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Cosa succede se guidi con il cellulare?

5 Maggio 2022 | Autore:
Cosa succede se guidi con il cellulare?

Le sanzioni previste dal Codice della strada dopo la recente riforma. Come si può utilizzare il telefonino al volante. Come contestare la multa.

La recente riforma del Codice della strada contiene nuove limitazioni per evitare le distrazioni alla guida, in particolare per quanto riguarda l’uso dei dispositivi elettronici in auto. Oggi, la tecnologia consente di fare una telefonata o di rispondere al cellulare senza spostare le mani dal volante, grazie al Bluetooth o agli auricolari. Non ci sono più scuse, dunque, per evitare di mettersi in pericolo e di mettere a rischio la vita degli altri: hai pensato a cosa succede se guidi con il cellulare? E sai che cosa comporta in termini di sanzioni con il nuovo Codice della strada?

Le statistiche dicono che 3 incidenti su 4 sono dovuti a una distrazione del conducente e i telefonini sono in cima alla lista dei motivi per cui un automobilista distoglie non solo le mani dal volante ma, soprattutto, gli occhi dalla strada: un messaggino da leggere, una foto o perfino un video da guardare perché «tanto è un attimo e non arriva nessuno di fronte». Poi, sbuca qualcuno da un incrocio, un pedone attraversa all’improvviso la strada, la macchina che c’è davanti frena di colpo ed ecco che quello che doveva essere evitato diventa inevitabile.

La legge non perdona da questo punto di vista. Ecco cosa succede se guidi con il cellulare.

Cellulare alla guida: cosa si può fare e cos’è vietato?

Nessuno ha mai detto che per metterti alla guida di un’auto tu debba lasciare il cellulare a casa. Quello che la normativa vieta è che tu lo tenga in mano mentre sei impegnato al volante. Ma nulla ti vieta di utilizzarlo in altri modi.

Il cellulare in auto può essere usato solo per le conversazioni telefoniche in entrata o in uscita, purché con gli auricolari (solo su un orecchio, l’altro deve essere libero) o con il dispositivo Bluetooth o un altro sistema a vivavoce con comandi vocali. La sincronizzazione con il dispositivo vivavoce deve essere fatta quando si è ancora fermi, prima di avviarsi. Tuttavia, è sempre consigliabile restare al telefono solo il tempo che serve e non fare delle lunghe chiacchierate che, per quanto si tenga entrambe le mani sul volante, possono distogliere la concentrazione su quello che succede sulla strada e su eventuali imprevisti in grado di provocare incidenti.

Solo telefonate, dunque, e senza tenere il dispositivo in mano. Se ne deduce che è vietato, oltre che estremamente pericoloso, inviare o leggere dei messaggini sms o WhatsApp, anche se si trattasse di un semplice «sto arrivando». In primo luogo, perché presuppone che una delle mani sia impegnata a digitare il testo o ad aprire l’app di messaggistica. E in secondo luogo perché scrivere o leggere comporta distogliere lo sguardo dalla strada, il che può avere delle conseguenze dallo spiacevole al drammatico.

È vietato dare una sbirciata al telefono o scrivere un messaggino seppur molto breve anche quando si è fermi in coda o al semaforo rosso. In altre parole: in qualsiasi situazione, sempre e comunque, quando si è alla guida di un’auto non è consentito tenere il cellulare in mano.

Cellulare alla guida: cosa si rischia?

Oltre all’incidente, che è la conseguenza peggiore che tu possa avere se guidi con il cellulare, utilizzare i dispositivi elettronici al volante può costare molto caro in termini di sanzioni.

E bada bene che abbiamo scritto «dispositivi elettronici» e non smartphone, cellulare o telefonino. La riforma del Codice della strada, infatti, ha allargato il divieto a tablet, pc o strumenti analoghi che presuppongano «anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante». Teoricamente, tra i dispositivi che non possono essere utilizzati alla guida c’è anche il navigatore: l’itinerario deve essere impostato mentre si è ancora parcheggiati e non strada facendo.

La sanzione prevista per chi viene trovato con il cellulare o con gli altri dispositivi al volante va da 165 a 611 euro. Ma poi ci sono anche le sanzioni accessorie: scatta, infatti, la decurtazione di cinque punti dalla patente. E nel caso in cui lo stesso automobilista commetta la stessa violazione due volte nell’arco di un biennio, ci sarà anche la sospensione della patente per un periodo che va da uno a tre mesi.

Cellulare alla guida: si può contestare la multa?

È diritto dell’automobilista contestare la multa comminata per l’uso del cellulare alla guida. Se ritieni che la sanzione non sia giusta e riesci a dimostrarlo (possibilmente con un motivo plausibile e non con una delle tante improbabili scuse inventate «al volo»), puoi presentare ricorso al Giudice di pace.

Nel caso in cui ci sia una contestazione immediata della violazione, cioè la Polizia ti abbia fermato e sostenga di averti visto con il cellulare in mano, è importante (ed è un tuo diritto) chiedere all’agente di riportare sul verbale le ragioni che lo hanno portato ad elevare la sanzione, cioè il motivo per cui ti ha fatto la multa. In questo modo, avrai un documento ufficiale da mostrare al Giudice di pace durante la contestazione della sanzione.

Se, invece, la multa ti è arrivata a casa, ricorda che è valida solo se il verbale riporta con precisione gli estremi della violazione e i motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata. Altrimenti, si può presentare ricorso presso il Giudice di Pace competente per territorio.



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