Diritto e Fisco | Articoli

Frana: risarcimento danno sempre dovuto dall’Anas o dal proprietario della strada

29 Luglio 2014
Frana: risarcimento danno sempre dovuto dall’Anas o dal proprietario della strada

Responsabilità da custodia: l’ente proprietario della strada paga i danni anche quando i massi cadono dal terreno di un privato.

L’ente proprietario della strada è tenuto a risarcire i danni provocati dagli eventi naturalistici (come una caduta di massi) anche se provenienti da proprietà limitrofe di terzi. Così, per esempio, se una serie di detriti discendono da un pendio perché causati dalla cattiva manutenzione di un fondo di un privato, l’eventuale danno agli automobilisti che circolano sulla strada pubblica deve essere indennizzato dall’Anas.

L’ente pubblico, proprietario della strada, si può esonerare dalla responsabilità solo se prova che si è trattato di un evento imprevedibile, cosa difficile da dimostrare se, per esempio, era già presente una segnaletica di pericolo, non vi era un muro di contenimento ed era chiaro a tutti che, prima o poi, il terreno sarebbe franato.

A dirlo è una sentenza di ieri della Cassazione [1].

L’ente proprietario della strada ha l’obbligo di garantire una sicura circolazione agli automobilisti; questi deve adottare tutti i provvedimenti necessari a tal fine, senza che rilevi su chi debba gravare la spesa delle opere di bonifica e manutenzione (come la costruzione di muri di contenimento). In altre parole, è inutile giocare a “scarica barile” con i soggetti titolari di terreni vicini: in ogni caso il proprietario della strada resta sempre responsabile. L’inerzia del titolare del fondo che dovrebbe bonificare i luoghi non esonera dal risarcimento chi gestisce l’infrastruttura, che deve garantire la sicurezza dei veicoli e, nel caso, sospendere la circolazione.

La conseguenza è che l’ente proprietario non può consentire la circolazione su un tratto di strada di cui ha la custodia senza aver prima eliminato tutti i possibili fattori di rischio conosciuti e conoscibili, con un attento e doveroso monitoraggio del territorio. Egli, infatti, è tenuto a risarcire i danni anche quando provocati dalla mancata manutenzione delle aree limitrofe di proprietà di privati.

Il risarcimento è dovuto anche se la vettura è in sosta: ciò perché la strada è costituita non solo dal suo sedime e da tutte le sue pertinenze, ma dallo stesso tracciato, comprese le aree adibite a parcheggio.


note

[1] Cass. sent. n. 17095/14 del 28.07.2014.

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube