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Che accade se invio con ritardo i documenti che mi chiede la Polizia?

15 Gennaio 2022
Che accade se invio con ritardo i documenti che mi chiede la Polizia?

La Polizia mi ha chiesto con un verbale di inviarle entro 15 giorni la prova che il mio veicolo fosse assicurato. Ho ritirato il verbale dopo un mese di giacenza e ho risposto entro 15 giorni dal ritiro del plico dalla posta. La Polizia mi contesta di aver spedito tardi la documentazione richiesta e mi ha inviato un secondo verbale con una nuova sanzione. Ha ragione? 

Innanzitutto, occorre dire che con il secondo verbale, la Polizia Locale vi contesta la violazione dell’articolo 180, 8° comma, del Codice della Strada e cioè l’aver inviato con ritardo la documentazione richiesta, rispetto al termine di quindici giorni dalla notifica del primo verbale.

Occorre a questo riguardo sottolineare che la Corte di Cassazione con sentenza n. 2.047 del 2016, applicando l’articolo 8 della legge n. 890/1982 e il decreto ministeriale del 9 aprile 2001, ha chiarito che quando la raccomandata ordinaria non viene subito consegnata al destinatario (a causa della sua temporanea assenza) e viene perciò lasciata in giacenza presso l’ufficio postale (avvisando con apposito modello 26 il destinatario), essa si deve considerare consegnata il decimo giorno successivo dall’inizio della giacenza se il ritiro effettivo avviene oltre il decimo giorno dall’inizio della giacenza (indipendentemente dal giorno effettivo in cui poi il destinatario vada a ritirare il plico dall’ufficio postale).

Questo significa che:

  • la raccomandata che conteneva il primo verbale si deve considerare consegnata e notificata alla vostra società il decimo giorno successivo all’inizio della giacenza;
  • e siccome la giacenza della raccomandata contenente il primo verbale è iniziata il 2 ottobre 2021, il primo verbale per la legge risulta consegnato il giorno 13 ottobre 2021.

Pertanto, è dal 13 ottobre 2021 che sono iniziati a decorrere i 15 giorni di tempo che vi erano stati concessi per fornire la documentazione richiesta e, di conseguenza, il termine è scaduto il 28 ottobre 2021 (che è poi la data correttamente riportata nel secondo verbale).

Il secondo verbale vi contesta appunto di aver inviato con ritardo la documentazione e per la legge (articolo 180, 8 ° comma, del Codice della Strada) non inviare o ritardare l’invio della documentazione sono la stessa cosa e sono sanzionati allo stesso modo.

Pertanto, fare ricorso al Prefetto contro il secondo verbale che vi è stato notificato avrebbe possibilità di successo ridotte a zero non solo per i motivi già chiariti, ma anche perché pure il termine di 60 giorni per fare ricorso al Prefetto ha cominciato a decorrere (per le stesse ragioni prima esposte) dal 13 ottobre 2021 ed è quindi già scaduto il 12 dicembre scorso.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



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