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Precedente penale: cos’è?

30 Aprile 2022 | Autore:
Precedente penale: cos’è?

Cos’è la fedina penale? Quando ci si può considerare incensurati e quando pregiudicati? Come funziona il certificato del casellario giudiziale?

Spesso si sente parlare di fedina penale sporca senza sapere però quando davvero ha senso esprimersi in questi termini. Molti pensano infatti di essere pregiudicati per il semplice fatto di essere indagati oppure sotto processo. Non è così. Con questo articolo cercheremo di fare un po’ di chiarezza spiegando cos’è un precedente penale.

Questo argomento è di sicuro interesse per quanti vogliono sapere se possono partecipare a un concorso pubblico pur avendo riportato una condanna penale in passato. Ma non solo: in tanti ambiti (non solo in quello lavorativo), può essere utile sapere effettivamente se ci si può dichiarare incensurati o meno. E allora: cos’è un precedente penale? Quand‘è che un soggetto può definirsi “pregiudicato”? Scopriamolo insieme.

Fedina penale: cos’è?

La “fedina penale” è quel documento in cui sono riportate le condanne definitive di una persona. Tecnicamente, la fedina penale prende il nome di “certificato penale” o, meglio ancora, di certificato del casellario giudiziale, dal nome dell’ufficio in cui questo documento si trova.

Casellario giudiziale: cos’è?

Il casellario giudiziale è quell’ufficio, che si trova presso la Procura della Repubblica, in cui è conservato il registro che contiene tutte le condanne definitive, nonché i procedimenti penali ancora in corso.

Dunque, se vuoi sapere con certezza se in passato è stata pronunciata una condanna a tuo carico, oppure se c’è un giudizio penale che ti vede imputato, allora troverai queste informazioni presso il casellario giudiziale.

Certificato del casellario giudiziale: cos’è?

Come detto, il certificato del casellario giudiziale è quel documento, rilasciato appunto dall’ufficio del casellario giudiziale, in cui sono riportate le condanne penali definitive riferite a uno specifico soggetto.

Il certificato del casellario giudiziale corrisponde dunque a ciò che comunemente viene chiamata fedina penale.

Cos’è un precedente penale?

Il precedente penale è una condanna penale definitiva, cioè una condanna che non può più essere messa in discussione.

Il precedente è la macchia sulla fedina penale, certificata con sentenza che non può più essere appellata. Chi ha un precedente penale non può più definirsi “incensurato”. Comunemente, si dice che chi ha la fedina penale sporca è un “pregiudicato”.

Come sapere se ho un precedente penale?

Per sapere se hai un precedente penale è sufficiente recarsi presso l’ufficio del casellario che si trova in Procura e chiedere il rilascio del certificato penale, cioè di quel documento da cui emergono le condanne definitive.

Il certificato penale (o certificato del casellario giudiziale) riporta tutte le sentenze di condanna definitive.

Essere indagati costituisce un precedente penale?

Le indagini della Procura non costituiscono un precedente penale. Solo la sentenza penale definitiva, non più impugnabile in alcuna sede, costituisce un precedente penale a tutti gli effetti.

Essere imputati costituisce un precedente penale?

Nemmeno essere imputati, cioè essere sotto processo, costituisce un precedente penale. Il rinvio a giudizio non è dunque circostanza che possa rilevare ai fini della fedina penale.

Certificato dei carichi pendenti: cos’è?

Il certificato dei carichi pendenti è quel documento estratto dal casellario nel quale sono riportati i procedimenti penali cui è sottoposto un determinato individuo.

Mentre il certificato del casellario giudiziale riguarda solamente le condanne definitive, il certificato dei carichi pendenti riporta i processi ancora in corso, quelli per i quali si è imputati ma non condannati.

Precedenti penali: vanno dichiarati in un concorso?

La maggior parte delle volte il bando di concorso chiede ai candidati di autocertificare la propria fedina penale; in pratica, si tratta di sottoscrivere, sotto la propria responsabilità, una dichiarazione in cui riportano i propri precedenti penali.

Ebbene, secondo la legge, quando si autocertifica la propria fedina penale alla pubblica amministrazione, non tutte le condanne vanno riportate.

In altre parole, anche se hai la fedina penale sporca, nel momento in cui partecipi a un concorso può omettere di dichiarare alcuni precedenti penali che la legge ritiene meno gravi. Ad esempio, non devi autocertificare:

  • le condanne che hanno ottenuto dal giudice il beneficio della non menzione nel certificato del casellario, purché tale beneficio non sia stato revocato;
  • le condanne per contravvenzioni punibili con la sola ammenda;
  • le condanne per reati estinti a seguito di sospensione condizionale della pena;
  • le condanne per il reato di bigamia, quando è intervenuta l’estinzione per via della nullità del precedente matrimonio;
  • le condanne in relazione alle quali è stata applicata l’amnistia:
  • le condanne per le quali è stata dichiarata la riabilitazione, senza che questa sia stata in seguito revocata;
  • il patteggiamento a pena non superiore ai due anni;
  • i decreti penali di condanna;
  • le condanne per fatti che la legge ha cessato di considerare come reati (come ad esempio l’ingiuria);
  • le sentenze che hanno dichiarato la non punibilità per particolare tenuità del fatto;
  • le sentenze di condanna del giudice di pace;
  • le sentenze che dichiarano estinto il reato a seguito dell’esito positivo della messa alla prova per adulti.

Se, partecipando a un concorso pubblico, nell’autocertificazione non dichiari queste condanne, non commetti alcun falso.

Precedenti penali: si possono cancellare?

Molti si chiedono se è possibile ripulire la fedina penale. Purtroppo no, o meglio no del tutto. La fedina penale, una volta sporcata, non si può ripulire.

Ciò non significa però che non si possa in qualche modo rimediare, magari facendo sì che la macchia sulla fedina non possa comportare dei danni anche per il futuro.

È qui che entra in gioco la riabilitazione penale, l’unico strumento concesso dalla legge per dare una sistemata alla propria fedina penale. Vediamo di cosa si tratta.

La riabilitazione, pur non cancellando la condanna, in qualche modo ripulisce la fedina penale. Come? Non obbligando il condannato a fare menzione, nell’autocertificazione resa alle pubbliche amministrazioni, della condanna per la quale è intervenuta la riabilitazione.

In altre parole, ottenuta la riabilitazione, la persona che deve autocertificare la propria fedina penale (ad esempio, per partecipare a un concorso) può omettere di riportare la condanna riabilitata.

Alla stessa maniera, il privato che va in Procura a chiedere il proprio certificato penale non vedrà riportata la condanna per la quale è stata ottenuta la riabilitazione.

Dunque, la riabilitazione, pur non cancellando la condanna, fa sì che questa sia “invisibile” nel certificato penale da esibire ad altri privati, esonerando peraltro anche dal riportarla nell’autocertificazione a propria firma.

La condanna sarà invece visibile al giudice e, in genere, agli organi di giustizia.



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