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Si può bloccare un pagamento a rate in caso di furto?

9 Gennaio 2022
Si può bloccare un pagamento a rate in caso di furto?

Chi perde, danneggia o subisce un furto a un prodotto appena acquistato deve continuare a pagare le rate alla finanziaria?

Un nostro lettore ha acquistato da poco un cellulare che sta pagando a rate tramite una finanziaria, propostagli peraltro dallo stesso venditore (una nota catena di elettrodomestici e prodotti di elettronica). Ora però lo ha smarrito – anzi sospetta che possa trattarsi di un furto avvenuto in palestra – e ci chiede se può sospendere i bonifici mensili nei confronti della società finanziatrice. Ci pone quindi la seguente domanda: si può bloccare un pagamento a rate in caso di furto? Ecco cosa prevede la nostra legge a riguardo.

Quando si acquista un prodotto tramite una finanziaria, si stipulano due contratti diversi: uno di compravendita con il venditore, un altro di finanziamento con l’intermediario finanziario. 

I due contratti sono tra loro, di norma, slegati e indipendenti. Eccezionalmente, la sorte del primo si riflette sul secondo, solo se: 

  • l’acquirente è un consumatore;
  • la finanziaria viene suggerita dal venditore;
  • la compravendita è viziata per causa dipendente dal comportamento del venditore.

Sicché, se il contratto di acquisto del prodotto dovesse essere annullato o risolto in ragione dell’inadempimento del venditore, la stessa sorte farà anche il contratto di finanziamento. L’acquirente pertanto avrà anche diritto a bloccare le rate della finanziaria.

Facciamo un esempio. Immaginiamo che il prodotto acquistato non funzioni e non possa essere riparato o sostituito o che il venditore consegni un prodotto diverso da quello promesso: in tali casi, il contratto di finanziamento sarà risolto insieme a quello di compravendita. E così, si pensi ad un acquisto avvenuto per errore scusabile o per dolo del venditore: anche in questi casi, la finanziaria sarà tenuta a restituire le rate ricevute e a bloccare l’eventuale RID per quelle successive. 

Tale sorta di “simbiosi” tra i due contratti non opera invece quando la finanziaria venga scelta dall’acquirente o quando il contratto di compravendita è valido ma l’acquirente non sia in grado di godere del bene acquistato per cause che non dipendono dal venditore. Succede ad esempio in caso di rottura del prodotto per causa del consumatore, di furto o smarrimento. 

Quindi, se una persona acquista un’auto ma poi fa un incidente stradale, deve continuare a pagare la finanziaria. Lo stesso discorso se l’auto viene rubata: anche in tale ipotesi il finanziamento resta in piedi.

L’unico modo per non pagare la finanziaria in caso di furto è attivare un’apposita polizza (come succede appunto nel settore automobilistico): si tratta cioè di un’assicurazione che va stipulata all’atto della sottoscrizione del contratto di finanziamento. In tale ipotesi, dopo la denuncia di furto, sporta alla polizia o ai carabinieri, si potrà chiedere l’interruzione del pagamento della finanziaria. È tuttavia poco frequente che per oggetti di scarso valore vengano previste polizze assicurative di tale tipo. 



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