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Lo scontrino fiscale fa prova del pagamento?

13 Gennaio 2022
Lo scontrino fiscale fa prova del pagamento?

Vendita al dettaglio, prova dell’acquisto data dallo scontrino fiscale emesso dopo la vendita. 

Ecco una rassegna delle ultime sentenze della Cassazione che si sono preoccupate di rispondere alla seguente domanda: lo scontrino fiscale fa prova del pagamento? Si può dimostrare di aver adempiuto all’obbligo di pagamento con tale documento di carattere fiscale? Ecco cosa ha risposto la Suprema Corte. 

Lo scontrino è prova del pagamento? Cosa dice la Cassazione

In tema di compravendita al dettaglio di beni di consumo, la prova richiesta all’acquirente dell’acquisto presso il rivenditore può essere fornita tramite la produzione dello scontrino fiscale rilasciato dal venditore, poiché si tratta di documento idoneo e sufficiente a tale scopo, soprattutto se l’esercizio commerciale da cui risulti rilasciato tratti la tipologia di articolo acquistato e il prezzo del bene corrisponda al suo valore. Pertanto, la contestazione dell’acquisto da parte del venditore, che addebiti al cliente di essersi avvalso di un documento fiscale altrui, assume valenza di vera e propria eccezione, la cui prova incombe a carico di chi la sollevi.

Corte di Cassazione, Civile, Sezione 6 2, Ordinanza dell’11 novembre 2021, n. 33443 

Lo scontrino fiscale non costituisce prova piena del pagamento, benché il giudice di merito possa prenderlo in considerazione e valutarlo a tal fine unitamente alle altre risultanze processuali.

Corte di Cassazione, Civile, Sezione, Ordinanza del 4 aprile 2018, n. 8230 

Lo scontrino fiscale rilasciato dal negoziante è il mezzo più specifico e dettagliato per provare l’acquisto di beni di consumo, soprattutto se il documento descriva quel tipo di articoli ed il relativo prezzo corrisponda al valore del bene.

Corte di Cassazione, Civile, Sezione 6, Ordinanza del 19 giugno 2015, n. 12800 

Data la natura obbligatoria dello scontrino fiscale, il quale viene emesso al momento della consegna della merce all’acquirente, a prescindere dal concreto pagamento del prezzo relativo, la sua produzione ai fini della prova circa l’avvenuto versamento del corrispettivo di un bene oggetto di un contratto di compravendita, è irrilevante.

Cassazione civile sez. II, 31/01/2014, n.2147

L’esame dei documenti esibiti e delle deposizioni dei testimoni, nonché la valutazione dei documenti e delle risultanze della prova testimoniale, il giudizio sull’attendibilità dei testi e sulla credibilità di alcuni invece che di altri, come la scelta, tra le varie risultanze probatorie, di quelle ritenute più idonee a sorreggere la motivazione, involgono apprezzamenti di fatto riservati al giudice del merito, il quale, nel porre a fondamento della propria decisione una fonte di prova con esclusione di altre, non incontra altro limite che quello di indicare le ragioni del proprio convincimento, senza essere tenuto a discutere ogni singolo elemento o a confutare tutte le deduzioni difensive, dovendo ritenersi implicitamente disattesi tutti i rilievi e circostanze che, sebbene non menzionati specificamente, sono logicamente incompatibili con la decisione adottata.

Corte di cassazione, Civile, Sezione 3, Sentenza del 24 maggio 2006, n. 12362 

Lo scontrino è prova del pagamento? Cosa dicono gli altri giudici

Pur dovendosi tener conto della natura obbligatoria della emissione dello scontrino al momento della consegna della merce all’acquirente ed escludendosi, pertanto, qualsiasi implicito significato confessorio (tipico della quietanza) connesso a tale emissione, può affermarsi che dallo scontrino non è dato ricavare in maniera certa ed immediata – in assenza della chiara enunciazione del fatto, tramite l’adozione, nel corpo del medesimo atto, di termini quali “pagato” o altri equipollenti – la dimostrazione del pagamento; tuttavia, ciò significa che a tale documento, ove questo sia in possesso del fruitore della prestazione, non possa che conferirsi “valore di prova presuntiva – magari grave e precisa in termini di efficacia rappresentativa suscettibile, però, di prova contraria, anche a mezzo testimoni.

Tribunale Bari sez. II, 17/06/2015, n.2766

In tema di vendita di cose mobili la prova dell’avvenuto pagamento delle cose consegnate non risiede nella produzione in giudizio dello scontrino fiscale in quanto quest’ultimo non può essere ritenuto prova dell’avvenuto pagamento.

Corte appello Firenze sez. II, 23/12/2004



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