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È legale aumentare il prezzo di un pacchetto turistico?

21 Aprile 2022 | Autore:
È legale aumentare il prezzo di un pacchetto turistico?

I diritti del viaggiatore che deve siglare un contratto con un tour operator o con un venditore. Quando è possibile modificare il costo delle vacanze.

È la speranza di ogni turista: prenotare una vacanza con un tour operator, trovare a destinazione quello che è stato promesso, avere durante il soggiorno i servizi richiesti e pagare ciò che è stato pattuito. Purtroppo, non sempre è così, perché le sorprese non mancano sia sull’alloggio, sia sui servizi, sia sul prezzo. Capita che, per un motivo o per un altro, dopo avere firmato il contratto con la controparte ci sia una modifica che riguarda i costi. Il viaggiatore non se la sente di rinunciare al viaggio e, alla fine, cede e paga pur di non perdere la vacanza, estiva o invernale che sia. Ma è legale aumentare il prezzo di un pacchetto turistico o c’è qualcosa che si può contestare?

Forse, non tutti sanno che esiste un Codice del turismo e che non si tratta di una serie di articoli messi giù dai consumatori per essere tutelati anche su quello a cui non hanno diritto. Si tratta di un vero e proprio decreto legislativo approvato nel 2011 (il n. 79) che ha, quindi, valore legale e che deve essere rispettato da entrambe le parti.

Per quanto riguarda la possibilità di aumentare il prezzo di un pacchetto turistico, il Codice dice che, effettivamente, tale possibilità esiste ma solo a determinate condizioni. Quelle che vediamo di seguito insieme al modo in cui deve essere fatto il contratto delle tanto agognate vacanze.

Pacchetto turistico: la fase precontrattuale

Il Codice del turismo detta legge già dal momento che precede la conclusione del contratto, cioè la firma dell’accordo che impegna le due parti. Prima di siglare il contratto o l’offerta proposta, l’organizzatore (agenzia o tour operator che sia) deve fornire al viaggiatore il modulo informativo standard e le seguenti indicazioni, in modo chiaro ed evidente, riguardanti le caratteristiche principali dei servizi turistici. Nel dettaglio:

  • la destinazione o le destinazioni del viaggio, l’itinerario e i periodi di soggiorno con relative date e, se è incluso l’alloggio, il numero di notti comprese;
  • i mezzi, le caratteristiche e le categorie di trasporto, i luoghi, le date e gli orari di partenza e ritorno, la durata e la località di sosta intermedia e le coincidenze; nel caso in cui l’orario esatto non sia ancora stabilito, il viaggiatore deve essere informato dell’orario approssimativo di partenza e ritorno;
  • l’ubicazione, le caratteristiche principali e, se prevista, la categoria turistica dell’alloggio ai sensi della regolamentazione del Paese di destinazione;
  • i pasti forniti;
  • le visite, le escursioni o altri servizi inclusi nel prezzo totale pattuito del pacchetto;
  • i servizi turistici prestati al viaggiatore in quanto membro di un gruppo e, in tal caso, le dimensioni approssimative del gruppo;
  • la lingua in cui sono prestati i servizi;
  • se il viaggio o la vacanza sono idonei a persone a mobilità ridotta e, su richiesta del viaggiatore, informazioni precise sull’idoneità del viaggio o della vacanza che tenga conto delle esigenze del turista.

Il contratto o l’offerta devono anche indicare:

  • la denominazione commerciale e l’indirizzo geografico dell’organizzatore e, se presente, del venditore, i loro recapiti telefonici e indirizzi di posta elettronica;
  • il prezzo totale del pacchetto comprensivo di tasse e tutti i diritti, imposte e altri costi aggiuntivi, comprese le eventuali spese amministrative e di gestione delle pratiche; se questi costi non sono ragionevolmente calcolabili prima della conclusione del contratto, un’indicazione di quelli aggiuntivi che il viaggiatore potrebbe dover ancora sostenere;
  • le modalità di pagamento, compresi l’eventuale importo o percentuale del prezzo da versare a titolo di acconto e il calendario per il versamento del saldo, o le garanzie finanziarie che il viaggiatore è tenuto a pagare o fornire;
  • il numero minimo di persone richiesto per il pacchetto e il termine, prima dell’inizio del pacchetto, per l’eventuale risoluzione del contratto in caso di mancato raggiungimento del numero;
  • le informazioni di carattere generale concernenti le condizioni in materia di passaporto e visti, compresi i tempi approssimativi per l’ottenimento dei visti e le formalità sanitarie del Paese di destinazione;
  • le informazioni sul diritto del viaggiatore di recedere dal contratto in qualunque momento prima dell’inizio del pacchetto dietro pagamento di adeguate spese di recesso, o, se previste, delle spese di recesso standard richieste dall’organizzatore;
  • le informazioni sulla sottoscrizione facoltativa o obbligatoria di un’assicurazione che copra le spese di recesso unilaterale dal contratto da parte del viaggiatore o le spese di assistenza, compreso il rientro, in caso di infortunio, malattia o decesso.

Tutte queste informazioni non possono essere modificate salvo accordo esplicito delle parti contraenti. Nel caso in cui l’organizzatore e il venditore non rispettino gli obblighi in materia di informazione sulle imposte, sui diritti o su altri costi aggiuntivi prima della conclusione del contratto di pacchetto turistico, il viaggiatore non è tenuto al pagamento di tali costi.

Pacchetto turistico: la firma del contratto

Quando il viaggiatore è stato informato di quanto sopra elencato e accetta le condizioni del contratto, arriva il momento della firma. A quel punto, deve ricevere dall’organizzatore o dal venditore una copia o una conferma dell’accordo su quello che il Codice del turismo definisce «un supporto durevole», che può essere interpretato come una copia cartacea o digitale (ad esempio, via e-mail). La copia cartacea è di diritto quando la firma avviene in presenza fisica delle due parti.

Il contratto di pacchetto turistico, oltre alle informazioni di cui sopra, deve contenere anche:

  • le richieste specifiche del viaggiatore accettate dall’organizzatore;
  • una dichiarazione attestante che l’organizzatore è responsabile dell’esatta esecuzione di tutti i servizi turistici inclusi nel contratto ed è tenuto a prestare assistenza qualora il viaggiatore si trovi in difficoltà;
  • il nome e i recapiti, compreso l’indirizzo geografico, del soggetto incaricato della protezione in caso d’insolvenza;
  • il nome, l’indirizzo, il numero di telefono, l’indirizzo di posta elettronica e, se presente, il numero di fax del rappresentante locale dell’organizzatore, di un punto di contatto o di un altro servizio che consenta al viaggiatore di comunicare rapidamente ed efficacemente con l’organizzatore per chiedere assistenza o per rivolgere eventuali reclami relativi a difetti di conformità riscontrati durante l’esecuzione del pacchetto;
  • il fatto che il viaggiatore sia tenuto a comunicare, senza ritardo, eventuali difetti di conformità rilevati durante l’esecuzione del pacchetto;
  • nel caso di minori non accompagnati da un genitore o altra persona autorizzata che viaggiano in base a un contratto di pacchetto turistico in cui è compreso l’alloggio, le informazioni che consentono di stabilire un contatto diretto con il minore o il responsabile del minore nel suo luogo di soggiorno;
  • informazioni riguardo alle esistenti procedure di trattamento dei reclami e ai meccanismi di risoluzione Alternativa delle controversie (Adr) e, se presente, all’organismo ADR da cui il professionista è disciplinato e alla piattaforma di risoluzione delle controversie online;
  • informazioni sul diritto del viaggiatore di cedere il contratto a un altro viaggiatore.

L’organizzatore deve fornire in tempo utile prima dell’inizio del pacchetto le ricevute, i buoni e i biglietti necessari, le informazioni sull’orario della partenza previsto e il termine ultimo per l’accettazione, nonché gli orari delle soste intermedie, delle coincidenze e dell’arrivo.

Pacchetto turistico: è legale aumentare il prezzo?

E fin qui, quando tutte queste informazioni sono state fornite e i patti sembrano chiari, tutto a posto. Ma è legale aumentare il prezzo del pacchetto turistico in un momento successivo alla conclusione del contratto?

Secondo il Codice del turismo, il prezzo può essere modificato al rialzo solo se il contratto lo prevede espressamente e se corrisponde ad un aumento:

  • del prezzo del trasporto di passeggeri in funzione del costo del carburante o di altre fonti di energia;
  • del livello di tasse o diritti sui servizi turistici inclusi nel contratto imposti da terzi non direttamente coinvolti nell’esecuzione del pacchetto, comprese le tasse di atterraggio, di sbarco e d’imbarco nei porti e negli aeroporti;
  • dei tassi di cambio pertinenti al pacchetto.

Attenzione però: se l’aumento di prezzo supera l’8% del prezzo complessivo del pacchetto, il viaggiatore, entro un periodo ragionevole specificato dall’organizzatore, può:

  • accettare la modifica proposta;
  • oppure recedere dal contratto senza corrispondere spese di recesso. L’organizzatore, in questo caso, può offrire al viaggiatore un pacchetto sostitutivo di qualità equivalente o superiore.

In ogni caso, l’organizzatore deve informare il turista senza ingiustificato ritardo:

  • delle modifiche proposte e della loro incidenza sul prezzo del pacchetto;
  • del periodo ragionevole entro il quale il viaggiatore è tenuto a informare l’organizzatore della sua decisione di accettare o di rifiutare la proposta;
  • delle conseguenze della mancata risposta del viaggiatore entro il periodo indicato e dell’eventuale pacchetto sostitutivo offerto e del relativo prezzo.

Se le modifiche del contratto di pacchetto turistico o del pacchetto sostitutivo comportano una soluzione di qualità o un costo inferiore, il viaggiatore ha diritto a un’adeguata riduzione del prezzo.

Se il viaggiatore non accetta il pacchetto sostitutivo, l’organizzatore rimborsa senza ingiustificato ritardo e in ogni caso entro 14 giorni dal recesso dal contratto tutti i pagamenti effettuati da o per conto del turista.

In caso di diminuzione del prezzo, l’organizzatore ha diritto a detrarre le spese amministrative e di gestione delle pratiche effettive dal rimborso dovuto al viaggiatore, delle quali è tenuto a fornire la prova su richiesta del viaggiatore.



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1 Commento

  1. utilissimo conoscere tutte queste norme nei paccetti turistici di viaggio onde incorrere in incresciose questioni e rovinarsi per questo una vacanza

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