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Quando la multa per eccesso di velocità va contestata immediatamente

6 Luglio 2015 | Autore:
Quando la multa per eccesso di velocità va contestata immediatamente

Nel caso di superamento dei limiti di velocità in quali casi gli agenti accertatori devono procedere alla contestazione della violazione fermando subìto il veicolo?

È da sempre oggetto di dubbi ed incertezze l’esatta individuazione dei casi in cui sia possibile procedere, da parte degli agenti accertatori, alla contestazione differita e non immediata della principale violazione in cui gli italiani incorrono: il superamento dei limiti di velocità.

Non è cioè chiaro quando sia la stessa legge a consentire che avvenga con la spedizione di una raccomandata, e non immediatamente sul posto, la contestazione dell’infrazione che porta il conducente di un veicolo ad eccedere dai limiti di velocità.

Facciamo, dunque, chiarezza dicendo che la legge [1] stabilisce che tutti gli organi di polizia stradale abilitati alla contestazione delle violazioni delle norme del Codice della strada sono autorizzati ad accertare e, quindi, contestare in modo differito (quindi non immediatamente sul luogo dove la violazione avviene) le infrazioni, compreso il superamento dei limiti di velocità, qualora avvengano:

– su autostrade e strade extraurbane principali come classificate per legge [2];

– sulle strade individuate dalla legge [3] o tratti di esse individuate con apposito decreto del Prefetto.

Da ciò deriva che su tutte le autostrade e su tutte le strade extraurbane principali (che sono quelle a doppia carreggiata, con spartitraffico centrale e nelle quali è consentito circolare a 110 Km/h) è sempre possibile accertare e contestare in modo differito le violazioni delle norme del Codice della strada senza alcun obbligo di contestarle immediatamente.

Viceversa sulle altre strade (cioè le strade extraurbane ordinarie dove i limite è ordinariamente fissato sui 90 km/h e le strade urbane di scorrimento o su singoli tratti di esse) è possibile accertare e contestare gli eccessi di velocità in modo differito, solo se comprese in apposito decreto del Prefetto competente.

Infine nelle strade urbane ordinarie è sempre necessario, al contrario, procedere alla contestazione immediata del superamento dei limiti di velocità.

Di conseguenza, l’installazione di apparecchi come l’autovelox nelle strade urbane di quartiere è legittima, ma se non si procedesse alla contestazione immediata delle infrazioni, i verbali sarebbero annullabili proprio perché su questo tipo di strada non è mai consentito contestare in modo differito l’infrazione.

Nel caso in cui, invece, l’infrazione fosse commessa su di una strada extraurbana ordinaria (quelle dove il limite è ordinariamente fissato sui 90 km/h) o su di un asse urbano di scorrimento (viali urbani percorribili a velocità sostenuta), la contestazione non immediata sarebbe legittima solo nel caso in cui l’intera strada o un singolo suo tratto fosse incluso in un decreto del Prefetto che avesse autorizzato la contestazione differita delle infrazioni (constatata l’alta densità di traffico o la pericolosità di procedere al fermo immediato dei veicoli).

In ogni caso, e per concludere, è sempre obbligatoria la presegnalazione dell’apparecchio rilevatore: in mancanza e la relativa contestazione saranno nulle come ha chiarito la giurisprudenza [4].


note

[1] Art. 4, legge n. 168 del 2002.

[2] Art. 2, comma 2, lett. a) e b) cod. strada.

[3] Art. 2, comma 2, lett. c) e d) cod. strada.

[4] Cass., sent. n. 24.526 del 2006.

Autore immagine: 123rf com


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