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Disdetta assicurazione auto: cosa c’è da sapere?

23 Aprile 2022 | Autore:
Disdetta assicurazione auto: cosa c’è da sapere?

Si può interrompere una polizza Rc auto in corso? Che succede con le garanzie accessorie? Quando c’è il rinnovo automatico? Quando si paga la penale?

Chi possiede una macchina è tenuto a fare l’assicurazione obbligatoria sulla responsabilità civile per poter circolare. Non è detto, però, che debba restare legato per sempre alla compagnia con cui stipula la prima polizza Rc: può capitare, infatti, di trovare una soluzione più conveniente mentre c’è ancora un contratto in atto. A quel punto, si può interrompere il rapporto con la compagnia e siglare una nuova polizza con la concorrenza? E sulla disdetta dell’assicurazione auto, cosa c’è da sapere?

Può essere senz’altro di aiuto sapere che dal 2013 non esiste più il «tacito accordo» per il rinnovo del contratto assicurativo: la polizza va rinnovata di volta in volta con il consenso dell’automobilista. Questo significa che il contraente può decidere, alla peggio, di cambiare compagnia al momento della scadenza. Tuttavia, se per qualsiasi motivo decidesse di farlo prima, ecco cosa c’è da sapere sulla disdetta dell’assicurazione auto.

Assicurazione auto: quando è obbligatorio farla?

La polizza Rc auto, cioè l’assicurazione sulla responsabilità civile, è obbligatoria per chiunque acquisti un veicolo a motore, compresi i camion, i ciclomotori, le moto. Senza questo contratto non è possibile circolare sulle strade pubbliche o private. A tal proposito, infatti, le Sezioni Unite della Cassazione [1] hanno stabilito recentemente l’obbligo di sottoscrivere questo tipo di polizza per muoversi in macchina su qualsiasi tipo di strada.

La regola è valida anche per i veicoli sottoposti a fermo amministrativo (a meno che la Regione competente per territorio preveda una deroga in materia) o per quelli caduti in successione ed in attesa di divisione.

L’unica eccezione riguarda i veicoli inutilizzabili, ad esempio perché manca una delle parti fondamentali per circolare, come una ruota, il motore o altro.

Tutto ciò vuol dire che se l’auto, la moto o il ciclomotore sono parcheggiati sulla strada, il proprietario deve avere una polizza Rc auto attiva. Non a caso, sempre le Sezioni Unite della Cassazione hanno stabilito che anche la sosta del veicolo rientra nel concetto di circolazione, poiché questo concetto comprende sia la fase dinamica del veicolo (cioè, quando si muove) sia la fase statica (quando resta fermo con o senza il motore acceso) [2].

Cosa copre l’assicurazione obbligatoria dell’auto?

La polizza Rc auto copre i danni causati a terzi, cioè ad altre persone, animali o cose, ma non quelli riportati da chi ha provocato l’incidente. A meno che quest’ultimo abbia stipulato anche una polizza sugli infortuni del conducente. Si tratta di una garanzia accessoria, quindi di un contratto facoltativo.

La Rc auto interviene sia in caso di scontro tra due auto sia, ad esempio, quando viene investito un pedone in un’area circoscritta aperta ad un numero indefinito di persone. È il caso del garage del condominio, di un parcheggio pubblico, ecc.

La polizza obbligatoria, come si diceva, copre anche eventuali danni causati con il veicolo fermo. Può capitare, ad esempio, quando si sgancia una roulotte dall’auto parcheggiata sulla strada e si crea un danno alla macchina che si trova dietro. Quando il conducente si ferma su un parcheggio a lato della strada e, aprendo la portiera senza controllare, urta un ciclista e lo fa cadere. O quando chiude lo sportello ad un passeggero e gli prende dentro il dito.

Ma non solo: secondo la Cassazione, rientra nella polizza Rc auto anche il danno causato nel cortile privato recintato che si trova tra il giardino e la rampa di accesso al garage. Un’interpretazione innovativa sul concetto di circolazione, visto che, tradizionalmente, la Suprema Corte aveva sempre escluso la garanzia assicurativa nelle aree private, ad eccezione di quei casi circoscritti in cui le stesse consentissero un numero di accessi indeterminati e tali da farle equiparare alle aree pubbliche. Oggi, appunto, non è più così.

Occorre citare, infine, una recente direttiva del Parlamento europeo che ha imposto l’obbligo di assicurazione Rc auto anche per chi lascia il veicolo inutilizzato in garage o in un cortile privato. In pratica, l’Italia è tenuta ad eliminare l’attuale limite dell’obbligo della polizza alle aree pubbliche o aperte al pubblico. Lo stesso vale per le moto. L’Europa conferma in questo modo alcune sentenze della Corte Ue secondo cui l’oggetto della polizza è l’uso del veicolo, da intendere come qualsiasi tipo di utilizzo conforme alla sua funzione di trasporto, fermo o in movimento, in luogo pubblico o privato.

Si tratta di una direttiva importante perché mette in discussione il meccanismo che consente di scegliere di fare delle polizze temporanee, solo per i periodi in cui si usa la macchina.

Assicurazione auto: come fare la disdetta?

Appurato quando è obbligatorio avere l’assicurazione auto, come si deve comportare chi vuole fare la disdetta dell’attuale polizza per accenderne un’altra con una compagnia diversa?

Bisogna precisare che la disdetta anticipata di una polizza auto è possibile solo per:

  • i contratti che riguardano alcune specifiche coperture, cioè il furto, l’incendio, la rottamazione o la vendita del veicolo;
  • il decesso dell’intestatario dell’assicurazione;
  • un comportamento scorretto da parte della compagnia, come nel caso di un aumento ingiustificato del premio.

In tutti gli altri casi, è necessario attendere la scadenza della polizza per evitare di pagare una penale per il recesso anticipato.

Se invece la disdetta viene fatta per uno dei motivi sopra elencati, occorrerà rivolgersi alla propria compagnia di assicurazione per iscritto, chiedendo l’importo relativo al premio non goduto e allegando la documentazione che dimostri il motivo dell’interruzione del contratto.

La disdetta non è necessaria se, alla scadenza della polizza, si vuole cambiare compagnia: basta semplicemente non fare un nuovo contratto con quella vecchia e firmarne uno con quella nuova. Quest’ultima potrà ottenere da una banca dati online l’attestato di rischio elettronico, vale a dire il documento che certifica la classe di merito e la presenza di eventuali sinistri che coinvolgono il veicolo.

È importante segnalare che sulle garanzie accessorie legate alla polizza Rc auto vige ancora la regola del rinnovo automatico. Pertanto, sarà necessario inviare la disdetta alla compagnia almeno 60 giorni prima (a meno che sia previsto un termine diverso). Altrimenti, il contratto si rinnoverà automaticamente per un altro anno.


note

[1] Cass. SS.UU. sent. n. 21983/2021.

[2] Cass. SS.UU. sent. n. 8620/2015.


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