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Carichi pendenti: cosa sono?

7 Maggio 2022 | Autore:
Carichi pendenti: cosa sono?

Come sapere se ci sono delle indagini? A cosa serve il certificato penale? Cos’è il casellario giudiziale? Il datore di lavoro può chiedere i carichi pendenti?

Devi fare domanda di partecipazione a un concorso pubblico e il bando ti chiede di dichiarare quali sono i tuoi carichi pendenti. Non avendone mai sentito parlare, vai dal tuo avvocato il quale ti dice che bisogna fare una richiesta in Procura per ottenere i documenti necessari: infatti, anche se non sei mai stato condannato, potresti avere qualche procedimento penale in corso. Cosa sono i carichi pendenti?

Come diremo meglio nel prosieguo, i carichi pendenti sono cosa diversa sia dal certificato penale che dalle indagini in atto: mentre il primo riporta solamente le condanne definitive, per avere conoscenza delle seconde bisogna fare un’istanza alla Procura perché comunichi la presenza di iscrizioni nel registro degli indagati. Ma allora cosa sono i carichi pendenti? Scopriamolo insieme.

Cosa sapere se ci sono indagini in corso?

Cominciamo a sgombrare il campo da alcuni dubbi. Innanzitutto, i carichi pendenti non servono per sapere se sei indagato. Se temi che qualcuno ti abbia denunciato per un reato, allora quello che devi fare è presentare istanza alla Procura della Repubblica perché ti comunichi se ci sono iscrizioni a tuo carico nel registro degli indagati. Si tratta della cosiddetta “istanza ex art. 335 c.p.p.”, che ti consente di sapere se sei sotto inchiesta da parte dell’autorità giudiziaria.

Presentare l’istanza è semplicissimo: basta recarti presso l’ufficio della Procura destinato alla ricezione degli atti e depositare, in carta semplice, una domanda in cui chiedi di sapere se sei indagato. Puoi avvalerti del modello che troverai al link di cui sopra. Molte Procure accettano anche la richiesta inviata a mezzo pec.

Se hai dubbi o difficoltà, puoi comunque chiedere al tuo avvocato di fiducia che faccia la richiesta per conto tuo.

Come sapere se sono stato condannato?

Se vuoi sapere se hai condanne definitive sulle spalle, allora devi chiedere il rilascio del cosiddetto “certificato penale” o, più correttamente, del certificato del casellario giudiziale, così denominato per via dell’ufficio che lo rilascia.

Nel certificato penale troverai tutte le tue condanne definitive, cioè quelle per le quali non è più possibile fare appello o ricorso in Cassazione. Insomma, il certificato penale contiene quelli che sono definiti “precedenti penali”.

Puoi fare personalmente richiesta di questo documento recandoti in Procura e, più precisamente, presso l’ufficio del casellario giudiziale. Qui, portando con te i tuoi documenti, una marca da bollo dell’importo di 16,00 euro e una da 3,92 euro, potrai fare richiesta del tuo certificato penale, che sarà disponibile entro qualche giorno.

Se hai particolare urgenza, pagando un’altra marca dal valore di 3,92 euro potrai ottenere immediatamente il rilascio del documento.

Come sapere se ho procedimenti penali in corso?

Se vuoi sapere se hai procedimenti penali in corso, allora devi andare al casellario giudiziale e chiedere il certificato dei carichi pendenti.

Per carichi pendenti si intendono tutti i processi penali in cui sei imputato e che, quindi, non sono ancora definiti.

In pratica, con il certificato dei carichi pendenti potrai scoprire in quali giudizi sei attualmente imputato. In genere, questi dovrebbero essere già noti, in quanto l’inizio di ogni giudizio è comunicato all’imputato per garantirgli il proprio diritto di difesa.

Tuttavia, può capitare che, per qualche difetto di notifica o incomprensione col proprio avvocato, si voglia essere certi di quanti e quali sono i giudizi in corso. In questo caso, è opportuno fare richiesta del certificato dei carichi pendenti.

Per quanto riguarda la procedura di rilascio, essa è identica a quella vista sopra per il certificato del casellario giudiziale.

Cosa sono i carichi pendenti?

Possiamo quindi affermare che i carichi pendenti sono i processi penali in corso, quelli per cui si è imputati di un reato e che non sono ancora stati definiti con sentenza irrevocabile.

Non sono carichi penali né i giudizi conclusi, né quelli non ancora cominciati perché le indagini sono in atto; nei carichi pendenti, quindi, non troverai i reati per i quali la Procura sta indagando, ma solo quelli per cui è già stata esercitata l’azione penale, cioè è già stato chiesto di andare a giudizio.

Schematicamente, la differenza è questa:

  • istanza ex art. 335 c.p.p. —> per sapere se sei indagato;
  • certificato dei carichi pendenti —> per sapere se sei imputato;
  • certificato del casellario giudiziale —> per sapere se sei condannato.

Datore di lavoro può chiedere i carichi pendenti?

A questo punto, ti starai chiedendo se la presenza di carichi pendenti possa pregiudicare una tua futura assunzione. In linea di massima, no.

Secondo la Cassazione [1], è illegittima la richiesta del datore di lavoro di sapere quali sono i carichi pendenti, qualora il Ccnl richieda soltanto il certificato penale come documento per valutare l’attitudine professionale del lavoratore.

Insomma, la presenza di procedimenti penali in corso non è di ostacolo all’assunzione, a meno che il Contratto collettivo nazionale non preveda il contrario.

Bisogna ricordare che, secondo la Costituzione, ogni imputato è innocente fino a che non intervenga una sentenza definitiva di condanna. Dunque, il fatto di essere sotto processo non deve pregiudicare le opportunità lavorative dell’imputato.


note

[1] Cass., sent. n. 19012/2018.

Autore immagine: canva.com/


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