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Tempistiche per il rilascio del Permesso di costruire

3 Gennaio 2022
Tempistiche per il rilascio del Permesso di costruire

Quanto tempo per il rilascio del permesso di costruire: il silenzio-assenso e l’attestazione di avvenuto decorso dei termini. 

Non è solo un problema di costi, ma anche di tempi. Tutte le volte in cui la normativa urbanistica subordina un intervento edilizio al rilascio del cosiddetto permesso di costruire (ciò che un tempo si chiamava “licenza edilizia”) è necessario attendere il termine del complesso iter burocratico imposto dal testo unico dell’edilizia. Per agevolare il titolare dell’immobile, la legge oggi prevede il “silenzio-assenso”: tutte le volte in cui, entro il termine stabilito dalla legge stessa, l’amministrazione non fornisce risposta all’istanza di permesso presentata dal cittadino, il permesso si considera rilasciato.

In questo breve articolo ci preoccuperemo di indicare quali sono le tempistiche per il rilascio del permesso di costruire in modo che si abbia un quadro completo di quanto tempo bisogna attendere prima che la pratica edilizia possa partire. Ma procediamo con ordine.

Quali opere richiedono il permesso di costruire?

Gli interventi realizzabili previo ottenimento di Permesso di costruire sono elencati nell’articolo 10 del TU Edilizia, recentemente modificato dal D.l. 76/2020, convertito, con modificazioni, dalla legge 120/2020, e ricomprendono:

  • interventi di nuova costruzione;
  • interventi di ristrutturazione urbanistica;
  • interventi di ristrutturazione edilizia che portino a un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente, nei casi in cui comportino anche modifiche della volumetria complessiva degli edifici ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione d’uso, nonché gli interventi che comportino modificazioni della sagoma o della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti di immobili sottoposti a tutela ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al D. lgs. 22 gennaio 2004, n. 42.

Procedimento per il rilascio del Permesso di costruire

Il procedimento per il rilascio del permesso di costruire è indicato nell’articolo 20 del TU Edilizia. Ecco quali sono le tempistiche e l’iter da rispettare.  

Il proprietario dell’immobile deve presentare apposita istanza allo Sportello Unico per le Attività Produttive (il cosiddetto SUAP). 

Nell’istanza deve essere allegata un’attestazione concernente il titolo di legittimazione, gli elaborati progettuali richiesti e, quando ne ricorrano i presupposti, gli altri documenti necessari. All’istanza dovrà essere allegata una dichiarazione del progettista abilitato che asseveri la conformità del progetto agli strumenti urbanistici approvati e adottati, ai regolamenti edilizi vigenti, e alle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia e, in particolare, alle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico- sanitarie alle norme relative all’efficienza energetica.

Entro 10 giorni dall’istanza, lo Sportello Unico deve comunicare il nominativo del responsabile del procedimento e, entro 60 giorni dalla presentazione della domanda, il responsabile del procedimento istruisce la pratica e formula una proposta di provvedimento, corredata da una dettagliata relazione, con la qualificazione tecnico-giuridica dell’intervento richiesto.

Entro 30 giorni, il responsabile del procedimento può interrompere i termi­ni dell’istruttoria esclusivamente per motivata richiesta di integrazione di documenti (i ter­mini ricominciano a decorrere dalla data di ricezione della documentazione integrativa). Il termine di 60 giorni appena indicato può essere interrotto una sola volta. La richiesta è rivolta a completare la documentazione presentata dal proprietario dell’immobile, a condizione però che questa non sia già nella disponibilità dell’Amministrazione o non possa essere comunque acquisita in modo autonomo dall’Amministrazione stessa.

Ove il responsabile del procedimento ritenga che, ai fini del rilascio del Permesso di costruire, sia necessario apportare modifiche di modesta entità rispetto al progetto originario, può, sempre nel termine di 60 giorni dall’istanza, richiedere tali modifiche, illustrandone le ragioni e sospendendo il decorso del termine per la definizione della pratica. L’interessato si pronuncia sulla richiesta di modifica entro il termine fissato e, in caso di adesione, è tenuto a integrare la documentazione nei successivi 15 giorni.

Entro 30 giorni dalla proposta formulata dal responsabile del procedimento, il dirigente o il responsabile dell’ufficio adotta il provvedi­mento finale che lo Sportello Unico deve notificare all’interessato. 

Se, entro la scadenza del termine, il provvedimento conclusivo non viene emesso (ossia in caso di silenzio), ove il dirigente o responsabile dell’ufficio non abbia opposto motivato diniego, il Permesso di costruire si intende accordato. In altre parole, sulla domanda di Permesso di costruire si intende formato il silenzio-assenso, fatti salvi i casi in cui sussistano vincoli relativi all’assetto idrogeologico, ambientali, paesaggistici o culturali.

Il silenzio assenso e la certificazione di scadenza dei termini 

Al fine di garantire al privato la certezza dell’avvenuta formazione del Permesso di costruire, questi può oggi richiedere allo sportello unico per l’edilizia un’attestazione circa il decorso dei termini del procedimento. Ricevuta l’istanza, lo Sportello Unico è tenuto a rilasciare l’attestazione entro 15 giorni, anche in via telematica, in assenza di richieste di integrazione documentale o istruttorie inevase e di provvedimenti di diniego; altrimenti, nello stesso termine, è tenuto a comunicare all’interessato che tali atti sono intervenuti.



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