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Limite velocità pista ciclabile

31 Dicembre 2021
Limite velocità pista ciclabile

Importo multe per eccesso di velocità ciclisti su biciclette su piste ciclabili, marciapiedi e strada. 

La legge fissa il limite di velocità pista ciclabile. In realtà, non si tratta di una legge formale del Parlamento ma di una circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la circolare n. 432 del 31 marzo 1993; la quale, tuttavia, costituisce ugualmente fonte del diritto e, in quanto tale, è ugualmente obbligatoria per tutti e va rispettata. 

Cosa dice la normativa in commento? Come anticipato, la circolare stabilisce i limiti di velocità che i ciclisti devono rispettare sulle piste ciclabili, limiti che – come vedremo a breve – sono identici per gli automobilisti. Certo, per i ciclisti non c’è possibilità di elevare le multe tramite autovelox (non avendo una targa ed essendo pertanto difficilmente identificabili), ma nulla toglie che un vigile urbano (o meglio, un poliziotto della municipale) possa ugualmente elevare una contravvenzione sulla base di una valutazione da questi fatta visivamente. 

I ciclisti sulle biciclette devono rispettare il Codice della strada?

Partiamo dalla regola secondo cui i ciclisti in sella alle biciclette devono rispettare il Codice della strada e tutte le norme in esso contenute, quando compatibili con il particolare tipo di veicolo utilizzato. Questo significa che i ciclisti devono rispettare il semaforo, devono osservare i normali limiti di velocità quando procedono sulla strada insieme alle altre auto; devono tenere la destra; non possono gareggiare in velocità; devono segnalare la svolta con le mani; non possono salire sui marciapiedi; non possono superare la corsia di marcia in presenza di una striscia di mezzeria continua; devono lasciare la precedenza ai pedoni che attraversano la strada, anche se non si trovano sulle strisce pedonali. Sono poi previste delle norme ad hoc, come il divieto di circolare in gruppo affiancato ma solo in fila indiana, l’obbligo di indossare il giubbotto luminoso fuori dai centri urbani negli orari notturni e così via. 

Sulla possibilità delle biciclette di circolare contromano leggi la nostra guida.

Limiti di velocità per le biciclette

Come appena anticipato, i ciclisti che viaggiano sulle strade devono rispettare i limiti di velocità previsti per le automobili. Quindi, si tratterà di tenere le seguenti velocità massime:

  • 110 km/h per le strade extraurbane principali;
  • 90 km/h per le strade extraurbane secondarie;
  • 90 km/h per le strade extraurbane locali;
  • 50 km/h per le strade nei centri abitati.

Tali limiti valgono solo se non è presente altra segnaletica stradale che fissi un limite inferiore, come spesso succede nei centri urbani in presenza di scuole o di attraversamento della strada, dove la velocità non può superare i 30 km/h.

Limiti di velocità per le biciclette sulle piste ciclabili

Vediamo ora a quale velocità si può andare sulle piste ciclabili. Anche sulle piste ciclabili le bici devono osservare i normali limiti previsti per le automobili sulle adiacenti strade. Lo stabilisce espressamente l’articolo 1, comma n. 3.7, della circolazione ministeriale n. 432/1993 che abbiamo citato in apertura. Le parole utilizzate dal legislatore sono le seguenti: 

«I ciclisti, in transito anche su corsie a loro riservate, sono tenuti a rispettare tutte le limitazioni di velocità imposte per i veicoli a motore, comprese quelle inerenti a particolari zone di aree urbane (zone a traffico pedonale privilegiato, con limite di velocità pari a 30 km/h).

Specifiche limitazioni di velocità , per singoli tronchi di piste ciclabili in sede propria, dovranno essere adottate in tutti quei casi in cui le caratteristiche piano-altimetriche del tracciato possano indurre situazioni di pericolo ai ciclisti, specialmente qualora sia risultato impossibile rispettare i criteri e gli standard progettuali precedentemente indicati (per strettoie, curve a raggio minimo precedute da livellette in discesa, ecc.)».

Tali norme valgono sia per le bici tradizionali, che per le bici elettriche che, infine, per le bici a pedalata assistita. Dunque, anche in questo caso, bisognerà osservare i seguenti limiti di velocità:

  • 110 km/h per le strade extraurbane principali;
  • 90 km/h per le strade extraurbane secondarie;
  • 90 km/h per le strade extraurbane locali;
  • 50 km/h per le strade nei centri abitati.

Resta fermo anche in questo caso l’obbligo di:

  • osservare un’eventuale segnaletica stradale che, in uno specifico tratto, potrebbe imporre dei limiti di velocità inferiori;
  • adeguare la velocità alle condizioni specifiche della strada (eventualmente piste bagnate, con ghiaccio, zone curvilinee, attraversamenti pedonali, presenza di bambini e così via).

Infatti, anche per i ciclisti vale la regola prevista per gli automobilisti secondo cui è obbligo del conducente regolare la velocità del veicolo a seconda delle concrete condizioni della strada, in modo da evitare ogni pericolo per la sicurezza delle persone e delle cose ed ogni altra causa di disordine per la circolazione.

Inoltre, il ciclista deve mantenere il controllo del veicolo in ogni momento della marcia: pertanto, non può usare una mano per leggere il cellulare mentre pedala, né può guidare con un braccio ingessato o comunque fasciato.

Limiti di velocità per biciclette su piste ciclopedonali  

Nel caso in cui la circolazione sulla pista ciclabile sia consentita in promiscuo sia ai ciclisti che ai pedoni (quindi anche su strade pedonali e su marciapiedi), i ciclisti debbono procedere ad una velocità tale da evitare situazioni di pericolo. Si tratta di una velocità generalmente non superiore a 10 km/h.

Tale limite più basso serve per poter evitare impatti coi pedoni ed investirli. 

Quindi, in definitiva, sulle piste ciclo pedonali non si può pedalare ad una velocità superiore ai 10 km/h in modo da avere il pieno controllo della bicicletta e i riflessi pronti e il tempo per reagire ad eventuali ostacoli.

Multa per eccesso di velocità su piste ciclabili

Come anticipato, la contestazione per eccesso di velocità può essere fatta dal poliziotto anche sulla base di una valutazione meramente visiva, senza la necessità di strumenti di controllo elettronico.

Al ciclista che, sia sulla strada che sulle piste ciclabili, viola i limiti di velocità appena indicati si applicano le stesse multe stradali previste per gli automobilisti, con i medesimi importi, ad esclusione solo della decurtazione dei punti dalla patente (non essendo previsto l’obbligo della licenzia di guida per condurre le biciclette, risolvendosi diversamente in una discriminazione sanzionatoria a favore di chi tale documento non lo ha mai conseguito).

Dunque, le sanzioni per eccesso di velocità sono le seguenti:  

  • multa da 41 a 168 euro quando si supera il limite di velocità di non oltre 10 km/h; 
  • multa da 168 a 674 euro quando si supera il limite di velocità di oltre 10 km/h ma di non oltre 40 km/h;
  • multa da 527 a 2.108 euro quando si supera il limite di oltre 40 km/h ma di non oltre 60 km/h; 
  • multa da 821 a 3.287 euro se il superamento del limite è di oltre 60 km/h. 

Tutti gli importi vengono aumentati di un terzo se la violazione viene commessa in orari notturni, dalle ore 22 alle ore 7.

Multe ciclista ubriaco

Non dimentichiamo infine che, come l’automobilista, il ciclista non può guidare ubriaco, diversamente andando incontro a una contestazione ancora più grave che può arrivare all’incriminazione penale. Infatti, se il tasso alcolemico dovesse superare 0,8 gr/l scatta il reato di guida in stato di ebbrezza, mentre da 0,51 gr/l a 0,8 gr/l è prevista solo una sanzione amministrativa. Leggi sul punto Guida in stato di ebbrezza: cosa si rischia.



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