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Comprare casa all’asta

31 Luglio 2014
Comprare casa all’asta

Partecipare all’asta: in caso di pignoramento immobiliare, per chi vuole comprare in tribunale la procedura esecutiva dimezza il prezzo.

<< Prosegue da: LA NUDA PROPRIETA’

Anni di crisi hanno moltiplicato le esecuzioni immobiliari e il numero di case all’asta è di conseguenza aumentato, con prezzi sempre più bassi.

Ma questo tipo di acquisto fa fatica a diffondersi tra il grande pubblico.

Sono infatti molte le aste che vanno deserte – circa tre su quattro secondo gli operatori – con le quotazioni di partenza che scendono a ogni nuova “battitura” fino anche a dimezzarsi (nel 77% dei casi secondo un’analisi Crif). Di fondo esiste una sorta di “scrupolo etico” nei confronti del proprietario precedente (nel 25% dei casi secondo un sondaggio Unicredit Credit management).

C’è poi la difficoltà ad accedere a un mutuo nonostante le convenzioni esistenti tra banche e Tribunali: l’istruttoria non viene infatti in genere conclusa prima dell’aggiudicazione e quindi la partecipazione avviene senza avere la certezza del finanziamento.

Pesano anche diffidenze e difficoltà ad avvicinarsi a un mondo ritenuto “per operatori”, dove manca un approccio commerciale al potenziale acquirente. E spesso non c’è neanche un vero controllo sulla disponibilità dei custodi giudiziari a far visitare l’immobile e fornire tutte le informazioni, cosa che invece è obbligatoria per legge. Dove questo accade – ad esempio perché le banche creditrici hanno dato l’incarico di seguire le procedure a una società ad hoc – aumentano le aste che vanno a buon fine.

Comunque, armandosi di un po’ di pazienza – ma ci si può anche affidare a professionisti specializzati – partecipare a un’asta può essere alla portata di tutti.

Ecco i passaggi salienti dell’iter

Gli avvisi di vendita completi di perizia con valutazione e foto devono essere pubblicizzati su giornali e siti internet almeno 45 giorni prima dell’asta.

La prima aggiudicazione è senza incanto: il giudice prevede cioè che debba essere presentata un’offerta in busta chiusa presso la cancelleria o un professionista delegato.

Assieme all’offerta occorre presentare una cauzione pari al 10% del prezzo offerto. Solo se questo tentativo non porta all’aggiudicazione – che però è automatica solo se un’offerta supera del 20% la base d’asta – si può passare, con un nuovo avviso, all’incanto (cioè con possibilità di rilancio).

Dopo il pagamento del prezzo e delle tasse, l’aggiudicazione arriva con un decreto di trasferimento del giudice, che ha la stessa valenza di un rogito e cancella ipoteche e pignoramenti.

Attenzione però ad altri diritti (come ad esempio l’usufrutto) ed eventuali pregiudiziali (come i sequestri penali) che non vengono annullati automaticamente.

Per un maggior approfondimento sulla procedura da seguire, leggi la nostra guida sulle aste in tribunale

– Acquistare una casa all’asta

– Come partecipare all’asta in tribunale



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