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Groupon: ritardi e truffe. Come difendersi

24 Luglio 2014
Groupon: ritardi e truffe. Come difendersi

Social shopping e diritto di recesso: nonostante il coupon la consegna della merce presenta a volte disguidi dai quali è difficile tutelarsi.

È il business del momento: 250 milioni di euro il giro d’affari, 9 milioni gli iscritti su 12 milioni

di acquirenti online. Groupon, Groupalia, Letsbonus & co. sono dei siti web di social shopping. In pratica, essi vendono, attraverso e-commerce, dei coupon i quali danno diritto a offerte super scontate per prodotti, ristoranti, trattamenti estetici, viaggi, corsi e persino esami clinici.

 

Come funziona

Ci si iscrive al sito di social shopping (per esempio, Groupon), si lascia la mail e ogni giorno arrivano una serie di offerte scontate per prodotti presenti nella nostra città o in tutto il Paese: ristoranti, centri estetici, esercizi commerciali di tutti i tipi offrono per un tempo limitato i loro prodotti e i loro servizi a prezzi scontati.

Se la proposta ci interessa possiamo comprarla sul sito con carta di credito: in cambio ci arriva un coupon, da stampare e consegnare al negoziante al momento in cui si ritira il prodotto e si salda il conto.

Un nuovo modello di business, che consente al cittadino di usufruire di sconti e alle piccole attività commerciali di avere maggiori clienti.

Purtroppo, negli ultimi anni i siti di social shopping hanno puntato poco sulla qualità e tanto sulla quantità. Da qui le numerose lamentele. Le contestazioni riguardano soprattutto i tempi di consegna dei prodotti e una serie di disservizi come il fatto che la prestazione ottenuta non corrisponde a quella pubblicizzata (per esempio, un volo in parapendio diventa una lezione di parapendio) o che non si è potuto usufruire del coupon per overbooking (sono stati venduti più coupon rispetto a quelli effettivamente disponibili).

Come ci si tutela e a chi rivolgersi

Attenzione: è il gestore del sito a doversi assicurare che il servizio che pubblicizza e vende corrisponda al vero, perché il ruolo di intermediario è proprio quello di valutare la qualità e l’affidabilità di un’azienda partner (per un centro medico o estetico, per esempio, controllerà l’iscrizione all’ordine professionale, il curriculum e le specializzazioni, come vengono fatti i vari trattamenti e il modello di macchinari). Se qualcosa non va dobbiamo pretendere dal sito la restituzione delle somme versate e farcele riaccreditare sulla carta con la quale abbiamo fatto il pagamento.

Spesso i siti rimborsano con un credito da usare per l’acquisto di altri coupon: potete rifiutare questo tipo di rimborso e chiedere indietro i soldi.

Quando ci sono problemi con il coupon, il cliente assiste, infatti, sempre allo stesso spettacolo: chiede conto del disservizio al sito dove ha comprato il coupon e questi lo rimanda all’azienda partner (per esempio, il ristorante) che, a sua volta, lo rimpalla scaricando la responsabilità sul sito. Va in scena lo scaricabarile e il cliente resta senza rimborso.

Questo comportamento scorretto fa sì che spesso, magari per l’esiguità della cifra spesa, lo stesso cliente sfinito non porti avanti la questione per non perdere tempo ed energie.

Invece, bisogna insistere. L’unico modo per farsi valere è conoscere i propri diritti. Potete portare la pratica anche presso un organismo di mediazione, senza quindi coinvolgere il giudice; in questo modo, il mediatore convocherà l’azienda venditrice e il sito e tenterà una conciliazione per salvaguardare i vostri diritti.

È bene sapere che…

In caso di mancato utilizzo del coupon per colpa dell’azienda partner o in caso di prestazione non corrispondente a quella offerta sul sito, è tenuto al rimborso chi lo ha venduto, cioè il sito stesso.

Groupalia ha introdotto questa indicazione nelle sue condizioni contrattuali grazie all’intervento dell’Antitrust che, nel dicembre scorso, l’aveva ammonita a mettere fine alle pratiche scorrette denunciate dai consumatori. Ora prevede il diritto al rimborso. Attenzione: per ottenere il rimborso è necessario comunicare il disservizio subito entro 5 giorni lavorativi dal verificarsi dello stesso.

Non ha fatto lo stesso Groupon, che ha mantenuto nelle sue condizioni contrattuali la discrezionalità necessaria per stabilire caso per caso il diritto al rimborso in caso di prestazione difforme rispetto a quella indicata sul sito partner inadempiente.

Diritto di recesso sempre possibile

Se cambiate idea dopo aver acquistato un coupon potete recedere, come per tutti i contratti a distanza (come previsto dal Codice del consumo) senza spese e senza bisogno di specificarne il motivo, entro 14 giorni lavorativi con l’invio di una raccomandata con avviso di ricevimento.

Potete cancellare il coupon entro 14 giorni lavorativi a partire dal giorno successivo a quello in cui l’avete ricevuto nelle modalità previste dal sito di social shopping. Senza tutti i fastidi e

le procedure per restituire il bene.

Ma si può cambiare idea e recedere anche quando si riceve il bene acquistato, sempre entro 14 giorni dalla data di ricevimento dello stesso (se si tratta di un servizio dal giorno della conclusione del contratto).

Il rimborso del coupon avviene con riaccredito sulla carta con la quale abbiamo effettuato il pagamento. Spesso il sito di social shopping non rimborsa tramite coupon, ma si riserva la facoltà di accreditare la somma in buoni regalo da spendere sul sito stesso.

Potete rifiutare e chiedere il riaccredito della somma sulla carta di credito.

Hotel, voli, ristoranti, dvd, software: con il coupon non puoi cambiare idea.

Nel caso dei ristoranti, dei servizi turistici (hotel, voli…) e di quelli relativi al tempo libero (corsi di scacchi, vela, ecc.) quando al momento della conclusione del contratto il professionista si impegna a fornire le prestazioni a una certa data o in un periodo prestabilito, la legge non prevede il diritto di recesso.

Per questi servizi, i siti non sono tenuti a farvi cancellare il coupon né a concedervi di cambiare idea. Lo stesso vale se comprate dvd, software informatici sigillati o abbonamenti  giornali o riviste. Negli altri casi potete recedere.


note

Autore immagine: 123rf com


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22 Commenti

  1. Salve a tutti.
    Anche io ho avuto una esperienza spiacevole con Groupon; ho acquistato un pacchetto di 10 sedute per depilazione laser al diodo presso un centro medico internazionale a Milano, in viale Piave, ad un prezzo stracciato (quello che sarebbe stato il costo medio concorrenziale sul mercato di una-due sedute). Le sedute erano tutte da effettuare entro 6 mesi dall’acquisto del coupon.
    Premetto che fin da subito avevo dei dubbi, vista la somma irrisoria richiesta; tuttavia, volevo testare l’efficacia di questo tipo di depilazione sulla mia pelle da un po’, ed ho pensato che in caso di truffa potevo sempre segnalarla, mentre in caso di attività legittima potevo aver fatto un affare.
    Diciamo che, viste le mie premesse, mi è andata anche bene: ho effettuato due sedute di depilazione, e devo dire che tutti son stati molto disponibili nella prenotazione ed erogazione del servizio. Poi è arrivato il periodo di chiusura estiva del centro, e mi è stato riferito che non potevano effettuare ulteriori prenotazioni perché il medico non aveva ancora dato le proprie disponibilità post-ferie, e che avrebbero contattato loro i clienti alla riapertura.
    Passato un mese abbondante, ho chiamato io per chiedere di procedere con l’erogazione delle sedute. Mi è stato detto che il medico non aveva ancora dato conferma di nulla. Questo per altre quattro telefonate nel corso di cinque settimane. Insospettita, ho poi chiamato con numero privato, senza dare il mio nominativo, per sincerarmi che davvero il centro non avesse disponibilità; son rimasta sorpresa nel sentire la centralinista che con tono affabile mi confermava disponibilità certa in tempi brevi. Ho a quel punto dato il mio nominativo e preso appuntamento.
    Qualche giorno prima dell’appuntamento, però, ricevo una chiamata dove mi informano che c’è un contrattempo, e bisogna rimandare di una settimana. Poi di nuovo qualche giorno prima del nuovo appuntamento, mi chiamano dal centro per cancellare perché al dottore si è rotta la macchina. Nuovo appuntamento la settimana dopo. Sorpresa! Qualche giorno prima dell’ultima prenotazione, il dottore non può più ricevermi. Indago sul perché ed in tono intransigente faccio presente che loro han continuato a tirare in lungo per mesi, e che avendo pagato per un servizio desidero che sia erogato nella sua interezza. Mi sento rispondere con tono aggressivo che il medico non può presentarsi assolutamente e che ha avuto un lutto in famiglia. Il tutto mi suona come una scusa inventata sul momento, ma lascio correre e chiedo la nuova data dell’appuntamento. La centralinista asserisce di non poter assegnare una data a quel punto e che ricontatterà lei i clienti per la ripresa del servizio. Le ho invece garantito che sarò io a chiamare ogni due-tre giorni, finché non assegneranno il nuovo appuntamento.
    Appena riagganciato ho controllato la data di scadenza del pacchetto, che sarà tra due mesi. Dubito fortemente che riuscirò a fare le sedute mancanti prima di allora.
    Come ho già detto, poco male perché due sedute le ho fatte ed ho sperimentato il laser, cosa che mi premeva. Però mi associo nel dire che non mi pare affatto corretto e che penso questa sia un modo per spillare soldini alla gente, in una maniera o nell’altra (immagino che la maggior parte delle persone, si lascino tirare in lungo facilmente dopo le prime sedute erogate, con scuse e modi affabili, e poi finiscano per pagare il prezzo pieno per completare il ciclo nello stesso centro una volta scaduta l’offerta).

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