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Come denunciare uno scarico abusivo?

13 Maggio 2022 | Autore:
Come denunciare uno scarico abusivo?

Qual è la differenza tra abbandono di rifiuti e discarica abusiva? Si può sporgere denuncia contro chi accumula rifiuti?

La legge punisce tutte le condotte che possono inquinare l’ambiente in modo significativo. Si tratta dei cosiddetti reati ambientali, alcuni dei quali sanzionati anche con diversi anni di reclusione. Ovviamente, non è reato gettare un mozzicone di sigaretta a terra, oppure fare lo stesso con un fazzoletto di carta o della plastica: per quanto siano gesti incivili, il reato scatta solo in presenza di azioni più gravi. È il caso dello scarico abusivo. Come denunciare?

Come vedremo nel prosieguo, l’abbandono di un solo rifiuto non è, in genere, un fatto penalmente rilevante. Le cose cambiano, invece, quando la condotta è ripetuta nel tempo, tanto da dar vita a una vera e propria discarica non autorizzata. Ad esempio, se il tuo vicino di casa sta accumulando, nel retro del suo giardino, una catasta di oggetti inutilizzabili (vecchi elettrodomestici, poltrone, sedie, ecc.), sappi che sta commettendo un illecito. Come denunciare uno scarico abusivo? Scopriamolo insieme.

Scarico abusivo: cos’è?

Possiamo definire uno scarico abusivo come una vera e propria discarica non autorizzata. Si tratta ovviamente di una condotta vietata che costituisce reato.

Per legge [1], si ha discarica abusiva tutte le volte in cui, per effetto di una condotta ripetuta, i rifiuti vengono scaricati in una determinata area trasformata, di fatto, in deposito di rifiuti con tendenziale carattere di definitività.

La pena è l’arresto da sei mesi a due anni e l’ammenda da 2.600 a 26mila euro. Si applica la pena dell’arresto da uno a tre anni e dell’ammenda da 5.200 a 52mila euro se la discarica è destinata, anche in parte, allo smaltimento di rifiuti pericolosi.

Abbandono rifiuti: cos’è?

Diverso dallo scarico abusivo è l’abbandono di rifiuti, condotta ugualmente vietata ma punita solo con una sanzione amministrativa [2].

A differenza della discarica, l’abbandono di rifiuti si caratterizza per una condotta isolata, non ripetuta nel tempo e non avente ad oggetto grandi quantità di rifiuti.

Al contrario, la realizzazione di una discarica può effettuarsi attraverso il ripetitivo accumulo, nello stesso luogo, di sostanze oggettivamente destinate all’abbandono, o anche mediante un unico conferimento di ingenti quantità di rifiuti che faccia assumere alla zona interessata l’inequivoca destinazione di deposito di rifiuti.

In sintesi, la differenza è la seguente:

  • l’abbandono di rifiuti ha natura occasionale e discontinua, consistendo in un atto episodico di rilascio di scarti in una quantità tale da rappresentare un minimo impatto ambientale;
  • lo scarico abusivo consiste invece in un accumulo ripetuto di rifiuti, con tendenziale carattere di definitività.

Rifiuti: quali sono?

Secondo la legge [3], per rifiuto deve intendersi qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o l’obbligo di disfarsi.

Ciò significa che la nozione giuridica di “rifiuto” è svincolata dal funzionamento o dallo stato effettivo del bene di cui ci si è sbarazzati. Può dunque essere rifiuto anche un elettrodomestico abbandonato nel fondo altrui ma perfettamente funzionante.

Sono invece rifiuti pericolosi quelli che contengono sostanze particolarmente nocive, come ad esempio pile, oli esauriti, rifiuti derivanti dalla produzione conciaria e tessile, dalla raffinazione del petrolio, dalla ricerca medica e veterinaria, ecc.

Scarico abusivo: come denunciare?

Lo scarico abusivo costituisce un reato procedibile d’ufficio; pertanto, chiunque vi assiste può sporgere denuncia, anche se la discarica non gli procura alcun tipo di danno.

Ad esempio, se un passante si accorge per caso che, all’interno di un giardino privato, c’è un grande deposito di elettrodomestici e pezzi di auto, può tranquillamente recarsi presso le forze dell’ordine e segnalare il fatto; saranno poi le autorità a recarsi di persona per accertare l’illecito.

Uno scarico abusivo può dunque essere denunciato come qualsiasi crimine, consistendo esso stesso in un reato, peraltro procedibile d’ufficio.

Se non si è sicuri, però, che i rifiuti depositati in un luogo pubblico o in uno privato siano tali da dar vita a una discarica, è possibile limitarsi a effettuare una semplice segnalazione, cioè un esposto, affinché siano poi le autorità a verificare se sussiste il reato oppure se si tratta di un semplice abbandono di rifiuti, punibile in via amministrativa.

La denuncia può essere fatta presso qualsiasi presidio delle forze dell’ordine (carabinieri, polizia, ecc.) o addirittura in Procura. Va però detto che l’autorità che, più propriamente, si occupa di questa tipologia di reati è l’Arma dei carabinieri e, in particolare, il reparto specializzato nella tutela dell’ambiente.

La denuncia va fatta obbligatoriamente di persona oppure conferendo procura speciale a un avvocato. Può essere sporta per iscritto oppure oralmente.

Scarico abusivo: cosa succede dopo la denuncia?

La denuncia per scarico abusivo comporta innanzitutto l’inizio delle indagini finalizzate a verificare che il fatto costituisca reato. Se ciò viene accertato, l’autorità giudiziaria intraprenderà un procedimento penale in piena regola. Ma non solo.

Le forze dell’ordine procederanno a mettere sotto sequestro l’area, ordinando al proprietario del terreno di procedere alla rimozione e allo smaltimento dei rifiuti che ha illecitamente accumulato.


note

[1] Art. 256, d. lgs. n. 152/2006.

[2] Art. 255, d. lgs. n. 152/2006.

[3] Art. 183, d. lgs. n. 152/2006.

Autore immagine: canva.com/


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