Diritto e Fisco | Articoli

Il conduttore può dare disdetta quando vuole?

2 Gennaio 2022
Il conduttore può dare disdetta quando vuole?

Mio marito ha avuto un’offerta di lavoro vantaggiosa. Posso dare disdetta dal contratto di locazione intestato a me e, poi, abbandonare l’immobile?

Nel suo contratto è prevista la possibilità per il conduttore di dare disdetta, con sei mesi di preavviso, ma solo per gravi motivi.

La circostanza che suo marito abbia ricevuto un’offerta di lavoro che costituirebbe un avanzamento professionale ed un miglioramento nelle condizioni economiche della famiglia può essere considerato un grave motivo che giustifica il recesso del conduttore.

Tuttavia, il fatto che il grave motivo potrebbe non essere stato indicato nella disdetta la renderebbe nulla ed il proprietario avrebbe ragione nel contestarle la nullità della disdetta ed a pretendere (anche se lei andasse via dall’immobile) il pagamento di tutti i canoni residui fino alla fine della durata prevista nel contratto (e non solo i canoni fino alla fine del periodo di preavviso, come sarebbe se la disdetta fosse stata valida).

Abbandonare l’immobile prima della scadenza naturale del contratto a seguito di una disdetta nulla (mancando in essa l’indicazione del grave motivo che la giustificherebbe), oltre ad esporre il conduttore alla legittima richiesta del proprietario di pagargli tutti i canoni fino alla scadenza naturale del contratto, avrebbe queste altre conseguenze:

  • sicuramente, le deve essere restituito il deposito cauzionale (salvi eventuali danni da lei arrecati all’immobile);
  • il proprietario può legittimamente affittare ad altri l’immobile da lei abbandonato.

Le consiglio pertanto, nei limiti del possibile, di trovare un’intesa con il proprietario (da siglare mediante scrittura privata) in cui per lei sarebbero quelli di seguito indicati gli obiettivi ottimali da raggiungere:

  • dare atto della restituzione dell’immobile al proprietario (da questi accettata);
  • constatare che l’immobile non presenta danni di alcun tipo;
  • compensazione integrale tra deposito cauzionale e canoni residui da corrispondere fino al rilascio dell’immobile;
  • rinuncia del proprietario a qualsiasi ulteriore pretesa economica, a qualunque titolo, nei confronti del conduttore (e viceversa).

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



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