Posso scegliere il tipo di vaccino Covid?

12 Gennaio 2022 | Autore:
Posso scegliere il tipo di vaccino Covid?

Il Tar di Bologna si pronuncia sulla pretesa di un cittadino di ricevere Pfizer come prima dose anziché Moderna. Chi decide?

Sulla base di quale competenza medico-scientifica un cittadino può decidere quale vaccino contro il coronavirus farsi iniettare? E se anche tale competenza c’è, si può scegliere il tipo di vaccino Covid? No, secondo il Tar di Bologna, che ha recentemente respinto la richiesta di chi voleva a tutti i costi la somministrazione del siero Pfizer al posto di Moderna.

Il decreto del Tribunale amministrativo regionale emiliano [1] è perentorio: il cittadino non ha il diritto di scegliere quale vaccino farsi iniettare come prima dose e, pertanto, non può nemmeno chiedere a un giudice di costringere i sanitari a somministrare questo o quel tipo di siero. Tale decisione spetta esclusivamente all’autorità sanitaria sulla base dello stato di salute del soggetto che deve essere vaccinato.

Come noto tra chi ha fatto il vaccino almeno una volta, prima di effettuare l’iniezione il medico chiede al cittadino quali siano le sue condizioni di salute, se ha delle patologie, se ci sono delle terapie in corso, ecc. È la cosiddetta anamnesi che consente di sapere se, eventualmente, si deve escludere un tipo di vaccino o meno. Questa procedura, come lo stesso Tar ricorda nel suo recente decreto, viene fatta «ai fini della salvaguardia della salute della persona, nell’alveo dei vaccini autorizzati da Aifa e da Iss e senza che possa configurarsi a priori una sorta di diritto di opzione dell’interessato a vedersi somministrare un determinato tipo di vaccino anziché un altro».

Nell’episodio affrontato dai giudici amministrativi bolognesi, un cittadino aveva presentato ricorso affinché gli venisse somministrato il vaccino Pfizer anziché Moderna, convinto com’era del fatto che è sempre stato possibile scegliere il tipo di vaccino quando si deve iniziare il percorso di immunizzazione, cioè quando deve ricevere la prima dose.

Ad avviso del Tar emiliano, ciò non corrisponde al vero: «La scelta del vaccino da somministrarsi – si legge nel decreto – è rimessa unicamente all’autorità sanitaria preposta alla vaccinazione sulla scorta dell’anamnesi e degli altri dati clinici rilevati a carico del soggetto chiamato a sottoporsi alla vaccinazione stessa».

Una precisazione importante che arriva in un momento molto delicato: quello, cioè, in cui la popolazione che ha compiuto i 50 anni deve rispettare l’obbligo vaccinale per non incorrere in sanzioni e per poter accedere al luogo di lavoro e alla maggior parte dei servizi pubblici e privati. Chi di loro ancora non ha ricevuto una sola dose e dovesse decidere di aderire alla campagna vaccinale, ora ha la certezza sul fatto che a scegliere il tipo di siero non sarà lui ma solo l’autorità sanitaria incaricata della somministrazione.


note

[1] Tar Bologna decreto n. 7/2022 del 10.01.2022.


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1 Commento

  1. IL medico di base o il medico vaccinatore come previsto nei bugiardini di tutti i vaccini devono prescrivere con ricetta il vaccino perché non lo fanno?

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