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Dichiarazione dati conducente: se indichi un altro a sua insaputa

28 Luglio 2014
Dichiarazione dati conducente: se indichi un altro a sua insaputa

Contravvenzioni per violazione del codice della strada e decurtazione dei punti sulla patente: chi, nella multa, indica il nome di un conducente di comodo, solo per evitare la sanzione accessoria, commette il reato di falsità ideologica in atto pubblico.

Attenzione al modellino che la polizia vi invia quando deve notificarvi la multa e, con essa, la sanzione accessoria. Questo perché, in caso vogliate salvare la vostra licenza di guida dal taglio dei punti, potreste imbattervi in responsabilità ancora più gravi. Vediamo più da vicino di cosa si tratta.

È ormai a tutti noto che, nel caso di multe non contestate immediatamente, che comportino la decurtazione dei punti dalla patente, al proprietario del mezzo viene notificato, insieme alla contravvenzione, anche un invito (o meglio, un ordine) in cui gli si chiede di indicare il nome dell’effettivo conducente del mezzo affinché a questi vengano sottratti i predetti punti. Ebbene, chi, dicendo il falso, attesti nell’apposito modulo che alla guida dell’autovettura vi era un altro soggetto (diverso dal dichiarante) apponendovi in calce la firma di quest’ultimo, è responsabile penalmente per il reato di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico [1].

A dirlo è una recente sentenza della Cassazione [2]. Si va a punire, in questi casi, l’aver formato consapevolmente un atto falso, ossia il modulo compilato (ove viene chiaramente avvisato il cittadino delle responsabilità e delle sanzioni penali nel caso di false attestazioni). Sicché tale falsa sostitutiva dichiarazione di certificazione [3] integra chiaramente un delitto.

Ovviamente, è necessario che l’altro soggetto – le cui generalità e firma sono state riportate nel modulo in commento – disconosca l’atto e dichiari di non aver mai posseduto o guidato l’autoveicolo in questione.


note

[1] Art. 483 cod. pen.

[2] Cass. sent. n. 33177/14 del 25.07.2014.

[3] Resa ai sensi del d.lgs n. 445/2000


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