Diritto e Fisco | Articoli

Qual è il Comune italiano con meno vaccinati?

12 Gennaio 2022
Qual è il Comune italiano con meno vaccinati?

Si trovano entrambi in Calabria i due Comuni che contano il numero più basso di persone che si sono sottoposte al vaccino Covid-19. Richiesto il lockdown. 

Due Comuni calabresi potrebbero entrare in lockdown e diventare “zone rosse”. E non solo perché qui c’è un alto numero di contagiati ma perché registrano il numero più basso in Italia di vaccinati. 

In cima alla classifica del Comune meno vaccinato d’Italia c’è Platì, piccolo centro calabrese in provincia di Reggio Calabria con 3.746 residenti. Qui risultano vaccinati con la prima dose in poco più di mille persone: il 28,6% a fronte di una percentuale nazionale del 79%. Se poi andiamo a vedere quanti hanno ricevuto la dose booster la percentuale crolla al 3,6%. 

La reazione del presidente della Regione Roberto Occhiuto è stata secca: Platì va in zona rossa. «Sono zone in cui lo Stato spesso ha abdicato al suo ruolo e solo lo Stato può garantire il diritto alla salute» ha detto Occhiuto ieri a Radio24, intervistato da Simone Spetia. «Sono contrario ad ogni restrizione di libertà per i vaccinati. Abbiamo chiesto agli italiani e ai calabresi di vaccinarsi, e chi sceglie la scienza non può pagare per i comportamenti altrui. Non vaccinarsi è una libera scelta, che giudico irresponsabile, ma questa libera scelta ha delle conseguenze. Per questo ho chiesto al governo la possibilità di fare un lockdown selettivo per i no vax. Non possiamo correre rischi a causa di una minoranza: i non vaccinati stiano a casa». 

Platì è in un’area considerata ad altissima densità di ‘ndrangheta, assieme a San Luca e altri piccoli centri. «Dove c’è meno Stato c’è meno senso civico, anche per i vaccini. Ma lo Stato deve essere forte proprio in queste zone e deve essere duro quando serve specie dove è forte qualche altro potere» aggiunge Occhiuto. 

Il secondo paese con il minor numero di vaccinati è il vicino San Luca: qui la percentuale di persone che hanno ricevuto la prima dose è del 37%, meno della metà della quota dell’intera Calabria, che viaggia per l’intero ciclo al 76%.

Per promuovere la vaccinazione, ad ogni medico di base calabrese vengono riconosciuti 25 euro di premio per le prime dosi, un “bonus no-vax”.

Ma cosa è successo fino ad oggi a Platì, allora? «C’è stata ritrosia per una cattiva informazione. Non c’è un nesso con la presenza della criminalità, qua non è solo ‘ndrangheta, è un fatto culturale» dice il sindaco Rosario Sergi, che assicura stretta collaborazione con la Regione e con il parroco, don Santino, che nelle omelie incita i fedeli a farsi iniettare la dose e attacca locandine sì-vax. 

Secondo il sindaco di San Luca, Bruno Bartolo, le percentuali sono influenzate dal fatto che il 10% della popolazione autoctona risiede all’estero. 



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube