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Garanzia estesa: come funziona e chi ne risponde

12 Maggio 2022 | Autore:
Garanzia estesa: come funziona e chi ne risponde

Garanzia per i vizi della cosa venduta: quali sono le tutele per il consumatore e per i professionisti? A chi rivolgersi se il prodotto è difettoso?

Il venditore deve garantire che il prodotto che ha ceduto sia perfettamente funzionante. Si parla in questi casi di garanzia della cosa venduta. Si pensi all’acquisto di un elettrodomestico, di una macchina o di un cellulare: in tutti questi casi l’acquirente ha diritto, per legge, alla garanzia sul bene che ha comprato, cosicché, se non dovesse funzionare, avrebbe diritto alla riparazione o alla sostituzione. Con questo articolo ci occuperemo di uno specifico argomento: vedremo cioè come funziona la garanzia estesa e chi ne risponde.

Come diremo a breve, il venditore può offrirsi di “potenziare” la garanzia stabilita dalla legge, proponendo ad esempio una copertura più lunga, quindi prolungata nel tempo, oppure includendo difetti che altrimenti non verrebbero presi in considerazione, come ad esempio i guasti causati dallo stesso compratore. Se l’argomento ti interessa e vuoi saperne di più, prosegui nella lettura: spiegheremo come funziona la garanzia estesa e chi ne risponde.

Garanzia per i vizi della cosa venduta: cos’è?

Per legge, ogni venditore deve garantire che il bene venduto sia immune da vizi che lo rendano del tutto inidoneo all’uso a cui è destinato o ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore.

I vizi sono imperfezioni materiali della cosa venduta, in grado di incidere sulla sua utilizzabilità o sul suo valore, in genere determinate da difetti di fabbricazione, produzione, conservazione, ecc.

Il vizio può essere:

  • così grave da pregiudicare il funzionamento della cosa stessa. Si pensi a un cellulare che non ha mai linea oppure a una lavastoviglie che non carica l’acqua;
  • tale da non rendere totalmente inutile il bene, ma comunque da diminuirne il valore. Si pensi al costoso smartphone venduto con un’ammaccatura oppure all’elettrodomestico leggermente difettoso.

Il nostro ordinamento giuridico prevede due tipi di garanzia: una riservata al consumatore e l’altra al professionista. Vediamo di cosa si tratta.

Garanzia per i consumatori: cos’è?

Secondo il Codice del consumo [1], il venditore ha l’obbligo di consegnare al consumatore un prodotto conforme al contratto di vendita.

Per consumatore si intende la persona fisica che agisce per scopi estranei ad un’attività imprenditoriale, commerciale, professionale o artigianale.

L’avvocato che acquista un elettrodomestico agisce in qualità di semplice consumatore e non di professionista, in quanto il bene comprato è estraneo alla propria attività.

La garanzia può essere attivata dal consumatore ogni volta che il bene venduto non è conforme a quello promesso. Per essere conforme un prodotto deve:

  • essere idoneo all’uso al quale servono abitualmente beni dello stesso tipo. Ad esempio, un telefono che non effettua chiamate è inidoneo alle funzioni tipiche degli apparecchi telefonici;
  • essere idoneo all’uso voluto dal consumatore, dichiarato al venditore al momento della vendita e da questi accettato. Se il consumatore acquista uno smartphone dichiarando che gli serve per navigare in Internet, il venditore non può dargli un cellulare privo di connessione;
  • essere conforme alla descrizione fatta dal venditore o dal produttore e possedere le qualità pubblicizzate e descritte sull’etichettatura;
  • possedere le qualità mostrate al consumatore dal venditore attraverso un campione o un modello.

Garanzia consumatore: quanto dura e in cosa consiste?

La garanzia per i beni acquistati dal consumatore è gratuita e obbligatoria per legge: il venditore non può quindi pretendere alcun pagamento per essa né decidere di escluderla.

La garanzia a tutela dei consumatori ha validità di due anni dalla consegna del bene; l’acquirente deve però denunciare il vizio entro due mesi da quando è comparso, pena la decadenza dai propri diritti.

La garanzia copre i difetti esistenti al momento della consegna, vale a dire i difetti originari del prodotto che si manifestano nell’arco dei 24 mesi, con esclusione, quindi, dei difetti sopravvenuti (ad es. dovuti all’uso, a mancata o cattiva manutenzione, a sostituzione di pezzi di ricambio non originali, ecc.) e di quelli causati dall’acquirente.

La garanzia va fatta valere dal consumatore direttamente nei confronti del venditore, nel caso in cui il bene acquistato presenti un difetto di conformità rispetto al contratto di vendita.

In presenza di vizi tempestivamente denunciati, il consumatore può pretendere dal venditore che il bene sia sostituito o riparato, a sua scelta, senza spese aggiuntive ed entro un congruo termine.

Quando la riparazione o la sostituzione sono oggettivamente impossibili o eccessivamente onerose, si può richiedere la risoluzione del contratto (con restituzione del prezzo pagato e del bene acquistato) o la riduzione del prezzo.

Garanzia per i professionisti: cos’è?

Se l’acquisto di un prodotto viene fatto da persona che non è consumatore, quindi da soggetto che agisce nell’interesse della propria attività lavorativa, si applica una garanzia dai termini ridotti.

Mentre infatti la garanzia dei beni venduti ai consumatori è di due anni e c’è tempo due mesi per denunciare il vizio al venditore, la garanzia per i vizi della cosa venduta a soggetto diverso dal consumatore:

  • si prescrive entro un anno dalla consegna del bene acquistato;
  • i vizi vanno denunciati al venditore entro otto giorni.

Per quanto riguarda il funzionamento e gli strumenti di tutela, sono gli stessi indicati in precedenza a proposito della garanzia per i consumatori.

Garanzia estesa: cos’è?

La garanzia estesa è quella che il venditore decide di offrire all’acquirente, gratuitamente o dietro pagamento di un prezzo, estendendola oltre i termini stabiliti dalla legge.

Ad esempio, un venditore potrebbe decidere di garantire un bene per tre anni anziché due, ampliando così di un anno la garanzia legale prevista per le cose vendute ai consumatori.

Garanzia estesa: come funziona?

Poiché la garanzia estesa non è imposta dalla legge, il suo funzionamento è rimesso agli accordi intercorsi tra le parti.

E così, il venditore potrebbe decidere di offrire gratuitamente una garanzia maggiore per incentivare le vendite (garanzia estesa gratuita), oppure di estendere la garanzia solamente dietro pagamento di una determinata somma da parte dell’acquirente.

Anche il contenuto della maggior garanzia è rimessa all’accordo tra venditore e acquirente. Ad esempio, un venditore potrebbe decidere semplicemente di prolungare la garanzia, lasciando che i vizi da denunciare siano sempre gli stessi; un altro venditore potrebbe invece estendere la garanzia non solo “quantitativamente” ma anche “qualitativamente”, ad esempio decidendo di garantire anche per i difetti causati dall’acquirente stesso.

Per gli elettrodomestici, l’elettronica di consumo, ecc., normalmente è previsto un massimale entro il cui limite la garanzia è operativa, rimanendo la differenza di spesa per la riparazione a carico del consumatore. Può anche essere prevista una franchigia per singolo intervento.

Garanzia estesa: chi ne risponde?

Per la garanzia estesa risponde il soggetto che si è concretamente impegnato con l’acquirente. E così, se la garanzia “potenziata” è stata predisposta dal venditore, sarà lui a doversi fare carico della riparazione e/o della sostituzione del prodotto difettoso.

D’altronde, anche la normale garanzia legale va fatta valere nei confronti del venditore e non del produttore del bene.

Cosa succede se il venditore dovesse sottrarsi ai propri obblighi, cioè se dovesse rifiutarsi di attuare la garanzia estesa che inizialmente aveva riconosciuto? Ebbene, in questo caso, sarà possibile agire contro di lui in via giudiziaria, chiedendo la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni.

Salvo espresso accordo in tal senso, non è invece possibile avanzare pretese contro il fornitore/produttore del bene, il quale è estraneo alla garanzia estesa pattuita tra venditore e acquirente.

Se, invece, la garanzia estesa dovesse essere offerta dal produttore, allora sarebbe possibile pretendere da lui la riparazione e/o sostituzione del bene difettoso.


note

[1] D. lgs. n. 206/2005.

[2] Artt. 1490 ss. cod. civ.

Autore immagine: canva.com/


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