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Portabilità del conto corrente presso un’altra banca

18 Maggio 2022 | Autore:
Portabilità del conto corrente presso un’altra banca

Si può spostare un conto di pagamento da un operatore all’altro? Qual è la procedura? Bisogna pagare qualcosa?

Chi trova delle condizioni più favorevoli in un altro istituto di credito rispetto a quello in cui ha depositato i suoi risparmi ha il diritto alla portabilità del conto corrente presso un’altra banca. Ma come funziona e che cosa bisogna fare per trasferire il denaro dal conto attuale ad un altro nuovo?

Bisogna premettere che si parla di conto corrente bancario ma anche di quello postale o di qualsiasi altro strumento che consente di fare le operazioni fondamentali di pagamento: un versamento, un prelievo, un bonifico, l’accredito dello stipendio, ecc. Si pensi alle carte dotate di Iban, per fare un esempio. In tutti questi casi, è lecito parlare di «conto di pagamento», sul quale si ha sempre diritto alla portabilità.

Tuttavia, è opportuno precisare che la portabilità non interessa il conto in quanto tale ma i servizi (oltre al denaro, ovviamente) collegati al rapporto con la banca o con Poste Italiane. In sostanza, non succede come quando si cambia operatore telefonico, operazione che consente di portarsi dietro oltre al credito residuo anche il numero. La portabilità del conto corrente presso un’altra banca comporta avere un nuovo Iban e nuove coordinate. In che cosa consiste esattamente questo diritto, allora? Vediamo.

Portabilità conto corrente: che cos’è?

Il primo aspetto da sottolineare è che la portabilità del conto corrente è un diritto del consumatore. Consiste nel trasferimento su un altro conto di pagamento (nuovo o già aperto) presso un altro operatore di tutti o di alcuni servizi e del saldo positivo.

Il correntista può decidere se chiudere o se mantenere aperto il vecchio conto. Nel caso in cui decida di chiuderlo, lo potrà fare a patto che non abbia degli obblighi pendenti e che comunichi tale decisione al momento di chiedere la portabilità. Nel caso in cui il vecchio conto abbia un saldo negativo, è comunque possibile fare la portabilità dei servizi di pagamento.

L’operazione di trasferimento deve essere completata entro 12 giorni lavorativi.

Portabilità conto corrente: quando è possibile farla?

Il risparmiatore ha la possibilità di effettuare la portabilità del conto corrente presso un’altra banca quando il nuovo conto è:

  • aperto da un operatore diverso che si trova in Italia;
  • intestato alla stessa persona o alle stesse persone (in caso di conto cointestato);
  • aperto con la stessa valuta del vecchio conto (ad esempio, sempre in euro).

La portabilità è consentita anche quando il cliente:

  • ha un finanziamento, come un prestito o un mutuo, che può essere trasferito sul nuovo conto;
  • ci sono dei servizi accessori collegati al conto, come una polizza.

Portabilità conto corrente: cosa si può trasferire?

Il cliente che opta per la portabilità del conto corrente presso un’altra banca può trasferire tutto o una parte del denaro che ha depositato sul vecchio conto, a seconda se vuole chiuderlo oppure lasciarlo aperto.

Inoltre, è possibile portare nel nuovo conto tutti o alcuni dei servizi di pagamento ricorrenti, vale a dire:

  • addebiti diretti (bollette domiciliate, rate del mutuo, ecc.);
  • accrediti ricorrenti tramite bonifico (stipendio, pensione, ecc.);
  • ordini ricorrenti di pagamento (canone di affitto, ecc.).

Portabilità conto corrente: quali cautele?

Fare la portabilità del conto corrente presso un’altra banca richiede la necessità di adottare determinate cautele. C’è da considerare, ad esempio, che, una volta trasferiti i servizi ricorrenti, il nuovo conto deve essere alimentato a sufficienza per garantire i pagamenti in modo da evitare eventuali inadempienze e le relative conseguenze (messa in mora, sanzioni, ecc.).

In pratica:

  • nel caso in cui il cliente decida di applicare la portabilità solo su una parte degli addebiti diretti e ne lasci degli altri sul vecchio conto, deve essere certo che ci siano i depositi necessari su entrambi;
  • se il cliente decide di trasferire tutti i soldi sul nuovo conto ma lascia aperto quello vecchio, deve sapere che restano validi gli obblighi con la vecchia banca (spese di gestione, ad esempio). Significa che qualche soldo deve lasciarlo anche lì;
  • se il cliente ha emesso degli assegni sul vecchio conto e non sono stati ancora riscossi, deve garantire una cifra sufficiente per pagarli.

Portabilità conto corrente: come richiederla?

Per ottenere la portabilità del conto corrente presso un’altra banca basta presentare la relativa richiesta al nuovo istituto, che si assume la responsabilità di effettuare il trasferimento nei modi e nei tempi previsti dalla legge (entro 12 giorni lavorativi), con la collaborazione del vecchio operatore. Se il vecchio conto è cointestato la richiesta deve essere firmata da ciascun intestatario del conto.

La domanda di portabilità deve indicare la data di efficacia del trasferimento: da quel giorno, saranno attivi sul nuovo conto i servizi di pagamento che sono stati trasferiti. Tale data deve essere successiva al dodicesimo giorno lavorativo che segue quello in cui il nuovo operatore ha ricevuto la richiesta. Ad esempio, se la domanda è stata presentata il 2 gennaio, la data in cui il nuovo conto sarà operativo dovrà essere almeno il 15 gennaio. Fino al giorno precedente, gli accrediti e gli addebiti ricorrenti saranno attivi sul vecchio conto.

La portabilità è completamente gratuita: né la vecchia banca né quella nuova possono far pagare il cliente alcunché in merito, nemmeno sotto forma di penale.

Il cliente ha il diritto di ricevere da entrambi gli operatori l’assistenza necessaria per effettuare l’operazione di portabilità in modo corretto.



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