Diritto e Fisco | Articoli

Cosa significa assemblea in prima convocazione?

9 Gennaio 2022
Cosa significa assemblea in prima convocazione?

Riunione di condominio: perché l’avviso di convocazione dell’assemblea contiene due date e quali sono le maggioranze (i quorum) richieste dalla legge?

Se ti stai chiedendo cosa significa assemblea in prima convocazione è probabilmente perché hai ricevuto un avviso di convocazione da parte dell’amministratore di condominio e, all’interno di questo, hai notato che sono indicate due date: una per la «prima convocazione» e l’altra per la «seconda convocazione». Ti starai allora domandando se è necessario partecipare ad entrambe e qual è la ragione di una doppia riunione condominiale.

La ragione è presto spiegata. Ti basterà comprendere le regole condominiali per capirlo. Difatti, per comprendere cosa significa assemblea in prima convocazione dobbiamo partire proprio dall’avviso di convocazione dell’amministratore.

L’avviso di convocazione

Sai già cos’è l’avviso di convocazione? Per poter partecipare alle riunioni di condominio devi essere chiaramente informato. E a comunicarti le date deve essere l’amministratore. L’amministratore deve inviarti una raccomandata a.r., una pec, un fax o consegnarti a mano l’avviso: il tutto almeno 5 giorni dalla data della prima convocazione. Conta la data in cui ricevi l’avviso, non quella in cui è stato spedito.

Così, se il postino bussa alla tua porta più tardi di 5 giorni (ad esempio a tre o quattro giorni dalla riunione) puoi contestare le delibere dell’assemblea anche se vi hai partecipato, ma devi farlo entro massimo 30 giorni.

L’avviso deve contenere il luogo, la data e l’ora della prima e della seconda convocazione. Deve poi indicare l’elenco di tutti i punti all’ordine del giorno, le questioni cioè che saranno trattate nel corso dell’assemblea.

Prima e seconda convocazione

L’avviso di convocazione deve indicare, per legge, due date: la prima convocazione e la seconda convocazione. Si opera in questo modo perché spesso, alle riunioni di condominio, non partecipano molte persone e quand’anche ciò succeda, non è facile raggiungere le maggioranze richieste dalla legge per l’approvazione dei punti all’ordine del giorno. Proprio per evitare che il dissenso o l’ostruzionismo di qualche condomino possa paralizzare le attività del condominio, la legge prevede che, se in prima convocazione non si raggiunge il «numero legale» necessario ad avviare l’assemblea (il cosiddetto quorum costitutivo), ossia se non c’è un numero sufficiente di condomini, ci si dà appuntamento ad una successiva data – appunto quella indicata nell’avviso come seconda convocazione – per la quale sono richiesti dei numeri legali più bassi.

Dunque, per tornare alla domanda di partenza, il significato di “assemblea in prima convocazione” è questo: si tratta del primo tentativo di riunione per il quale sono richiesti quorum più elevati. Se il quorum costitutivo non si raggiunge e l’assemblea non può dirsi validamente costituita, tutto viene rinviato alla data della seconda convocazione.

Tra la data della prima e della seconda convocazione ci deve essere almeno un giorno d’intervallo. Non è necessario che trascorrano 24 ore; è sufficiente un giorno solare. Così, ad esempio, la data della prima convocazione può essere il 2 febbraio alle 19.30 mentre la data della seconda può essere il 3 febbraio alle 16.30.

La seconda convocazione non può tenersi oltre 10 giorni dalla prima.

Orario insolito dell’assemblea in prima convocazione

Ormai è consuetudine, in tutti i condomini, partecipare direttamente alla seconda convocazione, senza presentarsi in prima, proprio per deliberare con maggiore facilità. Ecco perché, molto spesso, la data della prima convocazione viene fissata in orari o giorni improbabili (ad esempio la mezzanotte del lunedì). Tuttavia, la giurisprudenza è contraria a tale pratica ed ha stabilito che, nonostante la convenzione di mandare deserta la prima riunione, questa deve essere fissata secondo modalità che consentano un’effettiva partecipazione.

Maggioranze richieste in prima convocazione

In prima convocazione dev’essere presente (quorum costitutivo) la maggioranza dei partecipanti al condominio, in rappresentanza di due terzi del valore dell’edificio (667/1.000).

Per quanto invece riguarda i voti necessari per ritenere approvati i singoli punti all’ordine del giorno (quorum deliberativo), di regola è necessaria la maggioranza degli intervenuti all’assemblea, in rappresentanza di almeno la metà del valore dell’edificio (500/1.000).

Maggioranze richieste in seconda convocazione

In seconda convocazione dev’essere presente (quorum costitutivo) un terzo dei partecipanti al condominio, in rappresentanza di almeno un terzo del valore dell’edificio (334/1.000).

Per deliberare invece (quorum deliberativo) è sufficiente la maggioranza degli intervenuti all’assemblea, in rappresentanza di almeno un terzo del valore dell’edificio (334/1.000).



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube