Diritto e Fisco | Articoli

Infiltrazioni d’acqua dal tetto: il condominio risarcisce

31 Luglio 2014
Infiltrazioni d’acqua dal tetto: il condominio risarcisce

Parti comuni: risarcimento per tutti i giorni in cui la casa rimane inagibile, con condanna al pagamento dei canoni di locazione che si sarebbero altrimenti percepiti.

A quanto può ammontare il risarcimento per un appartamento reso inagibile dalle infiltrazioni di acqua provenienti dal tetto?

Facile a dirsi nel caso di immobile dato in affitto. Infatti, in tali casi, il proprietario ha diritto a un indennizzo pari alla misura dei canoni di locazione persi in conseguenza dell’abbandono dell’immobile da parte dell’inquilino.

Stesso discorso vale nel caso in cui si riesca a dimostrare che la possibilità di siglare un contratto di affitto è venuta meno proprio per via dell’umidità presente nell’appartamento.

Ma se mancano tali prove e non si riesce a provare l’occasione sfumata di dare in locazione l’immobile, il risarcimento per i danni dovuti all’infiltrazione spetta solo in misura corrispondente ai giorni in cui non è stato possibile godere dell’appartamento allagato.

In altre parole, il giudice valuterà il costo – per esempio – che ha dovuto sostenere il titolare dell’immobile per una camera di albergo o un’abitazione d’emergenza, oltre ovviamente ai disagi conseguenti.

Oltre a ciò, si può sempre richiedere l’indennizzo per i danni alla mobilia e all’intonaco eventualmente danneggiato e da ripristinare. Ma di ciò occorrerà fornire prove documentali (per es. una fattura di spesa).

A dirlo è il tribunale di Livorno con una recente sentenza [1].

Responsabilità del condominio sulle parti comuni

La responsabilità per i danni provenienti dalle parti comuni dell’edificio spetta sempre al condominio. Si tratta di una responsabilità oggettiva [2]: per cui è sufficiente, per il soggetto danneggiato, dimostrare l’esistenza del deterioramento della sua proprietà e il fatto che tale rovina dipende da un bene rientrante nelle parti comuni dell’edificio. Non rileva, dunque, l’esistenza o meno di una colpa da parte del condominio, il quale solo potrebbe esonerarsi da ogni responsabilità dimostrando che l’evento si è verificato per “caso fortuito”, ossia un evento improvviso e imprevedibile (si pensi a un terremoto che abbia determinato delle crepe sul tetto).


note

[1] Trib. Livorno sent. n. 139/2014.

[2] Art. 2051 cod. civ.

Autore immagine: 123 rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube