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Cosa fare contro chi parcheggia davanti al garage altrui?

10 Gennaio 2022
Cosa fare contro chi parcheggia davanti al garage altrui?

Cartelli, passo carrabile, vigili, carro attrezzi e denuncia: ecco tutto ciò che si può fare contro chi ostruisce il passaggio.

Ci giunge in redazione la seguente domanda: cosa fare contro chi parcheggia davanti al garage altrui? A porcela è un lettore, titolare di un box auto che ha lasciato inutilizzato per molti anni. Proprio per tale ragione era invalsa, nei vicini, l’abitudine di parcheggiare davanti alla saracinesca senza che nessuno contestasse loro mai nulla. Di recente, il proprietario ha acquistato un’auto ed ha iniziato ad avvalersi del garage. Senonché, spesso, gli è impossibile accedere o uscire da esso proprio per via della presenza di altri veicoli posizionati davanti alla porta di accesso. A nulla sono valsi gli avvisi realizzati “a mano” con la specifica menzione dell’obbligo di lasciare libero il passaggio. Ci viene pertanto chiesto se, mancando un passo carrabile e una apposita segnaletica di divieto installata dal Comune, sia possibile fare qualcosa per evitare che si ripetano tali episodi.

A spiegare cosa fare contro chi parcheggia davanti al garage altrui è stata più volte la Cassazione. La giurisprudenza infatti ritiene che tale comportamento costituisca reato. Il che significa che l’interessato, pur non potendo chiamare la polizia municipale, potrà invece rivolgersi alla polizia di Stato oppure ai Carabinieri. Ma procediamo con ordine e cerchiamo di comprendere come comportarsi in ipotesi del genere.

Si possono chiamare i vigili se qualcuno parcheggia davanti al garage altrui?

Come giustamente intuisce il lettore, l’assenza di un passo carrabile o di un divieto di sosta “ufficiale” impedisce la possibilità di chiedere l’intervento della polizia locale o del carro attrezzi. Essi intervengono solo laddove siano poste in essere delle violazioni del Codice della strada su di un strada pubblica o aperta al pubblico transito.

Il proprietario del garage dovrebbe pertanto chiedere al Comune il permesso di istituire un passo carrabile, pagando ovviamente la relativa concessione, per poter invocare il mancato rispetto del Codice della strada da parte degli altri automobilisti e, quindi, chiedere l’intervento di vigili e carro attrezzi. 

Tutti i cartelli posizionati dal proprietario dell’immobile senza alcuna autorizzazione da parte del Comune sono privi di alcun valore e anzi costituiscono un illecito. La legge sanziona infatti il posizionamento di segnali stradali “abusivi” ossia senza l’ordinanza che ne autorizzi l’utilizzo.

Si può denunciare chi parcheggia davanti al garage altrui?

Ma allora come impedire ai vicini e agli estranei di parcheggiare davanti al proprio garage? La Cassazione [1] ha specificato più volte che parcheggiare davanti al box auto, al di là se si tratta di un garage condominiale o posizionato sulla pubblica via, integra il reato di violenza privata, reato previsto dall’articolo 610 del Codice penale e punito con la reclusione fino a quattro anni. L’illecito penale scatta, più in particolare, tutte le volte in cui si ostruisce il passaggio ad una persona da o sulla via pubblica, così impedendole di fatto di muoversi e attendere ai propri impegni quotidiani. 

Dunque, nel caso di specie, è possibile sporgere querela contro il responsabile, presentandosi dinanzi alla polizia di Stato o ai carabinieri con una foto dell’auto e della relativa targa. 

Vero è che si tratta di un reato minore, per il quale il reo può chiedere l’archiviazione per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis Cod. pen.), ma la fedina penale resta macchiata e, dimostrando di aver subito un danno concreto, è possibile anche ottenere il risarcimento. Risarcimento che però andrà richiesto in un apposito ed autonomo giudizio civile. A tal fine, l’onere della prova del pregiudizio economico o morale compete all’attore, ossia al proprietario del garage.


note

[1] Cass. sent. n. 28487 del 12.03.2013. L’orientamento è ormai stabile in giurisprudenza. 


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