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Come diseredare un figlio indegno?

6 Gennaio 2022
Come diseredare un figlio indegno?

Come togliere dall’eredità un figlio: l’indegnità a succedere, i casi, la procedura e gli effetti della sentenza. 

Non si può diseredare un figlio a meno che questi non venga dichiarato indegno dal tribunale. La ragione è semplice: la legge considera i figli come eredi legittimari, ossia a cui va sempre riservata una quota del patrimonio del defunto. Sicché, solo una dichiarazione giudiziale di indegnità potrebbe far cessare tale diritto. È quanto succede, del resto, anche per il coniuge, il quale però perde la qualifica di erede anche in caso di divorzio o di separazione con addebito. 

Ma come diseredare un figlio indegno? La legge prevede una procedura particolare che possono intraprendere sia il genitore, quando ancora in vita, sia i suoi eredi quando questi invece è ormai defunto. 

Ma prima di spiegare come diseredare un figlio indegno è necessario verificare quali sono i casi di indegnità. Procediamo dunque per gradi.

Quando un figlio è considerato indegno?

È considerato indegno, e quindi incapace di succedere, chi ha tenuto un comportamento riprovevole nei confronti del defunto, a tal punto da essere escluso dalla successione. I casi di indegnità sono elencati all’articolo 463 del Codice civile e possono essere così sintetizzati:

  • atti gravi compiuti contro la persona fisica del de cuius o del coniuge o di un ascendente o discendente di questi (omicidio doloso o tentato omicidio);
  • atti gravi che comportano la decadenza dalla responsabilità genitoriale, nel caso di premorienza del figlio;
  • atti gravi compiuti contro la personalità morale del de cuius o del coniuge o di un ascendente o discendente di questi (calunnia e falsa testimonianza);
  • atti gravi contro la libertà di testare del de cuius, che si sostanziano:
    • nell’aver indotto con dolo o violenza il de cuius a fare, revocare o mutare il testamento o averglielo impedito;
    • nell’aver soppresso o celato o alterato il testamento;
    • nell’aver formato un testamento falso o averne fatto scientemente uso.

Tali ipotesi sono considerate tassative.

Procedimento per diseredare un figlio indegno

L’indegnità non viene decisa dal testatore, ma necessita dell’accertamento di un giudice. In pratica, è necessario presentare (attraverso un avvocato) un ricorso in tribunale contro il figlio indegno affinché il magistrato accerti se sia stato posto in essere uno dei comportamenti prima elencati che determina l’indegnità. 

La dichiarazione di indegnità è successiva alla morte del soggetto della cui eredità si tratta; pertanto, può essere posta in essere dagli altri eredi. Come inoltre chiarito dalla Cassazione, la domanda di indegnità può essere presentata solo da parte di coloro che risultano titolari di un interesse patrimoniale, non essendo sufficiente un interesse meramente morale o familiare (sono legittimati ad esempio i chiamati ulteriori, i chiamati per rappresentazione e i coeredi con diritto di accrescimento).

Si può agire contro il figlio indegno solo dopo che questi abbia accettato l’eredità: è solo in tale momento infatti che questi acquista la qualifica di erede. 

La proposizione della domanda costituisce ipotesi di accettazione tacita dell’eredità.

L’atto processuale va notificato a tutti quanti gli eredi che dovranno quindi essere così informati dell’avvio del giudizio.  

Entro quanto tempo agire contro il figlio indegno?

L’azione per l’accertamento dell’indegnità è soggetta all’ordinario termine di prescrizione di 10 anni, che decorre dall’apertura della successione o dalla data della commissione del fatto, a seconda che questo sia stato commesso prima o dopo la morte del defunto.

Cosa succede dopo la dichiarazione di indegnità?

A seguito della sentenza che dichiara l’indegnità, l’erede indegno viene escluso dalla divisione del patrimonio. Pertanto, la sua quota di eredità viene devoluta ai chiamati ulteriori.

L’indegno è immediatamente tenuto a rilasciare l’eredità medesima, dovendo anche restituire i frutti che gli sono pervenuti dopo l’apertura della successione. Difatti, la dichiarazione di indegnità ha effetto retroattivo.

Che succede se il figlio indegno ha dei figli?

Se l’indegno ha dei figli è probabile che la sua quota finisca a questi ultimi. Ebbene, in tal caso, il figlio indegno non può vantare sui beni della successione alcun diritto di usufrutto o di amministrazione che la legge accorda ai genitori del figlio minorenne divenuto erede. 



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