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Come denunciare un meccanico

7 Maggio 2022 | Autore:
Come denunciare un meccanico

Garanzia riparazioni officina: come funziona? Entro quanto tempo si possono segnalare i vizi dei pezzi di ricambio? Quando sporgere denuncia penale?

Nella vita ognuno di noi dovrebbe poter contare almeno su tre persone di fiducia: l’avvocato, il commercialista e il meccanico. Per chi non ha problemi legali o fiscali, un buon meccanico può anche bastare. E infatti, non c’è chi non abbia mai avuto problemi con la sua auto o con altro mezzo di trasporto (la moto, ecc.). Affidarsi a un esperto e competente riparatore è davvero importante, in quanto la legge sanziona severamente gli incidenti che sono causati dalla circolazione su strada. Con questo articolo approfondiremo un particolare aspetto: vedremo cioè come denunciare un meccanico.

Quando si parla di denuncia si pensa immediatamente ai reati. In realtà, la denuncia può essere fatta anche in ambito civile: è ciò che accade quando bisogna far valere la garanzia. Nel prosieguo, dunque, vedremo non solo in quali (rare) ipotesi è possibile fare una denuncia penale contro un meccanico, ma anche (e soprattutto) come comportarsi quando il lavoro non è stato fatto bene e, quindi, si intende chiedere un nuovo intervento oppure la restituzione di quanto pagato. Vediamo allora come denunciare un meccanico.

Garanzia riparazioni con pezzi di ricambio: come funziona?

Per le riparazioni che effettua il meccanico nella propria officina si ha diritto a due anni di garanzia, se l’intervento è consistito nel sostituire alcuni pezzi con quelli di ricambio forniti dal meccanico stesso.

In pratica, si applica la classica garanzia per le cose acquistate dal consumatore, con la conseguenza che la garanzia si prescrive dopo due anni e, per essere fatta valere, i vizi devono essere denunciati al meccanico entro due mesi da quando sono stati scoperti.

Ad esempio, se hai fatto sostituire il servosterzo alla tua auto e dopo pochi giorni ti accorgi che il volante è ancora rigido, puoi riportare in officina il veicolo e chiedere nuovamente la sostituzione del pezzo, ovviamente senza pagare nulla.

Nel caso di riparazioni effettuate con l’impiego di pezzi di ricambio rigenerati, valgono le stesse norme di garanzia previste per i ricambi nuovi.

Nessuna garanzia è invece prevista se il meccanico usa pezzi di ricambio forniti dal cliente: in questo caso, non ci si potrà lamentare se gli stessi sono difettosi. Si potrà però far valere la garanzia nei confronti del fornitore, cioè di colui che ha venduto il pezzo.

Se i pezzi di ricambio sono usati (ad esempio, perché presi da altro veicolo o allo scasso), la durata della garanzia può essere ridotta a un solo anno.

Garanzia: quando è ridotta?

Si applica la garanzia più ridotta prevista dal Codice civile (art. 1495 Cod. civ.) se il cliente non è un consumatore ma una persona giuridica (società, associazione, ecc.) o una persona fisica che, però, ha acquistato il veicolo per l’esercizio della sua professione o della sua attività (in pratica, ha acquistato come partita Iva).

In questi casi, la legge prevede una garanzia più ridotta, che si prescrive in 1 anno (anziché 2), con il vizio che deve essere denunciato entro 8 giorni (anziché due mesi) da quando è stato scoperto.

Garanzia riparazioni senza pezzi di ricambio: come funziona?

Se il meccanico si limita ad effettuare una riparazione senza utilizzare alcun pezzo di ricambio, quindi limitandosi a fornire la propria manodopera, si gode di una garanzia praticamente identica a quella appena vista nel paragrafo precedente.

Nel momento in cui si consegna l’auto al meccanico, si stipula un vero e proprio contratto d’opera che prevede:

  • l’obbligo del meccanico di riparare il guasto;
  • l’obbligo del cliente di pagare la prestazione.

Se il meccanico non aggiusta il veicolo, il proprietario dovrà denunciare le difformità e i vizi al meccanico entro 8 giorni dalla loro scoperta; il diritto di garanzia si prescrive in ogni caso entro un anno dalla riconsegna del veicolo.

Il cliente che ha denunciato tempestivamente il cattivo lavoro del meccanico potrà pretendere, alternativamente, che:

  • le difformità o i vizi siano eliminati a spese del meccanico;
  • il prezzo sia proporzionalmente diminuito (art. 2226 cod. civ.).

Insomma: se il meccanico non esegue correttamente la riparazione che non prevede la sostituzione dei pezzi, il cliente avrà diritto a una nuova riparazione gratuita, oppure a chiedere la parziale restituzione di quanto pagato (la riduzione del prezzo, in pratica).

Se invece l’opera del meccanico è stata talmente disastrosa da rendere inutile un nuovo intervento, si potrà chiedere la risoluzione del contratto, con diritto a ottenere l’integrale rimborso di quanto pagato e il risarcimento dei danni, se ve ne sono stati.

Come denunciare il meccanico per la cattiva riparazione?

Se il meccanico sbaglia a fare la riparazione, la prima cosa da fare è denunciare i vizi. Questo tipo di denuncia, però, non ha nulla a che vedere con i reati: si tratta semplicemente di una comunicazione formale da fare al meccanico stesso.

In pratica, se ti accorgi che la tua auto, nonostante la riparazione e/o la sostituzione dei pezzi, ha ancora problemi, devi avvisare il meccanico con una raccomandata a/r, con una pec o un fax, entro:

  • due mesi da quando hai scoperto il vizio, se sei un semplice consumatore;
  • otto giorni da quando hai scoperto il vizio, se hai acquistato l’auto con la partita Iva;
  • otto giorni da quando hai scoperto il vizio, se la riparazione non ha previsto alcuna sostituzione di pezzi.

Una volta fatta la denuncia dei vizi, hai diritto alla nuova sostituzione dei pezzi o alla riparazione, senza ovviamente alcun ulteriore esborso. Puoi anche chiedere il risarcimento dei danni, se ne hai patiti.

Come denunciare il meccanico alla polizia?

Il meccanico potrebbe anche essere denunciato alla polizia se ha commesso qualche reato. In realtà, è difficile pensare che questo possa succedere; possiamo però azzardare alcune ipotesi.

Ad esempio, potresti denunciare per truffa il meccanico che ti fa pagare per nuovi pezzi che in realtà sono rigenerati o addirittura usati.

Puoi denunciare l’officina per appropriazione indebita se rifiuta di darti l’auto nonostante tu abbia regolarmente pagato (il diritto di ritenzione, infatti, si applica solo se il cliente è inadempiente).

Ancora, puoi sporgere denuncia contro il tuo meccanico se volontariamente non ha effettuato alcune riparazioni fondamentali, come ad esempio aggiustare i freni.

Infine, puoi denunciare alla Guardia di finanza il meccanico che non emette alcuna fattura. Peraltro, questo documento è molto importante anche per dimostrare che una riparazione è stata effettuata, così da poter far valere in futuro la garanzia per i vizi dei ricambi.



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