Diritto e Fisco | Editoriale

La vendita a rate: riserva di proprietà o condizione risolutiva

31 Luglio 2014
La vendita a rate: riserva di proprietà o condizione risolutiva

Affitto con riscatto, rent to buy, acquisto a rate, patto di riservato dominio, nuda proprietà, aste immobiliari: la guida completa.

<< Prosegue da: IL RENT TO BUY

Tra le formule “alternative” alla classica vendita immobiliare (oltre a quelle esposte nella precedente pagina sul rent to buy) rientra la cosiddetta vendita con riserva di proprietà, nota anche come patto di riservato dominio.

In questo caso l’acquirente entra in possesso della casa all’atto del rogito notarile: si ha così la stipula di un contratto di compravendita a tutti gli effetti, con versamento delle relative imposte. Tuttavia, il vero e proprio passaggio di proprietà si realizza e diventa efficace solo dopo il pagamento dell’ultima rata prevista nel contratto. In altre parole, se tutti i pagamenti non sono stati compiuti regolarmente, il passaggio di proprietà non si realizza e l’immobile resta nella titolarità del venditore. È come se l’acquirente pagasse un mutuo (e infatti il prezzo ricomprende gli interessi): se smette di pagare, il venditore fa dichiarare al giudice la risoluzione del contratto, e la liberazione dell’immobile non è soggetta alle sospensioni e ai rischi tipici degli sfratti.

Quando il contratto si risolve per l’inadempimento dell’acquirente, il venditore deve restituire le rate riscosse, salvo il diritto a un equo compenso per l’uso del bene (oltre al risarcimento del danno).

Nel contratto può esser però già chiarita quale sia la somma che il venditore avrà facoltà di trattenere per ogni mese di occupazione.

Nel caso invece in cui il venditore intenda cedere subito l’abitazione, sempre con un pagamento a rate, si può ricorrere alla vendita con condizione risolutiva di inadempimento. In questo caso, a differenza del precedente “patto di riservato dominio”, il compratore diventa subito proprietario: paga magari un piccolo anticipo e salda il resto dell’importo con un versamento mensile da locazione (o poco più). Ma si può innestare l’impegno che, appena si creino le condizioni, venga trovato un istituto disposto a concedere il mutuo e quindi a sostituirsi al venditore. In questo caso, il meccanismo è proprio inverso a quello del “patto di riservato dominio”: se il compratore – che è già divenuto titolare del bene – si rende inadempiente e non paga alle scadenze, la casa torna al venditore e le rate sono restituite solo in parte.

>> prosegue: LA NUDA PROPRIETA’



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

2 Commenti

  1. se l’acquirente non paga le rate in conto vendita mensili quanto tempo occorre per risolvere il contratto e fare rilasciare l’immobile? quale giurisprudenza segue?

  2. Pingback: Comprare casa senza mutuo - Volpi Case

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube