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Il licenziamento nullo per vizi di forma, anche se impugnato, può essere rinnovato dal datore di lavoro

20 Marzo 2013
Il licenziamento nullo per vizi di forma, anche se impugnato, può essere rinnovato dal datore di lavoro

Il licenziamento per vizio di forma può essere rinnovato anche se pende la causa sulla sua legittimità, purché siano adottate le modalità richieste dalla legge e in precedenza omesse.

Il datore di lavoro che ha intimato il licenziamento disciplinare al lavoratore, benché quest’ultimo abbia impugnato l’atto per vizi di forma, può, anche in corso la causa, rinnovare il medesimo licenziamento, per gli stessi motivi del primo provvedimento espulsivo. Dovrà soltanto stare ben attento a non commettere di nuovo gli stessi errori formali se non vuole che pure il secondo licenziamento venga di nuovo contestato in tribunale.

Lo ha stabilito la Cassazione in una sentenza pubblicata ieri [1].

Il licenziamento disciplinare per vizio di forma, dunque, può essere rinnovato sulla base delle stesse motivazioni, anche se la questione della validità del primo licenziamento sia ancora all’attenzione del tribunale.



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