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Matrimonio con straniero e vendita immobile in comunione dei beni

15 Gennaio 2022
Matrimonio con straniero e vendita immobile in comunione dei beni
Mia moglie è straniera. Ci siamo sposati a settembre. Per vendere l’immobile è necessario il permesso di soggiorno? 

Il tutto dipende dalla pragmaticità del notaio rogante.

Sua moglie, sebbene priva di permesso di soggiorno, è prima di tutto una persona, munita di codice fiscale e, immagino, di documenti che ne permettano il riconoscimento (passaporto o carta d’identità, sebbene straniera).

In tal senso, nessuna norma osta alla stipula di un rogito notarile di vendita, in quanto – a prescindere dal permesso di soggiorno – Voi dovete essere messi nelle condizioni di poter vendere.

Ad esempio, se Sua moglie fosse stata dimorante nel paese di origine, e fosse rientrata in Italia solo per la vendita dell’immobile? Mica avrebbe avuto necessità del permesso di soggiorno.

Per il notaio rogante, necessario è individuare i soggetti oggetto del rogito e i relativi titoli di proprietà, oltre le eventuali difformità urbanistiche/catastali dell’immobile.

Una volta acclarato ciò, si potrà tranquillamente procedere con il rogito.

Ad ogni modo, nella denegata ipotesi in cui il notaio dovesse farVi problemi, Lei potrebbe comunque procedere alla vendita in autonomia, senza l’intervento di Sua moglie, posto che in tema di vendita di un bene in comunione fra coniugi, il negozio può solamente essere annullato dal coniuge estromesso nel breve termine prescrizionale decorrente dalla conoscenza effettiva dell’atto o, in via subordinata, dalla trascrizione o dallo scioglimento della comunione
(Cassazione civile, sez. II, 17/03/2016, n. 5326).

Per tali ragioni, essendo Sua moglie concorde nella vendita dell’immobile, il problema neanche si porrebbe.

L’unico problema si porrebbe nel caso in cui la venditrice fosse clandestinamente presente nel territorio italiano perché, in quel caso, sarebbe illecitamente presente al momento del rogito. Ma non è il caso in questione.

Pertanto, confermo che non esiste alcun elemento che impedisca a Sua moglie di presenziare al rogito e, quindi, di vendere l’immobile in comunione dei beni.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Salvatore Cirilla



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