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Alberghi e hotel: la responsabilità in caso di furto, sottrazioni, smarrimento e servizi inadeguati

30 Luglio 2014
Alberghi e hotel: la responsabilità in caso di furto, sottrazioni, smarrimento e servizi inadeguati

Contratto d’albergo e vacanza rovinata: la guida per ottenere il risarcimento.

Buona parte dei viaggiatori preferisce strutture come hotel, pensioni, villaggi od ostelli. Una scelta che spesso risulta conveniente anche grazie alla diffusione di siti web che mettono a confronto un grande numero di offerte. Se si sceglie questa sistemazione, senza far ricorso al consueto “pacchetto di viaggio tutto compreso” è bene però ricordare alcune peculiarità del “contratto d’albergo” che, pur non essendo specificatamente disciplinato dal nostro ordinamento, trova comune applicazione tra clienti e albergatori.

Ad esempio, è bene rammentare che la caparra richiesta alla prenotazione, salvo diversi accordi, non verrà rimborsata se il cliente non si presenta senza dare preavviso.

Diverse strutture indicano in dettaglio le penali applicate in caso di rinuncia, normalmente crescenti via via che ci si avvicina al periodo prenotato. In assenza di una preventiva indicazione contrattuale, però, l’albergatore non potrà sostenere la generica richiesta di una penale da sommare alla caparra già versata. In altre parole, la penale per il recesso anticipato va esplicitata nelle condizioni generali di contratto, altrimenti non può essere imposta al cliente sulla semplice scorta degli usi del settore.

Se invece è l’hotel a essere inadempiente per non aver mantenuto la disponibilità dell’alloggio prenotato, l’albergatore deve procurare al cliente una sistemazione alternativa, di livello pari o superiore a quella originariamente prenotata.

Se ciò si rivela impossibile, il turista ha comunque diritto di ottenere la restituzione del doppio della caparra versata alla prenotazione, fermo restando che potrà inoltre pretendere il risarcimento dell’ulteriore danno eventualmente patito a causa del sopravvenuto annullamento della sua prenotazione [1]. Per esempio: se con la disponibilità della camera si perde anche la possibilità di partecipare ad escursioni o ad altri impegni prenotati in anticipo, l’albergatore dovrà rimborsare le relative spese.

L’albergatore è anche responsabile di furto, smarrimento o danneggiamento delle cose che il viaggiatore ha portato con sé in albergo o ha consegnato in custodia all’albergatore. A riguardo conviene ricordare ciò che prevede il codice civile [2].

Deterioramento, distruzione o furto delle cose portate in camera

L’hotel è responsabile di ogni deterioramento, distruzione o sottrazione delle cose portate dal cliente in albergo.

Sono considerate cose portate in albergo:

 

1) le cose che vi si trovano durante il tempo nel quale il cliente dispone dell’alloggio;

 

2) le cose di cui l’albergatore, un membro della sua famiglia o un suo ausiliario assumono la custodia, fuori dell’albergo, durante il periodo di tempo in cui il cliente dispone dell’alloggio;

 

3) le cose di cui l’albergatore, un membro della sua famiglia o un suo ausiliario assumono la custodia sia nell’albergo, sia fuori dell’albergo, durante un periodo di tempo ragionevole, precedente o successivo a quello in cui il cliente dispone dell’alloggio.

In tali casi la responsabilità dell’albergatore si limita al valore di quanto sia deteriorato, distrutto o sottratto, sino all’equivalente di cento volte il prezzo di locazione dell’alloggio per giornata [3]. In altre parole, se viene rubato un gioiello del valore di 1milione di euro, e la stanza dell’hotel ha un prezzo di 100 euro a notte, l’albergatore è tenuto a risarcire fino a 100 volte 100 euro (100 mila euro); il resto è a carico del cliente.

La responsabilità dell’albergatore è invece senza limiti nei seguenti casi:

1) quando le cose gli sono state consegnate in custodia;

2) quando ha rifiutato di ricevere in custodia cose che aveva l’obbligo di accettare. L’albergatore ha l’obbligo di accettare le carte-valori, il danaro contante e gli oggetti di valore (vi è in tal caso, per l’albergatore, un vero e proprio obbligo di contrarre il deposito). Egli può rifiutarsi di riceverli soltanto se si tratti di oggetti pericolosi  o che, tenuto conto dell’importanza e delle condizioni di gestione dell’albergo, abbiano valore eccessivo o natura ingombrante.

L’albergatore può esigere che la cosa consegnatagli sia contenuta in un involucro chiuso o sigillato.

L’albergatore non è responsabile quando il deterioramento, la distruzione o la sottrazione siano dovuti:

1) al cliente, alle persone che l’accompagnano, che sono al suo servizio o che gli rendono visita;

2) a forza maggiore;

 

3) alla natura della cosa.

Il furto non è sempre considerabile “forza maggiore”. Ad esempio, non lo è quando sia avvenuto mediante sottrazione al portiere d’albergo delle chiavi della cassaforte usualmente contenute, negligentemente, nel bancone dell’entrata.

L’albergatore è responsabile, senza che egli possa invocare alcun limite, quando il deterioramento, la distruzione o la sottrazione delle cose portate dal cliente in albergo sono dovuti a colpa sua, dei membri della sua famiglia o dei suoi ausiliari.

Camera priva di comfort

Se invece la camera risulta priva dei servizi o dei comfort promessi, perché l’albergatore debba rispondere del proprio inadempimento il turista deve raccogliere le prove di quanto lamentato (magari con fotografie o video girati sul posto) per poter poi presentare un formale reclamo allo stesso albergatore, con raccomandata a.r., entro 10 giorni lavorativi dal rientro alla propria residenza. Con lo stesso reclamo, assieme alla restituzione di tutto o di parte del prezzo pagato per l’alloggio, il turista potrà anche chiedere un risarcimento del danno morale da vacanza rovinata.


note

[1] Art. 1385 cod. civ.

[2] Art. 1783 cod. civ. e ss.

[3] Il prezzo cui si riferisce la norma è quello della locazione dell’alloggio per giornata, comprensivo del prezzo della camera e dei servizi indispensabili (supplemento riscaldamento, percentuale per il servizio). Nell’ipotesi di camera doppia, se il danneggiato è uno solo degli occupanti, il limite sarà pari a cento volte la metà del prezzo della camera.

Autore immagine: 123rf com


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