoli

Se ti piove dal tetto: le infiltrazioni dal lastrico solare le paga il proprietario

22 Luglio 2014
Se ti piove dal tetto: le infiltrazioni dal lastrico solare le paga il proprietario

Se l’assemblea di condominio ritarda nel decidere sulle opere di manutenzione da realizzare sul tetto (o meglio, sul lastrico solare), i danni provocati dalle infiltrazioni sui piani bassi restano comunque a carico del relativo proprietario.

Ti piove acqua che proviene dal tetto dell’edificio e ciò nonostante l’assemblea di condominio tentenna nell’approvare i lavori di manutenzione? Questo articolo potrebbe darti un serio aiuto.

La legge [1] stabilisce che, quando un soggetto è proprietario dell’attico e ha l’uso esclusivo di terrazze poste a livello del suo appartamento aventi anche funzione di copertura dei piani sottostanti (lastrico solare), egli è tenuto a contribuire, per un terzo, nella spesa delle riparazioni o ricostruzioni del lastrico. Gli altri due terzi saranno ripartiti, secondo millesimi, a carico di quei condomini dell’edificio a cui il lastrico solare funge da copertura (dunque, in uno stabile composto da un unico blocco rettangolare, i due terzi andranno a carico di tutti i condomini sottostanti).

Ma che succede nel caso in cui il lastrico presenti delle perdite, le infiltrazioni stiano danneggiando il proprietario del penultimo piano e, ciò nonostante, l’assemblea ritardi nel deliberare i lavori di ristrutturazione?

In questo caso, il proprietario del lastrico sarà responsabile dei danni provocati al vicino di casa, e lo sarà in proporzione alla propria quota relativa alla partecipazione ai lavori: ossia un terzo. Per fare un esempio: se l’inquilino del piano di sotto subisce la rovina dell’intonaco del soffitto per un importo di mille euro, 333 euro gli dovranno essere rimborsati dal titolare dell’attico. Quest’ultimo non può esonerarsi dalla responsabilità addossando la colpa delle infiltrazioni d’acqua sul condominio e sulle proverbiali lungaggini dell’assemblea che non delibera i lavori di sua competenza.

Insomma il proprietario esclusivo del lastrico non può giocare al rimpallo delle responsabilità con gli altri proprietari degli appartamenti: infatti, anche ammettendo che l’inerzia del condominio sia colpevole, egli risponde ugualmente del danno e il risarcimento grava su di lui in proporzione alla propria quota di competenza.

È questo che emerge da una sentenza della Cassazione di questa mattina [1].

Questa regola – dura da accettare per chi, a questo punto, si potrebbe trovare a dover anticipare i costi (tutt’altro che economici) dei lavori di ristrutturazione – deriva comunque dall’inadempimento delle obbligazioni connesse alla titolarità del diritto reale, ossia dal mancato adempimento degli obblighi di manutenzione e di conservazione posti sia a carico dei condomini che del titolare della proprietà superficiaria o dell’uso esclusivo del terrazzo.

Il lastrico solare, infatti, non ha solo la funzione di copertura dell’edificio ma offre concretamente altre utilità al proprietario superficiario. Alla riparazione e alle ricostruzioni sono dunque tenuti tanto i condomini e quanto il proprietario esclusivo: rispondono dei danni, in concorso tra loro, tutti gli obbligati inadempienti (condomini, proprietario superficiario, usuario esclusivo), secondo le seguenti percentuali:

1. i condomini, ai quali il lastrico serve da copertura, in proporzione dei due terzi

2. il titolare della proprietà o dell’uso esclusivi, in ragione del terzo residuo.


note

[1] Art 1126 cod. civ.

[2] Cass. sent. n. 16693/14 del 22.07.14.

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube