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Se la banca ti nega il prestito, il Prefetto ti aiuta

27 Luglio 2014
Se la banca ti nega il prestito, il Prefetto ti aiuta

Finanziamenti: per il mancato prestito della banca c’è la possibilità di ricorrere in Prefettura.

La banca che ti nega un prestito, ha l’obbligo di motivarne le ragioni. Se tali giustificazioni non ti sembrano adeguate e fondate, hai sempre la possibilità di contestarle. Ma, per come è facile immaginare, è tutt’altro che certo che le tue rimostranze inoltrate allo stesso istituto di credito sortiscano qualche effetto. Non fosse altro per il fatto che, a decidere, è lo stesso soggetto autore del diniego.

Così la legge ti consente di tutelare i tuoi interessi anche rivolgendoti alle istituzioni. Infatti, chi ha problemi di accesso al credito può segnalarlo (attraverso un apposito modulo disponibile online) al Prefetto. Ricevuta la contestazione, quest’ultimo, a sua volta, ha la possibilità di attivare l’Arbitro bancario e finanziario (ABF).

All’ABF spetterà il compito di verificare se l’operato della banca sia corretto oppure no. Difatti, una volta ricevuta la segnalazione, se lo ritiene opportuno, il Prefetto può invitare la banca a fornire una motivazione argomentata sulla mancata erogazione del credito.

Qualora la risposta dell’istituto non sia soddisfacente, il Prefetto può chiedere l’intervento dell’Arbitro bancario, che è tenuto a rispondere entro 30 giorni.

Sul sito di ogni Prefettura sono indicati gli indirizzi email a cui si può spedire il modulo per la segnalazione (anche per procura attraverso un’associazione di consumatori o attraverso lo studio legale del vostro avvocato di fiducia). Sempre per tutelare l’accesso al credito, è stato istituito un osservatorio che fa capo al ministero dell’Economia.


note

Autore immagine: 123rf com


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